A Santa Domenica di Ricadi “Spiagge e Fondali Puliti”

Un appuntamento di volontariato ambientale, che si ripete da circa venti anni

“Spiagge Pulite a Formicoli e alla Scalea con le scuole, i volontari, la Guardia Costiera e la Scuola Italiana Cani di Salvataggio”


Ritorna “Spiagge e Fondali Puliti” a Santa Domenica di Ricadi. Un appuntamento di volontariato ambientale, che si ripete da circa venti anni sulle spiagge di Formicoli e della Scalea e che quest’anno ha registrato la presenza degli alunni della scuola primaria di Santa Domenica e di Brattirò, della prima classe della locale scuola media, delle famiglie degli alunni e di numerosi volontari e cittadini.
Protagonisti della giornata, tra gli altri, la Capitaneria di Porto e tre unità cinofile della Scuola Italiana Cani Salvataggio Calabria i quali attraverso le loro lezioni e le loro attività hanno catalizzato l’interesse dei partecipanti. Tema della manifestazione è stata la tutela del mare e la sicurezza in mare. In apertura Franco Saragò, presidente del Circolo di Ricadi, si è soffermato sul tema della biodiversità evidenziando l’importanza della tutela del mare anche attraverso piccoli gesti quotidiani e sui danni provocati all’ecosistema marino dai tanti rifiuti abbandonati impunemente o trasportati dalle fiumare e dalle correnti marine. Dopo i saluti del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo di Ricadi Genesio Modesti, gli interventi del Sotto Tenente di Vascello Roberta D’Avolio, la quale ha trattato il tema della tutela dell’ambiente marino, e del Sotto Tenente di Vascello Gennaro Moccia che si è soffermato sulla sicurezza in mare. I due ufficiali, accompagnati dal capo di prima classe Vincenzo Del Rosso e del Comune di 2° Chiara Donato, hanno interloquito con i ragazzi delle scuole rispondendo alle loro numerose domande.
Dopo aver concluso la parte didattica, è stata la volta dei volontari della Scuola Italiana cani di Salvataggio Calabria. Coordinati da Andrea Barone i volontari Maria Antonietta, Chiara, Damiano e Francesco, con i loro magnifici cani Zoe, Pedro e Akira, hanno effettuato alcuni interventi dimostrativi di salvataggio. In particolare i volontari, lanciandosi dalla motovedetta CP 733, hanno recuperato due figuranti che simulavano malori mentre da terra hanno simulato il recupero di altre persone in difficoltà. Attività spettacolari, rese possibile grazie alla disponibilità della Capitaneria di Porto, che hanno catalizzato l’interesse dei presenti determinando l’entusiasmo dei giovani studenti. Le lezioni teoriche e le attività di salvataggio in acqua hanno rappresentato un momento di alta formazione per gli alunni. Una lezione di vita e soprattutto l’occasione per prevenire eventuali rischi per l’incolumità dei bagnanti. Le attività svolte dalle Capitanerie di Porto sono infatti fondamentali per la tutela del mare e della salute dei bagnanti. Parimenti l’azione delle Unità Cinofile spesso rese in simbiosi con le Capitanerie, in trent’anni di attività hanno salvato la vita a centinaia di persone.
L’iniziativa è continuata per il resto della mattinata, caratterizzata dall’attività di pulizia della spiaggia, che, come ogni anno, ad inizio della stagione estiva, contraddistingue l’azione dei circoli di Legambiente. L’associazione ambientalista, infatti, con l’iniziativa “Spiagge Pulite”,che accomuna migliaia di volontari in Italia e in molti paesi che si affacciano sul Mediterraneo, con un’azione di volontariato contribuisce a ripulire gli arenili dai rifiuti. Un’attività concreta di cittadinanza attiva ma soprattutto un’azione di educazione ambientale.
Questa edizione è stata caratterizzata anche dalla presenza del Diving “Mondo Blu”. Attraverso l’intervento dei sub Davide e Giulio Schiariti si è proceduto a ripulire una parte dei fondali da alcuni rifiuti ingombranti. Anche quest’anno tantissimi i rifiuti raccolti grazie anche alla collaborazione di alcune attività commerciali che operano nelle vicinanze. Oltre ai tanti volontari del circolo di Ricadi, hanno collaborato alla buona riuscita dell’iniziativa i volontari degli altri circoli vibonesi.
Le spiagge e il mare Mediterraneo sono soffocati da migliaia di tonnellate di rifiuti. Lo scorso anno su 47 spiagge monitorate in Italia, i volontari di Legambiente hanno contato una media di 714 rifiuti ogni cento metri. Rifiuti depositati sulle spiagge prevalentemente dalle correnti marine e dalle fiumare ma anche a causa della cattiva depurazione. Tanti sono i piccoli oggetti di plastica, a cominciare dai cotton fioc, che, attraverso i WC, finiscono sugli arenili. A causa della presenza di microplastica e di rifiuti vari che galleggiano in acqua, ogni anno, nel Mediterraneo, muoiono circa quarantamila tartarughe. Un problema serio che non va sottovalutato e che mette a rischio l’intero ecosistema marino. Il 21% dei rifiuti plastici trovati sulle spiagge sono prodotti usa e getta o loro residui. Un dato che impone di rivedere le nostre abitudini in considerazione che oggetti utilizzati per pochi minuti rimarranno nell’ambiente, se non opportunamente riciclati, anche per centinaia di anni.

Franco Saragò

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