Abusivismo edilizio sulla “Costa degli Dei”

Nota Stampa Legione Carabinieri “Calabria” Compagnia di Tropea

Contrasto all’abusivismo edilizio sulla “Costa degli Dei”, 5 deferiti e 4 aree sequestrate

AbusoEdilizio
1. Ad inizio estate, i Carabinieri della Compagnia di Tropea vigilano sullo stato dei luoghi turistici più belli della provincia di Vibo Valentia, la “Costa degli Dei”.
È la parte di costa che delimita il cosiddetto “Corno di Calabria”, un tratto di circa 55 km di litorale caratterizzato da morfologia variegata. A lunghe spiagge bianche, si succedono rocce frastagliate creando piccole calette raggiungibili solo a piedi o in barca.
La zona è anche chiamata “Costa Bella” per i suggestivi panorami offerti, tra l’altro, dalle Isole Eolie, che distano solo 32 miglia nautiche.
Le aree lì comprese costituiscono “patrimonio paesaggistico ed ambientale” e sono quindi considerate “Zona S.I.C.” cioè Sito di Interesse Comunitario.
2. Per quattro illeciti accertati, sono state cinque le persone deferite alla Procura della Repubblica di Vibo Valentia per il reato di abusivismo edilizio previsto dall’articolo 44 del D.P.R. nr. 380 del 2011.
3. Evidentemente, i responsabili, o per pigrizia o per mal di mare, avevano escluso a priori le passeggiate o le gite in barca, realizzando sulla battigia comode discese (o “scivoli”) mare o villette con vista mozzafiato.
4. A Capo Vaticano, l’alacre proprietario di villaggio è stato sorpreso a realizzare 7 scivoli a mare in calcestruzzo in assenza delle previste autorizzazioni.
Un altro imprenditore, all’interno di struttura ricettiva, era intento a realizzare una lavanderia in legno lamellare con tegole del tipo portoghesi, in assenza delle previste autorizzazioni.
A Parghelia, i proprietari di una struttura turistica avevano ben pensato di erigere, sulla battigia, un fabbricato in cemento armato, in totale assenza di concessione.
Un altro “battitore libero” aveva dato inizio ai lavori di costruzione di una villa a picco sul mare.
5. Le aree e le opere abusive costruite o in via di edificazione sono state sottoposte a sequestro in attesa delle ordinanze di ripristino dei luoghi da parte delle rispettive Autorità Municipali.
Forse è finito il tempo in cui nulla è più definitivo di una cosa provvisoria.
I cinque staranno pensando agli “ … dei falsi e bugiardi” di dantesca memoria.

Comandante della Compagnia Carabinieri di Tropea
Capitano Francesco Manzone

Condividi l'articolo