“Art Form” dal 23 luglio al 6 agosto

Il video in HD del giorno dell’innaugurazione

Aperta la mostra al museo Diocesano di Tropea

Al dibattito sono intervenuti:

Gli artisti:
Giovanni Callisto
Saverio Muscia
Francesco Naccari

Lo storico:
Dott. Francesco Rombolà

Critica dell’Arte:
Dott.ssa Marilù Mattace Raso

Ha moderato la giornalista:
Prof.ssa. Vittoria Saccà

Il tavolo dei relatori – foto Libertino

Il video in HD dell’innaugurazione


Le Biografie degli autori

Biografia Giovanni Callisto

Giovanni Callisto nasce a Tropea nel 1971, si avvicina al mondo dell’arte da collezionista.
Il lavoro lo porta a girovagare e durante il periodo a Lugano (CH) e poi a Bologna frequenta gallerie ed eventi artistici, é folgorato dall’arte contemporanea.
Dal 1998 inizia la sua produzione artistica, si avvicina all’astrattismo, affascinato da colori a volte forti a volte tenui che emanano emozioni.
Le sue produzioni vanno dall’astratto informale e geometrico fino al monocromo.
Egli intende l’arte come un’espressione emotiva di se, il colore tende ad assumere una valenza simbolica e concettuale che fa riferimento alla corrente artistica del Color Field dove forme e colore si uniscono in una sottolineatura simbolica che colpisce non più la dimensione visiva ma la dimensione interiore dell’uomo magari anche irritando e spesso recitando fortemente.
Ha partecipato a numerose Collettive e Personali in Italia e all’estero.
Gallerie che hanno opere in permanenza dell’artista:
Galleria D’arte Picenum (Macerata)
Galleria “ELLE” Treviso
Gallerie Artes -Villa Lumiere- Parigi

Biografia Francesco Naccari

Nato nel 1964 a Zaccanopoli, vive ed opera a Tropea. Laureatosi in medicina e Chirurgia con 110 e lode all’università di Messina, Naccari coltiva da sempre la passione per disegno e la pittura, tant’è che ad essa dedica parte del tempo libero che la professione di medico e gli impegni familiari gli concedono. Artista autodidatta, manifesta ben presto le doti di un innato talento evidentemente in lui insito.
Naccari suona il clarinetto, il sassofano e la fisarmonica diatonica (organetto calabrese).
Da qualche anno aderisce attivamente alla vita artistica nazionale partecipando a varie manifestazioni e rassegne d’arte collettiva.
L’Artista ha preso parte a prestigiose esposizioni tra le quali:
I Biennale Internazionale D’arte di Palermo 2013.
Premio Internazionale della pace nel Mondo, Citta di Monreale.
Premio Biennale Oscar per le Arti Visive –Montecarlo.
Premio Speciale per i Diritti Umani-Città di Lecce 2013.
Estemporanea di pittura città di Tropea Balconi in Fiore 1° premio.
Prima Biennale della Creatività in Italia Città di Verona.
Arte Firenze 2016. Premio Internazionale Arte contemporanea.
Arte Salerno 2017. Premio internazionale Arte contemporanea.
Hanno scritto dell’Artista:
Franco Cuturello, Sandro Serradifalco, Franco Migliaccio, Paolo Levi, Vittorio Scarbi

