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La luce arriva dalla lampada della chiesa  della Natività di BetlemmeGRUPPO AGESCI

“Don Giulio Spada” – Tropea1

Comunicato stampa

 

Il “Treno della pace” consegnerà anche quest’anno a Tropea la luce della grotta di Betlemme, che potrà così illuminare le feste natalizie.

Si ripete così, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, una importante iniziativa proposta dal gruppo scout Tropea 1 e ormai da 13 anni diffusa in tutto il territorio nazionale.

La luce arriva dalla lampada della chiesa  della Natività di Betlemme, che  arde perennemente da moltissimi  secoli, alimentata dall’olio donato a  turno da tutte le altre nazioni cristiane  della terra

Il treno proveniente da Trieste si fermerà sabato 13 dicembre alle 22.45 alla stazione di Vibo Pizzo dove la luce sarà consegnata ad una delegazione degli scout di Tropea.

Sarà poi accolta in città domenica 14 dicembre durante la celebrazione della Messa delle ore 11 nella chiesa di San Michele ( Purgatorio).

Al termine della Messa tutti potranno, muniti di cera, lanterna o altro, attingere la propria luce e portarla nella propria casa, nei luoghi di lavoro e dovunque possa essere un segno di pace.

Nei giorni seguenti la Luce sarà donata agli anziani della Casa di Carità – Villaggio don Mottola e agli ammalati dell’Ospedale civile di Tropea.

Anche gli studenti delle scuole superiori riceveranno la luce, durante la tradizionale Messa Natalizia, che si svolgerà prima delle vacanze.

La luce sarà portata anche nelle parrocchie limitrofe di Zaccanopoli e Parghelia, perché tutti possano accogliere attraverso di essa il messaggio di fratellanza, di carità e di speranza del Natale.

Ci ricordava lo scorso anno Papa Benedetto XVI che il Natale dev'essere "per tutti la festa della pace", quella in cui tendere verso un mondo in cui "la violenza sia vinta dalla forza dell'amore". Ma avvertiva: "se non si riconosce che Dio si è fatto uomo che senso ha festeggiare il Natale?". Senza la sua verità cristiana, infatti, esso "diventa vuoto". Se la luce di Dio, la luce della verità si spegne - ha detto -, la vita diventa oscura e senza bussola" e le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti.

Noi scout, vogliamo che questa luce, la luce del Bambino di Betlemme, il Principe della Pace,  non si spenga mai nel nostro cuore e nell’umanità intera; per questo di lume in lume vogliamo, in un periodo dove si fa la corsa ai regali,  regalare a tutti questo piccolo segno per far sì che ciascuno si ricordi che costruire la pace significa costruire un mondo migliore. Se ognuno di noi facesse un piccolo sforzo, non si risolverebbero tutti i problemi del mondo, ma farebbe qualcosa affinché esso cominci a migliorare, e questo potrebbe essere già un inizio.

 

L’assistente ecclesiastico

Don Francesco Sicari

I capi gruppo

Fedora Vallone e Callisto Nazzareno

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