Una rondine non fa primavera

La fuga dei politici, che governano il Comune di Parghelia, dalle responsabilità istituzionali ha trasformato in cartastraccia, e quindi in materiale da buttare nel cestino, l’intero programma politico-amministrativo presentato ai cittadini, tra squilli di tromba e fanfare, alle elezioni comunali del 2009, comprese le undici righe dedicate alla politica dell’ambiente e le dieci righe, gonfie di retorica, in cui si …celebra la “partecipazione popolare” all’attività amministrativa pubblica.
Per buona fortuna, nel grigiore e nella monotonia generale della politica comunale, c’è qualche sprazzo di sole e di speranza, vale a dire le iniziative promosse dall’assessore alla cultura, l’ultima delle quali intitolata al “giorno della memoria” è veramente degna di essere menzionata e ricordata.

Tuteliamo il nostro territorio!

A mio avviso, l’avvenimento politico più significativo e più interessante, andato in scena recentemente a Parghelia, è l’interrogazione contenuta in una lettera – indirizzata al sindaco, al presidente del Consiglio comunale e ad altre autorità locali – con la quale un consigliere, eletto con la lista civica “PARGHELIA UNITA PER IL FUTURO” e passato poi all’opposizione, rende pubblico, in maniera molto chiara, un grave episodio di inquinamento ambientale perpetrato in una zona del territorio comunale, corredando il tutto di ampia documentazione fotografica.

Una bonaccia micidiale

A Parghelia, una volta finito lo stato di emergenza determinato dall’improvviso e disastroso nubifragio dell’ottobre scorso, la politica, come nulla fosse accaduto, ha ripreso a scorrere lenta, tra gli argini della solita routine amministrativa.
É un gran bonaccia quella che avvolge la vita della comunità cittadina e, quel che è grave, l’attività della giunta e del Consiglio comunale. Una bonaccia micidiale, che persiste per mancanza di vento e stringe tutti in un’immobilità totale, rassegnata, asfissiante, mentre l’intera classe politica locale – la maggioranza con il gruppo-partito “Scopelliti Presidente” e l’opposizione – guarda altrove e tira a campare. Di certo, la strada è in salita e gli scogli in mezzo ai quali il governo comunale naviga sono tutt’altro che rassicuranti.

L’opinione di Andrea Locane

Dopo una serena vacanza passata sulle coste della Croazia in spiagge pulitissime e in un mare cristallino, non ho alcuna voglia di replicare, punto per punto, alla lettera, politicamente sbagliata e sgarbata, che il capogruppo della maggioranza del Comune di Parghelia ha ritenuto di indirizzarmi, in forma privata e anche pubblica.
Sono molte le parti della stessa che mi lasciano perplesso.

Andrea Locane critico

Sono passati nove mesi dalla vittoria, alle elezioni amministrative, della lista “PARGHELIA UNITA PER IL FUTURO” e non mi sembra che stiano sorgendo le condizioni politiche perché la svolta e il cambiamento, promessi durante la campagna elettorale, possano a breve realizzarsi. La giunta comunale, espressa dalla nuova maggioranza, non è apparsa, finora, in grado di affrontare i problemi veri della comunità cittadina, indicati, tra l’altro, nel programma politico-amministrativo presentato agli elettori. Tale programma, che impegna cinque pagine divise in un preambolo e dodici paragrafi, ha suscitato entusiasmi ed un vasto consenso popolare.

È la prima volta…

È la prima volta, da quando le mie riflessioni vengono pubblicate su questo giornale online, che riesco nell’intento di provocare una reazione pubblica. Quella – sia pure emotiva, poco razionale,semplicistica, superficiale e simpaticamente scomposta – di un amministratore pubblico appartenente alla maggioranza del mio Comune di nascita, il quale, tra le tante cose che scrive e che non posso rintuzzare dalla prima all’ultima per ovvie ragioni di tempo e di spazio, mi manda a dire, papale papale, che le citazioni fatte nella mia ultima lettera – contenenti opinioni tratte da scritti di eminenti cultori di politologia come, ad esempio, Norberto Bobbio – ” poste a sostegno di un filo logico inconsistente”(sic!), sono “divertenti”.

La vita politica di Parghelia

La cosa che, nella vita politico-amministrativa di Parghelia, impressiona di più, non è tanto la sconfitta di larga misura subita nel novembre scorso dal PD -prevedibile e prevista, d’altro canto, sin dalla presentazione delle liste elettorali-, quanto l’attuale assordante silenzio dell’opposizione.
É comprensibile e inevitabile che le sconfitte siano sempre accompagnate da delusione e smarrimento in chi le subisce. Ma l’idea che conta solo chi vince è fuorviante, pericolosa e inaccettabile, quanto l’opinione che l’opposizione sia inutile e che solo la maggioranza debba governare.

La scena politica di Parghelia

Credo che la classe politica -quella della maggioranza ed anche dell’opposizione-, che attualmente domina la scena a Parghelia, ha finora, spesso e volentieri, lasciato a desiderare, sia pure con qualche lodevole eccezione.Scriveva Norberto Bobbio, in un famoso saggio sulla democrazia del 1995, quanto segue :”[…] sono convinto che l’atteggiamento del buon democratico sia quello di non illudersi sul meglio e di non rassegnarsi al peggio”. Ed io, che ritengo di essere un un buon democratico ma dimezzato, perché ho inseguito delle illusioni , ora devo cercare di…rimediare e di recuperare, non rassegnandomi al peggio.

Dov’è finito il cambiamento?

Credo possa risultare importante e fruttuoso -a distanza di sei mesi dalle elezioni- porre sul tappeto alcune riflessioni sullo stato della politica (nell’accezione aristotelica del termine) a Parghelia. Spero, affrontando questo tema con estrema franchezza, di non suscitare eccessive critiche e commenti non benevoli, anche perchè voglio supporre che quanto sto per scrivere interessi tutta la comunità cittadina e, naturalmente, anche i pubblici amministratori.
Ciò che è rilevante annotare subito è che le le speranze e le aspettative della gente stanno quasi andando deluse.