“Acqua sporca, emergenza salute”

I parlamentari Nesci e Parentela il 19 aprile al Grand Hotel Lamezia di Lamezia Terme

“Il problema riguarda la salute di circa settecentomila calabresi”

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I parlamentari M5S Dalila Nesci e Paolo Parentela – foto Libertino
“Acqua sporca, emergenza salute” è il titolo della conferenza stampa che i parlamentari M5S Dalila Nesci e Paolo Parentela terranno sabato 19 aprile al Grand Hotel Lamezia di Lamezia Terme (Catanzaro), alle ore 11:00, sul futuro della Calabria dopo le conclusioni della procura di Vibo Valentia riguardo all’Alaco, invaso che rifornisce d’acqua un terzo della popolazione regionale tra le province di Vibo Valentia e Catanzaro.
«Il problema più grosso e immediato – spiegano i due deputati Cinque Stelle – riguarda la salute degli interessati, circa settecentomila calabresi. Abbiamo già pronto un atto di sindacato ispettivo in cui chiediamo al ministro della Salute Beatrice Lorenzin quali misure urgenti intenda adottare a tutela della salute pubblica, anche in considerazione delle assurde violazioni e omissioni attribuite ai vertici del gestore Sorical, a tecnici e a sindaci».
I parlamentari Cinque Stelle proseguono: «Nonostante le ripetute segnalazioni di associazioni, comitati e cittadini; malgrado le inchieste giornalistiche, gli atti parlamentari e il lavoro della magistratura, le singole amministrazioni hanno a lungo ignorato, sottovalutato o negato il problema della distribuzione di acqua imbevibile e con potenziale perfino cancerogeno. Adesso, però, occorre tutelare anzitutto la salute delle migliaia di persone che, per negligenza o per affarismo, sono state colpevolmente esposte a rischi elevatissimi; pare anche con la consapevolezza di chi doveva controllare».
Nesci e Parentela concludono: «Si tratta forse del più grave caso di irresponsabilità e immoralità che sia mai avvenuto nella storia calabrese, il quale testimonia l’esistenza di un sistema, amministrativo e politico, tutto da ricostruire. La Calabria non dovrà più essere la regione italiana in cui la vita vale nulla e per cui il governo è sempre più sordo, immobile e complice. Dal ministro Lorenzin pretendiamo risposte immediate, che non siano spot, proclami o illusioni».

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