Anche Irma Scrugli sulla via degli altari

Pubblicato l’editto Vescovile

Il 22 dicembre a Tropea la messa e l’insediamento del tribunale per l’avvio della causa di beatificazione

Mons. Luigi Renzo, la Serva di Dio Irma Scrugli - foto Libertino
Mons. Luigi Renzo, la Serva di Dio Irma Scrugli – foto Libertino

“Stiamo vivendo un momento molto bello ed esaltante della nostra storia.” Con queste parole, il Vescovo della Diocesi Mons. Luigi Renzo ha comunicato ai sacerdoti, riuniti in assemblea presso il salone delle conferenze del Seminario Vescovile di Mileto, che sta per aprirsi l’istruttoria diocesana per la causa di Beatificazione della Serva di Dio Irma Scrugli. Il presule, nel suo breve discorso, ha fatto riferimento anche alla fase romana in corso per il riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione del Venerabile don Mottola e alle fasi preliminari circa la causa di Natuzza Evolo. Ha poi presentato l’editto Vescovile che è stato consegnato a tutti i parroci con l’obbligo di affissione alle porte delle Chiese parrocchiali. Nell’editto il Vescovo, oltre a dare notizie sulla vita della Serva di Dio, informa di aver costituito un tribunale diocesano che sarà chiamato a istruire una inchiesta sulla vita, le virtù e la fama di santità di Irma Scrugli. Il Vescovo altresì chiede a tutti coloro che fossero a conoscenza di qualche ostacolo che possa essere discordante circa la fama di santità della Serva di Dio di darne notizia entro il 10 dicembre e nello tempo invita tutti coloro che fossero in possesso di scritti e ogni altro documento della Serva di Dio Irma Scrugli a metterli a disposizione del postulatore don Enzo Gabrieli. L’editto dovrà essere affisso per un mese e trascorso il tempo canonico, prima di Natale, il Vescovo ha annunciato che “costituiremo a Tropea il 22 dicembre il tribunale per iniziare l’istruttoria”.
E’ stata scelta la data del 22 dicembre perché quella più vicina al 24 dicembre, giorno dell’onomastico di Irma Scrugli.

La Serva di Dio Irma Scrugli - foto Libertino
La Serva di Dio Irma Scrugli – foto Libertino
Il 22 dicembre, dunque, nella Chiesa Concattedrale di Tropea si celebrerà una messa solenne, al termine del quale si insedierà il tribunale, presieduto dal Vescovo Luigi Renzo che sarà composto da un giudice delegato, dal promotore di giustizia e dal notaio.
I nomi dei componenti del tribunale diocesano si conosceranno solo in quella serata. Quali saranno le fasi di questa prima parte della causa dei santi? Il tribunale, una volta insediatosi, svolgerà l’istruttoria con l’interrogatorio di circa 40 testimoni tra Vescovi, sacerdoti, oblati e oblate, familiari e laici che conobbero la Serva di Dio. Davanti al Tribunale i testimoni saranno chiamati a riferire fatti concreti sull’esercizio delle virtù teologali (fede, speranza e carità), di quelle cardinali (prudenza, giustizia, temperanza e fortezza) e delle virtù specifiche del proprio stato di vita. Terminata l’istruttoria diocesana, gli atti passeranno alla Congregazione delle Cause dei Santi. Il postulatore don Enzo Gabrieli preparerà la Positio, cioè della sintesi della documentazione che prova l’esercizio eroico delle virtù.
La Positio viene sottoposta all’esame delle commissioni dei teologi dei cardinali e dei vescovi membri della Congregazione. Se il loro giudizio è favorevole, il prefetto della Congregazione presenta il risultato di tutto l’iter della causa al Papa, che concede la sua approvazione ed autorizza il dicastero a redigere il relativo decreto. Con la proclamazione del delle virtù eroiche, al titolo di Serva di Dio viene aggiunto quello di Venerabile. Per la beatificazione occorrerà un miracolo attribuito all’intercessione della Venerabile serva di Dio, verificatosi dopo la sua morte.

EdittoIrmaScrugli

 

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Francesco Sicari
Francesco Sicari
Sacerdote della diocesi di Mileto – Nicotera – Tropea, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni