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Ancora disservizi alle Poste di Tropea

“E’ semplicemente scandaloso”

Fila interminabile davanti agli uffici di distribuzione. Alcuni cittadini hanno denunciato, alla Legione Carabinieri Sta.CC di Tropea, le Poste per il disservizio arrecato

Ufficio Postale di Tropea - foto Libertino

Ufficio Postale di Tropea – foto Libertino

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Ufficio Postale di Tropea – foto Libertino

“E’ semplicemente scandaloso” è uno dei tanti commenti che si ascoltano stazionando davanti all’ufficio postale di Tropea. Da giorni si registrano file di utenti che attendono con molta pazienza di poter accedere ai locali destinati allo smaltimento delle missive e dei pacchi, costretti dall’assenza  dei postini a recarsi personalmente per poter “sperare” di recuperare la posta  che ormai da giorni non viene più recapitata in varie zone della città. Quella che viene fuori è un’immagine indecorosa per gli uffici dell’ente Poste Italiane: seppur, ormai, con le nuove disposizioni amministrative, gli uffici di corrispondenza e recapito sono stati distaccati per l’organizzazione interna, resi quindi autonomi nella gestione, rispetto alle altre attività offerte dalle Poste, a subire la negativa nomea di inefficienza e inadeguatezza è tutto il comparto postale del territorio. A Tropea in particolare la gestione dell’ufficio “preso d’assalto” dall’utenza è gestito dal sig. Francesco Dotro, che può contare su altre tre figure operanti all’interno degli stessi locali, più una decina di operatori dislocati sul territorio. Nonostante questo, l’attività è molto rallentata, la posta e la corrispondenza inevasa ormai raggiunge picchi di ritardo di circa un mese, tanto che molti cittadini si sono visti costretti a subire danni a causa del mancato recapito di bollette, documenti ect. L’ufficio cittadino, che a livello provinciale fa capo al signor Paolo Turri, rischia nei fatti di creare una sorta di interruzione di un pubblico servizio, che se formalmente potrebbe non ravvisarsi, concretamente interrompe quella decennale fiducia che da tanto tempo ormai si era creata tra l’ente Poste Italiane e gli utenti tutti. “Ormai viviamo nell’incubo di avere in giacenza posta importante per le nostre famiglie – dice Francesco, uno tra i tanti ad aspettare più di due ore davanti alla porta dell’ufficio – a causa del loro disservizio noi paghiamo le conseguenze tanto che una mia parente, il mese scorso, è stata costretta a buttare tutta la roba conservata nel frigorifero perché l’Enel aveva abbassato la potenza erogata per la mancanza del pagamento di una bolletta e della relativa raccomandata di sollecito pagamento mai consegnata”.


30 dicembre 2013


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