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La statua della Madonna di Lourdes a TropeaNella ricorrenza del 150esimo anniversario della sua apparizione

La statua della Madonna di Lourdes a Tropea

Affidata all’Unitalsi dal Santuario di Lourdes

 

di Vittoria Saccà

foto Salvatore Libertino

 

E’ arrivata la domenica mattina del 10 febbraio ed è stata accolta nella concattedrale di Tropea la statua della Madonnina di Lourdes. Quella stessa che nella città francese, ogni sera viene portata in processione accompagnata dalle migliaia di fiaccole che i tanti devoti accendono. Un evento straordinario per noi e per tutta la Calabria che ha visto transitare per le sue strade la miracolosa Madonnina. L’evento è rientrato nelle celebrazioni avviate per ricordare il 150esimo anno della sua apparizione. Come è ben noto, l’11 febbraio del 1858, una giovane contadinella di soli quattordici anni, Bernardette Soubirous, disse d’aver visto una “bella Signora” in una grotta appena poco lontana dal piccolo sobborgo di Massabielle. “Io scorsi una signora vestita di bianco.- Dichiarò Bernardette - Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi”. Fino al 16 luglio di quello stesso anno, la “bella Signora” le apparve per ben diciotto volte. L’immagine da lei descritta, da allora entrò a far parte dell’iconografia classica per tutti i cattolici. Là dove la giovane disse d’averla incontrata, nel 1864, venne posta una statua della Madonna, poi, intorno alla grotta delle apparizioni, fu costruito un santuario che divenne meta di tanti pellegrini, provenienti da ogni angolo della terra. Per coloro che non sono in buone condizioni fisiche, viene allestito ogni anno il “treno bianco”, dall’Unitalsi (Unione nazionale italiana trasporto ammalati a Lourdes e santuari internazionali); gli ammalati, o i portatori di handicap, vengono accompagnati amorevolmente per tutto il pellegrinaggio da volontari. Ed è stato proprio all’Unitalsi che il santuario di Lourdes, nella ricorrenza del 150esimo anniversario dell’apparizione, ha voluto affidare il viaggio della statuetta della Madonna e delle reliquie di Bernardette. Mentre la sezione dell’Unitalsi di Roma ha potuto venerare le reliquie, la sezione calabrese, per noi l’unità di Vibo Valentia presieduta da Vittoria Chiaravalloti Trongadi, ha avuto l’onore di avere la statua della Madonnina.

Dopo l’immensa emozione che la sua presenza ha suscitato nei numerosi fedeli, nel pomeriggio la statua è stata trasportata a Mileto mentre lunedì mattina, 11 febbraio giorno dedicato agli ammalati, ha visitato l’ospedale Jazzolino di Vibo Valentia. Nel pomeriggio ha raggiunto la cittadina di Paravati che, come sappiamo, grazie alla speciale presenza di Natuzza Evolo, è stata battezzata la “piccola Lourdes”. Martedì mattina la statua ha fatto il suo ingresso nella Casa Circondariale di Vibo Valentia per poi raggiungere Lametia Terme. La preziosa e venerata statuetta resterà in Calabria per tutto il mese di marzo.

 

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Le emozioni provate da una nostra concittadina

Riflessioni su “Una visita speciale”

 

Quello che ho visto domenica 10 Febbraio mi ha sorpresa positivamente: il popolo di Tropea si è ritrovato unito, compatto, sensibilmente commosso intorno alla Madre Divina.

Centinaia e centinaia di tropeani e molta gente dei paesi limitrofi ha risposto al richiamo struggente che la statua della Madonnina di Lourdes ha suscitato in ognuno. Molti gli occhi lucidi e commossi, molte le mani che hanno partecipato spontaneamente agli applausi fragorosi. Tanti, tantissimi i giovani, ragazzi, adolescenti, bambini accompagnati dai genitori, dai nonni, tutti emozionati e uniti nella preghiera comune ma, anche e soprattutto, personale che spesso trapelava da un lieve movimento delle labbra e dallo sguardo perso nell’immenso del viso della Mamma Celeste.

Ognuno ha voluto testimoniare con la propria presenza la Fede, la Speranza nella divina Misericordia ma, anche, semplicemente ringraziare la Santa Vergine per la Sua intercessione sempre benevola, icona della bontà Materna.

Ho visto personalmente molte persone privarsi di un oggetto, caro affettivamente, per donarlo alla statua itinerante come exvoto per grazie ricevute o per penitenza; ho sentito diverse storie personali di gente che ha sofferto e\o tribola tuttora per malattie e difficoltà in generale; ho avuto la fortuna, insieme alle sorelle dell’Unitalsi di “proteggere “ la statua della Madonnina dall’entusiasmo dei devoti; ho, così, distribuito i fiori che La ornavano e ho sfregato centinai di fazzoletti, corone del rosario ecc., contro di Essa perché tutti avevano il desiderio di portare alle proprie abitazioni un oggetto che avesse avuto un semplice contatto con l’effige della Madre Consolatrice degli afflitti.

E’ stata immensa la devozione dimostrata, la partecipazione, la preghiera.

L’emozione provata nel vedere centinaia di persone cibarsi dell’Eucarestia alla stessa Mensa del Padre è stata grande, difficilmente dimenticabile.

Ho avuto la sensazione, dopo tanto tempo, di appartenere ad un popolo, al popolo della Bella Tropea, al popolo dei figli di Maria già onorati della Magnificenza della Madonna di Romania ma, ancor di più fatti degni della visita, della figura, della presenza della Madonnina di Lourdes.

Nei momenti di debolezza spesso mi ritornano in mente le parole di Giovanni Paolo II “non abbiate paura” e la gente di Tropea anche questa volta non ha avuto paura nel dimostrare tutto l’affetto e la speranza del richiedere, su ognuno di noi, sul mondo intero, lo sguardo amorevole che solo una Madre affettuosa può dare ai suoi figli.

Che bello ritrovarsi, sentirsi figli di un’unica Mamma, fratelli nell’amore.

L’augurio più grande per i tropeani è che quello vissuto intorno a Maria sia per sempre un momento di grande emozione comune da condividere e da ricordare negli anni futuri.

 

C.S.  

Febbraio  2008 www.tropeaedintorni.it © 1994-2007 - Tutti i diritti sono riservati.  Web master e design  Francesco Barritta