Avvento col Battista, ma insieme con Maria

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Avvento col Battista, ma insieme con Maria.

La presenza di Giovanni Battista domina nella liturgia di questa seconda domenica di avvento e nei prossimi giorni. Ma i fedeli cristiani porteranno nel cuore le tenere immagini di Maria, Vergine Immacolata, Madre che offre la salvezza operata dal Figlio (la Medaglia Miracolosa) e del riconoscimento ufficiale delle apparizioni di Medjugorie.
La severità del Battista e la tenerezza di Maria. Un avvento nel segno del rinnovamento spirituale, umano e culturale per crescere nella vera umanità incarnata da Cristo.

♦ Dal vangelo di questa domenica (Vangelo di Marco 1,1-8)
Inizio del vangelo di Gesù, Cristo, Figlio di Dio.
Come sta scritto nel profeta Isaìa: «Ecco, dinanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri», vi fu Giovanni, che battezzava nel deserto e proclamava un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Accorrevano a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, e mangiava cavallette e miele selvatico. E proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo».

Giovanni Battista ieri e oggi
♦ Sembra ancora di sentirlo con le nostre orecchie: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri… Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all’ira imminente? Fate dunque frutti degni di conversione, e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre» (dal vangelo di Matteo 3, 3,7).
♦ Papa Francesco ha provato ad elencare i “virus”, che corrompono la nostra società: “l’indifferenza, che dice: ‘Non mi riguarda’; la maleducazione civica che disprezza il bene comune; la paura del diverso e dello straniero; il conformismo travestito da trasgressione; l’ipocrisia di accusare gli altri, mentre si fanno le stesse cose; la rassegnazione al degrado ambientale ed etico; lo sfruttamento di tanti uomini e donne”.
Due voci, Giovanni Battista e Papa Francesco, un unico invito: la conversione per diventare veramente umani.

La tenerezza della Madonna
♥ “Madre Immacolata, vogliamo ringraziarti per la costante premura con cui accompagni il nostro cammino, il cammino delle famiglie, delle parrocchie, delle comunità religiose; il cammino di quanti ogni giorno, a volte con fatica, attraversano le città per andare al lavoro; dei malati, degli anziani, di tutti i poveri, di tante persone immigrate qui da terre di guerra e di fame.
♥ Grazie perché, appena rivolgiamo a te un pensiero o uno sguardo o un’Ave Maria fugace, sempre sentiamo la tua presenza materna, tenera e forte”.
♥ “O Madre, aiuta le nostre città a sviluppare gli ‘anticorpi’ che vengono del Vangelo contro i virus dei nostri tempi. Fa’ che prendiamo la buona abitudine di leggere ogni giorno un passo del Vangelo e, sul tuo esempio, di custodire nel cuore la Parola, perché, come un buon seme, porti frutto nella nostra vita”.

La presenza di Giovanni Battista domina nella liturgia di questa seconda domenica di avvento e nei prossimi giorni. Ma i fedeli cristiani porteranno nel cuore le tenere immagini di Maria, Vergine Immacolata, Madre che offre la salvezza operata dal Figlio (la Medaglia Miracolosa) e del riconoscimento ufficiale delle apparizioni di Medjugorie. La severità del Battista e la tenerezza di Maria. Un avvento nel segno del rinnovamento spirituale, umano e culturale per crescere nella vera umanità incarnata da Cristo.
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