Bambini di strada filippini

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

18a-bambini Bambini di strada filippini

Manila 16 gennaio 2015. Il commovente incontro di Papa Francesco con i ‘bambini di strada’ filippini. Dopo la Messa in  Cattedrale, il Papa si è recato a sorpresa nel Centro della Fondazione Anak Tnk che accoglie bambini di strada, per strapparli  dalle realtà di povertà, prostituzione e abbandono. 

La sorpresa fatta da Papa Francesco ai bambini di strada accolti nel Centro della Fondazione Anak Tnk adiacente alla Cattedrale, e l’entusiasmo con cui è stato accolto.
Il Centro ospita attualmente circa 300 bambini, cercando di dar loro un futuro diverso e di sopperire alle carenze del sistema scolastico filippino. Il Papa ha voluto toccare con mano questa triste realtà del paese (si dice infatti che siano centinaia di migliaia i minori soli in strada, che finiscono spesso per essere assoldati da gang criminali).
Tra abbracci e battute ma anche lacrime, il Santo Padre si è intrattenuto circa mezz’ora con i piccoli e i volontari, a dispetto del programma prestabilito.
In realtà il Papa era entrato solo per dare una benedizione, ha raccontato ad alcuni giornalisti il cardinale Luis Antonio Tagle, arcivescovo di Manila, presente all’incontro. Solo che “i bambini gli si stringevano intorno, cercavano di sussurrargli alle orecchie le loro storie, avevano preparato per lui dei piccoli doni” e Francesco non riusciva più ad andar via.
Una grande emozione, quindi, che Papa Bergoglio ha poi voluto condividere con le persone riunite nella “Mall of Asia Arena” per l’incontro con le famiglie: “Mi sono commosso nel cuore dopo la Messa quando ho visitato bambini soli senza famiglia. Quanta gente lavora nella chiesa perché abbiano una famiglia, questo significa andare avanti profeticamente, mostrare cosa significa una famiglia, una abbondanza di doni da offrire con carità“.
(Cf Zenit.org 16 Gennaio 2015).

Bibbia. Vangelo di Matteo.
Allora furono portati a Gesù dei bambini perché imponesse loro le mani e pregasse; ma i discepoli li sgridavano. Gesù però disse loro: “Lasciate che i bambini vengano a me, perché di questi è il regno dei cieli”. E dopo avere imposto loro le mani, se ne partì. (cap. 19, 13-15).

 I bambini abbandonati, poveri tra i poveri, sono le vittime più vulnerabili della nostra società. Ma rimangono per noi maestri di gioia (Papa Francesco).
I bambini abbandonati, poveri tra i poveri, sono le vittime più vulnerabili della nostra società. Ma rimangono per noi maestri di gioia (Papa Francesco).
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