Avviata l’istruttoria per la sua beatificazione

Irma Srugli Serva di Dio

A distanza di 20 anni dalla sua morte, il Vescovo diocesano ha così avviato l’istruttoria

Nella Concattedrale di Tropea, alla presenza del clero locale - foto Libertino
Nella Concattedrale di Tropea, alla presenza del clero locale – foto Libertino

Nella Chiesa Cattedrale di Tropea, alla presenza del clero locale, degli Oblati del Sacro Cuore e dei fedeli provenienti da diverse zone della diocesi e della Calabria si è aperto lunedì 22 dicembre il processo per la beatificazione e canonizzazione di Irma Scrugli.
Nata a Tropea il 4 settembre 1907, la Serva di Dio appena adolescente, una notte di Natale, nella messa di mezzanotte in Cattedrale, sentì nel suo cuore l’irresistibile fascino dell’amore del Signore a cui rispose “Si”. Si appassionò alla vita carmelitana dopo aver letto il testo “Storia di un’anima” di Santa Teresa. A 23 anni si incontrò col Venerabile Servo di Dio don Francesco Mottola e pian piano scoprì la sua vocazione di carmelitana nella strada, a servizio dei più poveri del suo tempo. Collaborò strettamente con il Servo di Dio dando vita alla Casa della carità e all’Istituto secolare delle Oblate del Sacro Cuore. Concluse la sua esistenza terrena il 22 settembre 1994 a Tropea.
A distanza di 20 anni dalla sua morte, il Vescovo diocesano ha così avviato l’istruttoria per la sua beatificazione, al termine di una solenne concelebrazione eucaristica presieduta, per volontà del Vescovo Renzo, da Mons. Vincenzo Rimedio, Vescovo emerito di Lamezia Terme che ha conosciuto personalmente la Signorina Irma Scrugli.
Nella sua omelia, il Vescovo Rimedio ha affermato che la vita di Irma è stata invasa dalla misericordia e dall’amore di Dio e ha saputo donarsi completamente al Signore e ai poveri, rinunciando agli agi di una vita dorata, nella via della consacrazione secolare. Per Mons. Rimedio Irma è stata la poetessa dell’amore verginale.
Al termine della Messa, a cui hanno assistito anche le autorità civili e militari del territorio, tra cui i Sindaci di Tropea, Parghelia e Drapia, si è svolta la cerimonia di insediamento del tribunale diocesano.
La cerimonia è stata introdotta dal canto del “Veni creator”e subito sono seguite le varie fasi previste dalle norme ecclesiali per lo svolgimento della prima sessione dell’inchiesta: la lettura dell’istanza diretta al Vescovo per l’inizio della causa da parte del postulatore Don Enzo Gabrieli, la lettura della lettera della Congregazione per le Cause dei Santi contenente il nihil obstat della Santa Sede da parte del Cancelliere Vescovile Mons. Ramondino, infine la designazione e il giuramento da parte dei membri del tribunale così composto: Sac. Francesco Sicari (Giudice delegato), Sac. Saverio Di Bella (Promotore di giustizia), Sig. Francesco Reda (Notaio).
Infine la presentazione dell’elenco dei testimoni da parte del postulatore e la lettura del verbale.
Il Vescovo di Mileto Mons. Renzo ha manifestato la sua gioia per questo momento importante della comunità tropeana e dell’intera chiesa diocesana, invitando tutti a collaborare anzitutto con la preghiera perchè l’istruttoria sulla vita e la fama di santità di Irma Scrugli sia condotta presto a buon fine.
Al termine del rito Don Ignazio Toraldo, a nome della famiglia Oblata, ha ringraziato il Vescovo e ha sottolineato alcuni aspetti della vita e della spiritualità della Serva di Dio.
La cerimonia si è conclusa con la recita di una preghiera composta dalla stessa Signorina Irma.

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