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Antonio Felice Maria Furchì “Pensieri Poetici”

Nelle sue poesie l’esperienza della vita quotidiana

L’amore, la fede e la conoscenza del divino sono solo alcuni degli elementi più intimi della produzione

Antonio Felice Maria Furchì, esperto di pranoterapia e riflessologia

Antonio Felice Maria Furchì, esperto di pranoterapia e riflessologia

La poesia della vita quotidiana, l’esperienza personale che viene elevata a episodio mistico, ad attimo di catarsi universale. Questa è la produzione di Antonio Felice Maria Furchì, esperto di pranoterapia e riflessologia, che mette tutta la sua esperienza interiore e spirituale al servizio dell’arte, sia quella figurativa sia la scrittura.
Nelle sue poesie, raccolte in due volumi dagli emblematici titoli di Emozioni di luce e Ricordi antichi, rivive e fa rivivere le sue conoscenze straordinarie di contatto con l’animo profondo dell’Universo, con il mistico e il sacro che c’è nella vita. Sfogliando le pagine dei suoi libri, leggendo le parole leggiadre dei suoi lavori, si intuisce, potente come solo una rivelazione può essere, un lirismo composito, fatto di introspezione della propria anima e estroversione verso il mondo e le sue bellezze ineffabili. L’amore, la fede e la conoscenza del divino sono solo alcuni degli elementi più intimi della produzione di Furchì, che riesce a trattare questi argomenti, al contempo enormi e delicatissimi, con una semplicità e con una naturalezza straordinarie, frutto evidentemente di un rapporto costante e quotidiano con essi. In particolar modo, il tema dell’Angelo al quale ha “dedicato” la sua associazione torna molto spesso nelle sue poesie, quasi come fosse il simbolo di questo rapporto con Dio, come se recuperasse quel ruolo di intermediario, di messaggero dell’Onnipotente (in greco αγγέλλος “anghéllos” significa messaggero). Lo stile di questi componimenti è sempre piano e comprensibile, ma non rinuncia mai ad un lirismo domestico e semplice; nelle opere di lunghezza media riprende la tradizione della poesia orientale, in cui la natura e il creato tutto sono l’espressione dei doni fatti all’uomo dalla divinità, mentre quelli brevi somigliano a veri e propri aiku giapponesi, pensieri fulminei, motti che condensano in poche parole l’essenza profonda dell’anima mundi. A volte, le pietre più preziose si nascondono nella terra più polverosa e veri e propri interpreti eccezionali dell’arte poetica sorgono improvvisamente dal cuore di uomini che non sono nati poeti. Antonio Felice Maria Furchì è un esempio fulgido di questi piccoli “miracoli”, che dimostrano come gli animi più nobili e sensibili captano la vera essenza del mondo, l’energia potente da cui tutto deriva.

Patrizio Pitzalis


25 febbraio 2014


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