A Tropea sulle orme dei Templari

Presentato il libro di Luciano Del Vecchio

Evidenziate le difficoltà per chi studia l’argomento

Luciano Del Vecchio
Luciano Del Vecchio

Una platea attenta ha partecipato sabato scorso alla presentazione del libro del dottor Luciano Del Vecchio “Tropea, orme medievali – Tracce templari tra storia e leggenda”. Tantissima, infatti, la gente che ha riempito la sala convegni del Museo diocesano di Tropea. Piccola parentesi va aperta proprio per rimarcare l’ottimo lavoro dei volontari del Museo che, ormai da tanti anni, lavorano instancabilmente e con competenza per mantenere su ottimi livelli questa struttura museale, seconda per numero di presenze annuali soltanto al Museo Archeologico di Reggio Calabria e ai suoi bronzi di Riace. Una cornice davvero magica è infatti quella del Diocesano per qualsiasi tipo di incontro culturale, e stavolta lo è stata ancor di più grazie all’esposizione dei quadri più belli di Albino Lorenzo, figlio di questa terra che ha dato lustro alla propria città e al Meridione con le sue opere d’arte. Per chi, tra i molti presenti, non aveva ancora avuto modo di visitare la mostra retrospettiva dedicata all’artista tropeano è stata quindi l’occasione giusta per unire l’amore per la storia a quello per l’arte. Lo stesso Luciano Del Vecchio, durante i ringraziamenti a conclusione della serata, ha ammesso di esser rimasto stupito per la presenza di così tanta gente alla presentazione del suo lavoro. Ad aprire la serata, col suo intervento, è stato il professor Pietro De Leo, ordinario di Storia Medievale all’Università della Calabria di Cosenza, che ha avvisato i presenti delle difficoltà che si incontrano nello studiare la presenza dei Templari in Calabria a causa della penuria di fonti ufficiali, quelle difficoltà oggettive che incontra chiunque voglia intraprendere, come ha fatto Del Vechcio, un simile lavoro di ricerca. Parole di elogio sono giunte anche da Don Pasquale Russo, storico della Chiesa e delle Religioni. Il vescovo della Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea Monsignor Luigi Renzo, dal canto suo, non ha escluso la possibiltà che le ricerche future possano rintracciare elementi utili ad avvalorare ipotesi simili a quelle avanzate dal Del Vecchio in edifici di culto preesistenti a quelli attuali. Dopo l’intervento del vescovo è stato quasi impossibile non ricordare una delle figure più importanti nel campo degli studi storici e artistici della città, quella del teologo don Francesco Pugliese. Il volumetto di Del Vecchio, edito dall’editore Giuseppe Meligrana, va insomma ad aprire un capitolo degli studi storici sulla città che ancora non era stato esplorato da alcuno. Questo il merito principale dell’autore, riconosciutogli anche dagli illustri relatori e dagli ospiti che hanno voluto lasciare il loro contributo durante l’incontro.

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Francesco Barritta
Francesco Barritta

Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.