Lentiggini e rughe

L’amore trasforma il brutto in bello, il male in bene, il triste in contento. – Se guardiamo gli altri con occhi di amore, non vedremo ciò che essi possono avere di difetto, ma solo quello che hanno di carino. – Dio, Padre buono, vede in noi più le bellezze che la bruttezza, più le qualità che i difetti.

Eredità e identità cristiana

E’ in corso la 38esima edizione del “Meeting per l’amicizia fra i popoli”, che si svolgerà fino a sabato 26 agosto sotto il titolo “Quello che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo”, una frase presa dal “Faust” di Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832). “Solo riguadagnando il vero, il bello e il buono che i nostri padri ci hanno consegnato, potremo vivere come un’opportunità il cambiamento d’epoca in cui siamo immersi, come occasione per comunicare in modo convincente agli uomini la gioia del Vangelo” (Papa Francesco).

Strumenti dell’amore di Dio

Fare il bene richiede una particolare attenzione per “vedere” le necessità dei bisognosi: occhi, ma soprattutto cuore. – “Signore, donaci occhi per vedere le necessità e le sofferenze dei fratelli; infondi in noi la luce della tua parola per confortare gli affaticati e gli oppressi: fa’ che ci impegniamo lealmente al servizio dei poveri e dei sofferenti” (Liturgia, Preghiera eucaristica V). – Le sorprese di Dio non mancheranno.

Martiri di Dio e Martiri del Male

L’attentato di Barcellona ha fatto toccare con mano, ancora una volta, come la cultura di odio e di morte si possa radicare facilmente nel cuore dell’uomo, manipolato dal Maligno. Impressiona fortemente come degli attentatori giovanissimi urlino odio e morte, una lingua che non è la loro, ma presa in prestito dal Maligno. E si immolano convinti di essere “martiri”: lo fanno uccidendo altri, degli innocenti che neppure conoscono e purtroppo finiscono essi stessi per restarne vittime. – Il mondo cristiano onora tra gli altri martiri Mons. Arnulfo Oscar Romero (1917–1980), un martire vero, prossimamente santo.

La conoscenza per esperienza

Guardare una mela non è lo stesso che mangiare una mela… Provare per credere… Le parole, per quanto attraenti, non sostituiranno mai la conoscenza diretta della realtà e anche delle persone. Però molti sembrano accontentarsi di una conoscenza “ascoltata attraverso le parole”. Ma per la conoscenza della fede bisogna osare di più: avere il coraggio fare esperienza di ciò che si ascolta dagli altri (catechista, prete ecc.), e bisogna farlo con umiltà e perseveranza, sapendo che è in gioco la propria esistenza, il proprio futuro.

Un sorriso per entrare nella clausura dell’altro

Monaci e monache di clausura sorprendono per il loro sorriso. Sì, perché la clausura non è chiusura contro il mondo, né tanto meno contro le persone. E’ la libertà di guardare tutto e tutti col sorriso della vita, al fine di rompere quella vera chiusura che contrappone persone e situazioni. – Nessuno resti chiuso in se stesso!

Mai scoraggiarsi per la critica

Mai scoraggiarsi, mai lasciarsi andare, bisogna sempre continuare a camminare, nonostante le difficoltà o le critiche che si incontrano. Lo testimonia la bella storia di un bambino qualunque giunto ad essere un cantante dal successo incredibile: Enrico Caruso.

Sopravvivere alla minaccia nucleare

“Siamo pronti a una guerra nucleare”…. “Le misure militari sono ora state allestite in pieno e pronte a colpire…” – Usa e Nord Corea si lanciano minacce reciproche… Il clima di escalation e di minacce che va avanti da settimane preoccupa il mondo. Papa Francesco lancia continui appelli per la “pace in Asia, soprattutto nella Penisola coreana”. A questo punto assolutamente non possiamo ignorare l’invocazione disperata di Pietro che affondava: «Signore, salvami!».

Amor con amor si paga

L’austriaco Hermann Gmeiner (1919– 1986), noto per essere stato un filantropo ideatore e fondatore dei Villaggi dei Bambini SOS, decise di dedicare la sua vita ai piccoli abbandonati, senza famiglia, dopo che fu salvato da un gruppo di ragazzi coraggiosi mentre con altri partigiani stava per essere fucilato dai tedeschi.

Quanto serve pregare per gli altri

Il domenicano P. Jacques Loew ha confidato: “Ci sono voluti vent’anni perché io conoscessi la ragione della mia conversione e quindi del mio sacerdozio: la preghiera di quella suora, che io neppure conoscevo, ha ottenuto che anche io arrivassi alla luce della fede”.

Le lotte quotidiane

Tutti facciamo esperienze di gioie e dolori, di vittorie e di sconfitte. E’ nella dura lotta quotidiana che si valuta la fedeltà del discepolo di Gesù. Qualcuno ha detto che la vita dell’uomo sulla terra è come quella del soldato in guerra.

Voglio il divorzio. Sì, ma prima vorrei

Questo delicato racconto è dedicato a chi sta pensando al divorzio. Fu scritto da Dag Hammarskjöld, diplomatico svedese, segretario generale dell’ONU dal 1953 al 1961. Il racconto rivela tutta la freschezza degli autentici sentimenti di amore, che spesso affonda nel duro quotidiano della vita. Esso, però, può risorgere a nuova vita. “Non hanno più vino”, non hanno più amore… ma tutto può rinascere”.

Trasfigurati nel Signore Gesù

La gloria di Dio si manifesta nel suo Figlio crocifisso, quella stessa che brillerà nella sua Risurrezione. Anche nei martiri di tutti i tempi i manifesta la gloria di Dio, che trasfigurerà i loro corpi mortali. – Il 6 agosto 1944 a Varsavia ben 30 Redentoristi furono uccisi dai nazisti per aver dato rifugio nel loro convento ai polacchi della resistenza. La loro gloria è incisa sul marmo, ma soprattutto nella memoria grata di chi è sopravvissuto e la tramanda ai posteri.