Tropea perde un'altra vela, la Guida Blu la declassa da 4 a 3 vele

Complesse le considerazioni sulle ragioni di questo fallimento

Invito all’Amministrazione Comunale di promuovere un incontro con i Cittadini, non possiamo vivere di rendita

 

di Enzo Taccone

foto Salvatore Libertino

 

Quando una squadra di calcio retrocede in una serie inferiore sui quotidiani sportivi troviamo una serie infinita delle ragioni del fallimento: la Società, il Presidente, la campagna acquisti, i giocatori, l’allenatore, i tifosi…

Lo stesso capiterà per la cittadina di Tropea che dopo aver avuto per quattro anni le 5 vele blu si è ritrovata l’anno scorso con 4 e questo anno solamente con 3.

Qualcuno dirà che è colpa dell’Amministrazione Comunale, qualcun altro che questi riconoscimenti vengono “acquistati”, altri ancora diranno che la fortuna ha cambiato direzione…  Potrebbe essere invece l’occasione per esaminare con umiltà e spirito critico che cosa si può fare per migliorare.

A sentire i commercianti, rispetto all’anno scorso, si avverte un calo di presenze. C’è il solito via vai delle classi scolastiche, i pulman con vacanzieri che arrivano per visite affrettate ma manca il turismo tanto sognato. La neo Associazione Commercianti stenta a comunicare con l’Amministrazione e, pur essendo partita con l’entusiasmo giusto, non riceve collaborazione.

Il Centro storico sta diventando un caotico groviglio di ristoranti e pizzerie. Nei mesi di luglio ed agosto assisteremo all’invasione e non avremo tempo per pensare. Non si può improvvisare, occorre una programmazione attentamente studiata, bisogna puntare sulle cose che sappiamo fare perché si potrebbe e si dovrebbe migliorare.

I prodotti e i sapori calabresi,  la cipolla di Tropea, la nduja di Spilinga, il formaggio del Poro andrebbero promossi con continuità e manifestazioni apposite.

La professionalità andrebbe incentivata unitamente all’accoglienza.

Una volta eravamo maestri di ospitalità e generosità. Oggi non sembriamo neanche figli dei nostri padri.

Abbiamo un patrimonio artistico e paesaggistico che tutti ci invidiano ma non possiamo vivere di rendita perché una pianta, non curata e non annaffiata con amore, è destinata a sparire.

L’Amministrazione Comunale insediatasi all’insegna della “partecipazione” dovrebbe avere la sensibilità di riunire i Cittadini per trovare una soluzione ai problemi.

Non bastano pochi volontari per ripulire le spiagge. L’ambiente va curato con una mentalità nuova.

E’ necessario l’apporto costruttivo di tutti i cittadini per riprenderci le 5 vele blu.

 

 

Redazione gazzettino 
    di Tropea e dintorni

 

    www.tropeaedintorni.it        3 giugno 2007