Ama la natura come te stesso

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

 

Ama la natura come te stesso

E’ iniziata la stagione estiva ed è iniziato anche il calvario degli incendi, dolosi o naturali, che in poco tempo riescono a distruggere quanto la Natura con pazienza ha fatto crescere silenziosamente per anni. – L’uomo scopre la sua piccolezza e la sua inadeguatezza dinanzi a certi disastri, ma può ben comprendere la sua responsabilità di vivere in armonia con la natura, praticando un comandamento ineludibile: “Ama l’ambiente come te stesso!” – Se lo praticherà, amerà anche il suo prossimo di oggi e di domani come se stesso. Sarà un vero discepolo di Gesù.

♦ Dal Vangelo di questa domenica (cf. Mt 10,37-42)
Accogliere Gesù inviato di Dio

Chi avrà tenuto per sé la propria vita, la perderà, e chi avrà perduto la propria vita per causa mia, la troverà.
Chi accoglie voi accoglie me, e chi accoglie me accoglie colui che mi ha mandato.
Chi accoglie un profeta perché è un profeta, avrà la ricompensa del profeta, e chi accoglie un giusto perché è un giusto, avrà la ricompensa del giusto.

♦ San Paolo nella Lettera ai Romani ci ricorda: «Dalla grandezza e bellezza delle creature per analogia si conosce il loro artefice» (13,5). La grandezza e la bellezza del creato ci dà una immagine della grandezza e bellezza di Dio.
♦ E Dio ha affidato all’uomo la custodia del creato. Il Creatore lo collocò sulla terra perché la coltivasse e custodisse e non per soggiogarla da padrone senza scrupoli. C’è, quindi, un’alleanza sacra primordiale tra creato e creatura umana.

Con l’enciclica di Papa Francesco “Laudato sii” (anno 2015), dovrebbe essere meglio ricomposta la riflessione cristiana e sociale sul creato, considerandolo maggiormente in se stesso e non come mero scenario dell’umanità.  Sant’ Agostino invitava a «venerare la terra», certo senza idolatrarla, ma attribuendole una sua identità.

♦ Purtroppo, lamenta Papa Francesco: “In larga parte è l’uomo che prende a schiaffi la natura, continuamente. Noi ci siamo un po’ impadroniti della natura, della sorella terra, della madre terra. Un vecchio contadino una volta mi ha detto: ‘Dio perdona sempre, noi uomini – perdoniamo alcune volte, la natura non perdona mai’, se tu la prendi a schiaffi lei lo fa a sua volta. Credo che noi abbiamo sfruttato troppo la natura…”

“Vorrei chiedere, per favore, a tutti coloro che occupano ruoli di responsabilità in ambito economico, politico o sociale, a tutti gli uomini e le donne di buona volontà: siamo ‘custodi’ della creazione, del disegno di Dio iscritto nella natura, custodi dell’altro, dell’ambiente; non lasciamo che segni di distruzione e di morte accompagnino il cammino di questo nostro mondo!” (Papa Francesco).

Oggi si dovrebbe finalmente declinare il celebre precetto biblico dell’amore per il prossimo anche in un’altra direzione: «Ama la terra come te stesso».

L’estate mette allo scoperto il nostro amore per la natura. Troppi incendi e distruzioni. “Rispettare e difendere la natura è amare il prossimo di oggi e di domani come se stessi!”. E’ essere veri discepoli di Gesù.

Condividi l'articolo