Angeli vs demoni

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Angeli vs demoni.

L’eterna lotta tra il bene e il male, tra gli angeli del bene e i demoni del male. L’orrendo attentato di Manchester dell’altra notte 23 maggio, ha riproposto la domanda: perché tanto male, soprattutto verso i bambini? Le risposte proliferano abbondanti nei programmi audio-televisivi. Ma farà bene alla nostra vita guardare alla storia dove questa lotta ci è sempre stata. Sempre ed in ogni epoca ci sono stati i demoni del male a cui si sono contrapposti gli angeli del bene. Forse è impossibile evitare del tutto  il male: ma il bene che risponde al male racconterà alle generazioni future qual’è la via da seguire. Ecco una bella storia: Il cardinale e le bimbe ebree; scampate alle SS grazie al coraggio delle suore.

♦ Nella primavera 1944 il cardinale di Firenze Elia Dalla Costa mandò a chiamare in gran segreto la madre generale dell’educandato e convento delle Serve di Maria.
♦ Prima di spiegarle il motivo della convocazione, anticipò le eventuali riserve della suora: “Chiedo una cosa molto grave che metterà la vita sua e delle consorelle in pericolo, ma non voglio se o ma. Non abbiamo scelta. È arrivato dalla Polonia e dal Belgio un gruppo di donne e bambine ebree. Ora sono rifugiate alla Santissima Annunziata (il convento era maschile), e, come capirà, lei deve accoglierle nel suo convento”.
♦ La risposta della Madre fa tuttora parte della mitologia del convento. Si arrivò a dicembre e, per volontà della Madre, le bambine ebree erano andate a messa e a pregare come tutte le altre.
♦ Ma il pericolo di una spiata era sempre in agguato. Nel mezzo di una notte le suore furono svegliate da forti colpi al portone: cinque SS percuotevano il portone con gli stivali e il calcio dei fucili.
Il comandante impose che le ragazze si disponessero in fila e ordinò di recitare il Pater noster una per una. Tutte lo recitarono. Non contento, l’SS intimò di cantare una canzone di Natale religiosa, cioè in latino, e mentre le bambine cantavano, lui passava attraverso le file per controllare la dizione: tutte cantavano Adeste fideles in un latino perfetto.
♦ L’SS urlò qualcosa in tedesco e i soldati se ne andarono, accompagnati da un coro celestiale, al quale si erano unite anche le suore».
(fonte: Osservatore Romano, 22 maggio 2017)

Il cardinale Elia Dalla Costa fu chiamato l’angelo degli ebrei. Testimoni hanno scritto: «Mia mamma e mia nonna, vestite da suore… Mio padre deve la vita a un paradosso: fu ospitato nella clausura». La rete di soccorso ebraico-cristiana vide protagonista il cardinale che guidò la diocesi di Firenze per 30 anni e che per aver salvato centinaia di ebrei è stato inserito dallo Yad Vashem tra i «Giusti delle Nazioni».

Il cardinale Elia Dalla Costa fu chiamato l’angelo degli ebrei. Testimoni hanno detto: «Mia mamma e mia nonna, vestite da suore… Mio padre deve la vita a un paradosso: fu ospitato nella clausura». Per aver salvato centinaia di ebrei è stato inserito dallo Yad Vashem tra i «Giusti delle Nazioni».
Condividi l'articolo