Comuni sciolti per mafia, cosa pensa la Napoli

A Ricadi e Joppolo sciolte le amministrazioni comunali per via di ingerenze nella vita amministrativa da parte della criminalità organizzata

Durante la riunione n. 47 del Consiglio dei Ministri del 6 febbraio scorso, è stato disposto lo scioglimento di due amministrazioni comunali del Vibonese: Ricadi guidata dall’ormai ex sindaco Pino Giuliano e Joppolo, a guida del sindaco Giuseppe Dato. Nel comunicato stampa della presidenza del consiglio dei ministri si legge testualmente che “al fine di consentire il risanamento delle istituzioni locali nelle quali sono state riscontrate forme di ingerenza nella vita amministrativa da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha poi deliberato, su proposta del Ministro dell’Interno Angelino Alfano, lo scioglimento dei Comuni di Altavilla Milicia (Palermo), Ricadi e Joppolo (Vibo Valentia). Ha partecipato all’esame della proposta di scioglimento di Altavilla Milicia il dottor Luca Bianchi, assessore all’economia della Regione Siciliana, intervenuto in rappresentanza del Presidente Rosario Crocetta, invitato a norma dello statuto della regione.
Duro colpo, quindi, per le organizzazioni criminali del vibonese, al cui interesse il consiglio dei ministri ha sottratto due amministrazioni locali, che si presumono essere state oggetto delle loro attenzioni. A tale riguardo è intervenuta l’On. Angela Napoli, già membro della Commissione Parlamentare Antimafia, ed oggi consulente esterno di tale commissione e Presidente dell’associazione Risveglio Ideale.

NapoliAngela933«Nonostante le prese di posizione assunte da alcuni a partire dallo scioglimento del consiglio comunale di Reggio Calabria per infiltrazioni, lo scioglimento di Ricadi e Joppolo, fermo restando che sono ancora in itinere le trattazioni di altri comuni, evidenzia la necessità di intervento da parte del governo centrale sui comuni della Calabria. Numerosi comuni e amministrazioni sanitarie provinciali, sottoposti a commissioni d’accesso e che per pressioni politiche non sono stati sciolti, e faccio riferimento specifico al comune di Rende, alle amministrazioni comunali e provinciale di Crotone e all’azienda sanitaria provinciale di Cosenza, sono dimostrazioni del potere criminale e del potere politico che in buona parte della nostra Calabria purtroppo si associa, fa interessi con la ndrangheta stessa e con uomini delle varie cosce». Senza mezzi termini continua, dunque, la denuncia del malaffare da parte dell’ On. Napoli, che continua nonostante le avversità di ogni genere, prima fra tutte quella dell’avversione da parte degli schieramenti politici, ai quali trasversalmente le sue denunce suonano piuttosto scomode.
Conclude la Presidente di Risveglio Ideale «Io rimango fermamente convinta che pur se c’è la necessità di rivisitare la norma sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa, soprattutto per quanto riguarda l’attribuzione di maggiori poteri ai commissari straordinari, rimango del convincimento che la legge sullo scioglimento dei consigli comunali per infiltrazione mafiosa è una legge necessaria e che deve essere mantenuta.
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