Biografia Saverio Muscia

Scultore, pittore e artigiano, nasce a Tropea il 10 settembre 1949, mostrando fin da giovanissimo la spiccata attitudine per l’arte.
I luoghi in cui l’Artista nasce e in cui inizia il suo percorso creativo fungono da sfondo alle opere di Saverio Muscia, con le immagini appartenenti ad un mondo semplice e intenso, in cui il mare, la Natura, la materia sono gli attori principali. Su questo sfondo si imprimono quasi immediatamente, nell’opera dell’Artista, le immagini di un mondo altro, quello della ricerca incessante dell’essenza stessa delle cose, dell’uomo, della vita, ricerca che caratterizzerà tutta la vita creativa dell’artista. L’approccio verso l’arte e la vita da parte dell’artista si evolve quindi nella sua opera in un momento creativo dinamico, di ricerca costante di contatto e di equilibrio fra la bellezza delle cose, la perfezione della materia, del colore, della luce e la complessità dell’uomo, attraverso una riflessione mai statica né meramente contemplativa.
Il rapporto dell’artista con la materia è caratterizzato dalla ricerca tecnica e dall’esplorazione della materia stessa, che S. M. compie da autodidatta; dà vita ad opere nate da sperimentazioni espressive su pietra, argilla, gesso, metalli, sperimentazioni che pure non fanno vacillare il primato della materia privilegiata dell’opera scultorea di S: il legno di tutte le essenze, dal ciliegio al noce, dall’olivo al mogano, favorendo un processo di sperimentazione finalizzato all’accordo fra espressione artistica e creativa e caratteristiche della materia. La scelta ricade nell’opera di S. M. sulla materia lignea più compatta e complessa da intagliare, scelta che appare più confacente all’esigenza dell’artista di misurarsi con essa fino a plasmarla e darle una seconda vita, una sfida costante che induce l’artista a La mano dell’artista imprime sul legno la dinamicità e l’espressività di figure quali Ritorno alle origini, Metamorfosi equina, Libertà negata in cui si scorge il lavoro paziente e impegnato dell’artista coniugato allo slancio vitale dell’arte.
Anche la pittura assume nuove sperimentazioni implicate dalla necessità da parte dell’artista di un continuo rinnovarsi, alla ricerca di uno stile personale e mai scontato, in cui visioni metafisiche si alternano a paesaggi e luoghi che hanno vita nuova attraverso l’occhio dell’artista.
Grazie al talento per il disegno figurativo e ad un’apertura mentale alla sperimentazione di nuove forme espressive nella pittura, S. M. è riuscito con disinvoltura ad adattarsi alle sue esigenze di <>: facendo un excursus nei suoi dipinti si nota l’evolversi del suo processo artistico; da soggetti metafisici/surrealisti, dove il colore presenta toni caldi e profondi, in cui la luce è immobile come lo sono i soggetti, provenienti da luoghi e tempi irreali, ma impressi sulla tela con un’esecuzione tecnica straordinaria.
Più avanti si denotano invece cambiamenti sia nella tecnica esecutiva che in quella cromatica. Attraverso la scelta degli accostamenti e dell’applicazione stessa del colore – negli ultimi anni sempre più materica – l’artista rappresenta la luce e le variazioni tonali attraverso una tecnica, che riprende le teorie impressioniste, sempre nuova e personale.
L’intento è quello di esprimersi senza condizionamenti e, anche qui, di conferire alle immagini rappresentate il dinamismo che esiste in natura.
1976 -III Mostra Biennale Premio Attilio Lasta Villalagarina, Trento
1975 -Incontro d’arte di Agerola (NA)
1980 -Incontro d’arte Centro culturale Piano di Sorrento
1982 -Collettiva di pittura e scultura alla galleria G.59- Centro darte e di cultura- Napoli
1990 -Esposizione alla fiera di Roma Centro fieristico EUR
1990 -Tracce Mediterranee Biblioteca comunale di Gioia Tauro
1992 -Collettiva Paesaggio, Arte, Storia Hotel Rocca Nettuno, Tropea (VV)
1995 -Collettiva di scultura Circolo Culturale P. Galluppi Tropea (V.V.)
1998 -Collettiva Tropea
1999 -Tracce Mediterranee – Centro ecologico Tropea (VV)
2007 – 2008 -Mostra collettiva, Tropea
2008 -Esposizione alla I Biennale di Monterosso Calabro
2009 -Esposizione alla II ed. della Biennale d’arte di Lamezia Terme
2009 -Mostra di pittura e … Read Morescultura in Via Liberta, Tropea (VV)
2009 -Esposizione al Centro d’arte moderna di Lamezia Terme
2011 -Esposizione Consulta delle associazioni di Tropea rassegna d’arte: la figura della Madonna nella storia e nelle tradizioni
2013 -Estemporanea di pittura Club la Fenice
2015 -Esposizione alla Biennale Internazionale della Calabria “La ruota della Memoria” Siderno Superiore
2014-2015 -Esposizione Comitato estatarte di Pizzo Rassegna artistica di pittura scultura e grafica
2015 e 2016 -Vincitore premio Art Contest sezione scultura
2016 -Manifestazione International Contemporary Art II edizione
“Tropea Arcaica e Contemporanea: confronto e dialogo tra due realtà”
presso il Portico del Museo Diocesano in Piazza Duomo- Tropea
2017 -Esposizione “Mani Festival” presso il Complesso Monumentale del San Giovanni – Catanzaro

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Salvatore Libertino
Salvatore Libertino
Fotoreporter, editore e proprietario della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria nell'elenco pubblicisti.