Rimandato per il 15 giugno la seconda convocazione del consiglio comunale

Clima infuocato  prima ancora che si cominciasse “Vizio di forma” o "superficialità"

Conferma della mutata posizione politica  del consigliere Vasinton

 

di Franca Maccarone

foto Salvatore Libertino

 

Tropea - Iniziato e subito rimandato l’atteso consiglio comunale in convocazione ieri a Tropea. Ma non sono mancate le polemiche tra maggioranza e opposizione  nelle appena due ore di apertura dei lavori consiliari. L’aria era tesa e palpabile la tensione che si respirava tra le parti, con la maggioranza che forse non era pronta al confronto, o meglio allo scontro contro le opposizioni decise a dare battaglia uno ad uno per tutti i sedici punti all’ordine del giorno. Clima infuocato  prima ancora che si cominciasse e  subito sfociato in urto diretto  in primis contro il sindaco, ma anche contro alcuni consiglieri della maggioranza e perfino contro il segretario comunale. Consiglio rimandato, ma  senza però che sia stato chiarito se per “vizio di forma” o per superficialità  nell’approntare  la convocazione del consiglio comunale? La  legge infatti prevede che i consiglieri di minoranza  abbiano l’opportunità di  conoscere e visionare per tempo  le “carte”  che poi finiranno sul tavolo della discussione, predisposta nella giornata di ieri. E’ successo però che l’avviso di convocazione è pervenuto ai consiglieri solo venerdì pomeriggio e il sabato successivo e la domenica, le porte del comune sono rimaste chiuse, per cui nessuno è stato in grado di poter studiare l’incartamento. Duro perciò l’attacco  che il consigliere Macrì ha rivolto alla maggioranza, definendo l’atto  “un’imboscata preparata ad arte, per sfuggire al confronto”, mentre  per Rodolico la seduta è del tutto illegittima. Anche per Tropeano è paradossale che l’amministrazione abbia potuto sbagliare così clamorosamente nella convocazione  e “se si sbaglia in queste piccole cose, come si possono fare le altre?”.  Una spiegazione   ha tentato di darsela il capogruppo Pasquale Orfanò che  sarcasticamente  ha aggiunto di aver pensato che “forse si  voleva discutere qualche argomento senza la minoranza”. A rincarare la dose si è aggiunto  Alfonso del Vecchio  che si è domandato “come mai, se i punti all’ordine del giorno erano così vitali, il consiglio non è stato preparato secondo le regole, e questo rinvio conferma il sospetto che il consiglio non era voluto della maggioranza”. La via d’uscita al clima rovente che si era creato è arrivata infine dal sindaco Euticchio che ha messo ai voti la proposta di rimandare la seduta  a nuova data, proposta passata con i voti della maggioranza a cui si è aggiunto apertamente anche il consenso del consigliere di opposizione Pasquale Vasinton, mentre tutti gli altri consiglieri di opposizione  si sono espressi per l’astensione. Il gesto di Vasinton, più che con stupore, è stato quindi visto come una conferma della mutata posizione politica  del consigliere, che da ieri si è concretamente avvicinato alle posizioni della giunta Euticchio.

Fatto, quest’ultimo, che potrebbe portare i sedici punti all’ordine del giorno a diventare diciassette.  La seconda convocazione è stata  concordata per il quindici.

 

 

Redazione gazzettino 
    di Tropea e dintorni

 

    www.tropeaedintorni.it        5 giugno 2007