Agonia di Gesù nel Getsemani

Verso il Congresso eucaristico diocesano con Maria

12. Agonia di Gesù nel Getsemani


Meditazioni e preghiere

 

Il Congresso Eucaristico Diocesano si terrà a Mileto (VV)
nei giorni 4-7 giugno 2012

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La meditazione

Lettore – Da «Ecclesia de Eucharistia» di Giovanni Paolo II, n. 56.
Maria fece sua, con tutta la vita accanto a Cristo, e non soltanto sul Calvario, la dimensione sacrificale dell ’Eucaristia.
Quando portò il bimbo Gesù al tempio di Gerusalemme «per offrirlo al Signore» (Lc 2,22), si sentì annunciare dal vecchio Simeone che quel Bambino sarebbe stato «segno di contraddizione» e che una «spada» avrebbe trapassato anche l’anima di lei (cf r Lc 2,34-35). Era preannunciato così il dramma del Figlio crocifisso e in qualche modo veniva prefigurato lo «stabat Mater» della Vergine ai piedi della Croce.
Preparandosi giorno per giorno al Calvario, Maria vive una sorta di «Eucaristia anticipata», si direbbe una «comunione spirituale» di desiderio e di offerta, che avrà il suo compimento nell’unione col Figlio nella passione, e si esprimerà poi, nel periodo post-pasquale, nella sua partecipazione alla Celebrazione eucaristica, presieduta dagli Apostoli, quale «memoriale» della passione.
Come immaginare i sentimenti di Maria, nell’ascoltare dalla bocca di Pietro, Giovanni, Giacomo e degli altri Apostoli le parole dell’Ultima Cena: «Questo è il mio corpo che è dato per voi» (Lc 22,19)? Quel corpo dato in sacrificio e ripresentato nei segni sacramentali era lo stesso corpo concepito nel suo grembo! Ricevere l’Eucaristia doveva significare per Maria quasi un riaccogliere in grembo quel cuore che aveva battuto all’unisono col suo e un rivivere ciò che aveva sperimentato in prima persona sotto la Croce.
Parola della Chiesa.
Rendiamo grazie a Dio.

La preghiera

Guida
Condonare volendo ogni debito antico, fra noi il Redentore dell’uomo discese e abitò di persona: fra noi che avevamo perduto la grazia. Distrusse lo scritto del debito e tutti l’acclamano: Alleluia! Alleluia! Alleluia!

Tutti
Ave, o tenda del Verbo di Dio. * Ave, più grande del santo dei santi. * Ave, Tu area da spirito aurata. * Ave, tesoro inesausto di Vita. * Ave, diadema prezioso dei santi sovrani. * Ave, dei pii sacerdoti Tu nobile vanto. * Ave, Tu sei per la chiesa qual torre possente. * Ave, per Te innalziamo trofei. * Ave, per Te cadono vinti i nemici. * Ave, salvezza dell’anima mia. * Ave, Vergine e sposa!

Preghiamo
O Dio, che in Gesù, che ha assunto su di sé il dolore dell’uomo, hai mostrato il tuo volto amorevole, per intercessione di Maria Vergine e madre, concedici di gustare e testimoniare il dono della tua misericordia.
Per Cristo nostro Signore. Amen.

O Madre amorevole e pietosa, sii sempre benedetta, e sempre sia benedetto Dio che ti ha data a noi come Madre e come rifugio sicuro in tutti i pericoli di questa vita (S. Alfonso).
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