Avviato un progetto agricolo a Km 0 sui binari di Tropea

Fotonotizia Tropea oggi 14 novembre 2014

Qualcuno riesce a vergognarsi?

Il degrado della stazione di Tropea - foto Libertino
Il degrado della stazione di Tropea – foto Libertino

Sempre più spesso, in tv e su internet, sentiamo parlare di valorizzazione dei prodotti agricoli locali, di filiera corta e di chilometro zero. Con quest’ultima espressione si è soliti indicare la commercializzazione – generalmente di prodotti agricoli o alimentari – nello stesso territorio di produzione.
Negli ultimi mesi le Ferrovie della Calabria – ad insaputa di istituzioni e cittadini – devono aver avviato un progetto sperimentale per la coltivazione di prodotti locali lungo i binari della stazione di Tropea. Come si può notare dalle foto, infatti, la vegetazione ha trovato terreno fertile tra la massicciata e le traverse, favorendo un tipo di turismo “mordi e fuggi”: arrivi col treno – uno dei due o tre che passano quotidianamente dalla capitale delle vacanze calabresi -, scendi, raccogli i prodotti gratuitamente, e riparti verso casa per consumare il pregiato bene.
Inoltre, i responsabili, sicuramente coadiuvati da esperti agronomi, hanno ben pensato di favorire il ciclo sonno-veglia delle piante, evitando di sottoporle a stressanti trattamenti tipo “serra” e mantenendo così spenta l’illuminazione notturna, nel totale rispetto delle regole di coltivazione naturale.
L’innovativo progetto, colpevolmente poco pubblicizzato dai responsabili, ha attirato l’attenzione nientepopodimenochè della FAO, che ha voluto inserirlo nella rivista ufficiale per il «carattere rivoluzionario e futuristico, punto di riferimento per l’economia globale in tempo di crisi».
Chiudiamo con una citazione di Victor Hugo che non ha bisogno di ulteriori commenti:
«La libertà comincia dall’ironia».

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Salvatore Libertino
Salvatore Libertino

Fotoreporter, editore e proprietario della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all’albo professionale dell’Ordine dei giornalisti della Calabria nell’elenco pubblicisti.