Alloggi, l’intervento dei legali

Continua a rimanere in sospeso la questione delle ventiquattro famiglie di destinatari di alloggi Aterp in località Vulcano di Tropea. A riassumere i punti salienti della vicenda ci pensano i legali che si occupano della questione. Le suddette famiglie, già nel luglio 2006 ricevevano dal Comune di Tropea altrettanti alloggi e, nel novembre seguente, venivano invitate dall’Aterp alla stipula dei relativi contratti d’affitto, cosa che regolarmente si compiva nel mese di gennaio 2007 con un versamento di 250 euro per gli adempimenti contrattuali.
Da quel momento, l’Aterp iniziò ad inviare regolarmente alle famiglie assegnatarie i bollettini di pagamento del canone d’affitto, nonostante i predetti appartamenti fossero privi dell’allaccio alla rete fognaria, alla rete idrica ed elettrica e, di conseguenza, non utilizzabili.
«A seguito dell’intervento dell’Autorità Giudiziaria – spiega l’avvocato Giuseppe Rombolà – , delle sollecitazioni del Prefetto, dell’interessamento del Ministero dell’Interno e del Ministero della Solidarietà Sociale nonché dei media, il Sindaco del Comune di Tropea, pur con enorme ritardo, dava corso ai lavori di urbanizzazione primaria che venivano completati circa due mesi fa. Quanto invece alla fornitura di energia elettrica né l’Aterp, né il Comune di Tropea davano corso agli adempimenti necessari, ovverosia al versamento di quanto dovuto all’Enel».
Allo stato attuale gli appartamenti risultano allacciati alla rete idrica e fognaria, ma non a quella elettrica, e due delle famiglie, a causa di improcrastinabili esigenze abitative, sono accampate nell’appartamento loro assegnato già da due mesi, mentre un’altra famiglia ha seguito l’esempio circa 15 giorni fa. Sempre a causa di situazioni urgenti, altre 3 famiglie, che verranno sfrattate in questi giorni, dovranno per forza di cose andare a vivere negli appartamenti loro assegnati.
Da quanto scrive Rombolà, il problema quindi risiede nel fatto che, nonostante l’Aterp abbia impegnato la somme da corrispondere all’Enel, «il Comune di Tropea continua a far finta di nulla.
«Nonostante una tale inammissibile situazione – prosegue Rombolà – , l’Aterp comunicava alle anzidette 24 famiglie, con raccomandata a.r. Del 14/06/2008, l’avvio del procedimento di decadenza per morosità invitandole e diffidandole a pagare il relativo canone dal 31.12.2006 al 31.12.2007.
«E’ proprio il caso di dire – aggiunge ironicamente l’avvocato – che la burocrazia non ha vergogna. Ciò premesso – conclude – , si comunica all’Aterp che gli assegnatari diffidati, riscontreranno la richiesta nelle opportune sedi giudiziarie ed al contempo si invita l’On. Governatore della Regione Calabria a valutare l’opportunità di mantenere al suo posto l’attuale Dirigente dell’Azienda di Vibo».
Alla missiva, inviata al Prefetto di Vibo Valentia, al sindaco di Tropea ed all’Aterp, viene poi aggiunto in calce questa frase pronunciata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: «Le scelte e gli interventi che ciascuno, secondo le proprie responsabilità, è chiamato ad adottare devono tener conto, in via prioritaria, del crescente disagio di persone e comunità e delle pressanti difficoltà delle imprese».

Condividi l'articolo
Francesco Barritta
Francesco Barritta
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.