I “Si” sui monumenti di Tropea

Il monumento ai caduti di piazza Vittorio Veneto e la Statua del Filosofo Pasquale Galluppi sono stati adornati di manifesti che invitano a votare per il sì ai Referendum del 12 e 13 Giugno. I quesiti riguardano la privatizzazione del servizio idrico, il nucleare e il legittimo impedimento a presentarsi all’udienza penale da parte del presidente del consiglio e dei ministri della Repubblica.

La Napoli potrebbe sfidare Vallone

Il Titano Atlante, per aver aiutato Crono , è condannato da Zeus a reggere sulle sue spalle il peso del mondo. Nell’undicesima fatica Eracle deve raccogliere tre pomi d’oro dal giardino delle Esperidi, sorvegliato dal drago Ladone.. L’onniscente Nereo e il Prometeo liberato gli consigliano di andare a chiedere l’aiuto di Atlante, padre di Egle, Aretusa ed Espere. L’instancabile semidio promette ad Atlante che sopporterà temporaneamente la tara del globo terrestre se il Titano andrà a raccogliere i pomi d’oro nel meraviglioso Giardino delle figlie. Atlante acconsente.

Tropea non è un paese per giovani

Peppino Romano, con il metaforico aiuto della protezione civile, si ricandida a Sindaco di Tropea; Antonio Euticchio si sottopone con una sua lista al giudizio dei cittadini; Michele Accorinti è capolista dell’Udc con la benedizione (forse) di Egidio Repice e un sospiro di sollievo di Nino Valeri; La sinistra storica del compagno Pasquale D’Agostino pensa (ma è ancora incerta) di schierarsi a fianco del candidato sindaco De Luca; I componenti del neo-comitato tropeano si affidano a chi “esprime la sintesi delle istanze espresse” dal comitato e dai soggetti incontrati; I socialisti di Piergiorgio Centro si distinguono e propongono una soluzione fuori dagli schemi tradizionali; Carmine Adilardi sponsorizza la compagine Utopia tropeana. Francesco Il Grande e Alberto De Monte non demordono e, seppur con affanno, rientrano in campo con la squadra degli indimenticabili; l’ex vicesindaco Cortese sta pensando ad un club politico d’ispirazione risorgimentale; alcune associazioni femminil-femministe avanzano la richiesta di una candidata-sindachessa; le candidature di Pino Rodolico e Mimmo Tropeano rimangono in prognosi riservatissima; Pasquale Orfanò continua ad opporre il suo gran rifiuto e Alfonso Del Vecchio, deluso dalla città degli uomini si consola tra le pagine agostiniane della città di Dio.