Ad Auschwitz per non dimenticare

studenti tropeani in polonia
Gli studenti di Tropea in Polonia

La classe III B e una rappresentanza di alunni delle altre terze, della Scuola Media “ G. Toraldo, dell’Istituto Comprensivo “ Don Francesco. Mottola “ di Tropea, diretto dal Dirigente Scolastico Prof. F. Laganà, in conclusione di un percorso di studio sulla Shoah, nei giorni scorsi hanno visitato i luoghi dell’Olocausto in Polonia.
E’ stata un’esperienza ricca di emozioni e di grande coinvolgimento non solo per i ragazzi, ma anche per i genitori che hanno partecipato al viaggio e per i docenti accompagnatori, Cati La Rocca, Catina Ventrice e Anna Romano.
Gli alunni, in questi anni, hanno seguito con interesse lo studio di questa triste pagina di storia che ha fatto inorridire il mondo, attraverso la lettura di libri e la visione di films e documentari storici e visitando anche il Campo di Concentramento Fascista “Ferramonti“ di Tarsia, in provincia di Cosenza.
Dunque un percorso, il loro, ben articolato e condotto passo dopo passo, verso l’esperienza, sicuramente emozionante, ma anche consapevole e preparata, ai famigerati campi di sterminio nazisti di Auschwitz – Birkenau, in Polonia.
“Attraversare il cancello d’ingresso del Lager e passare sotto la scritta “ARBEIT MACHT FREI“ e trovarsi sui binari dove si fermavano i convogli carichi di uomini, donne e bambini ebrei e non, provenienti da tutta Europa, è stato come attraversare il tempo e rivedere i maltrattamenti e i patimenti che hanno subito migliaia e migliaia di esseri umani a causa della follia nazista”, hanno commentato alcuni alunni.
Anche questa volta il gruppo ha avuto il grande privilegio di avere come guida il Prof. Enryk Swiebocki, storico di fama internazionale, che qualche anno addietro è stato relatore in una conferenza a Tropea sulla Shoah, organizzata dall’Istituto Comprensivo “Don Francesco Mottola “ e che proprio ad Auschwitz ha perso il padre Karol, internato perché dissidente politico.
“Non è la prima volta che la nostra scuola si reca in visita ai campi di sterminio Auschwitz-Birkenau, a conclusione di un approfondito percorso di studio”, dice la Prof. La Rocca “la pace e la solidarietà tra gli uomini si difendono anche, purtroppo, ricordando gli errori del passato e ritengo che ogni uomo abbia il dovere, almeno una volta nella vita, di visitare quei luoghi”.
Molto bella è toccante è stata la visita alla casa natale di Papa Giovanni Paolo II a Wadowice e molto interessante quella alla città di Cracovia, gioiello di arte e cultura e ricca di storia.

 

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