Benedizioni di un vecchio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Benedizioni di un vecchio.

L’Italia è una nazione sempre più ‘vecchia’:  un Paese con età media di 44,4 anni, un inesorabile crollo delle nascite (-12mila nati rispetto al 2013), e capace di mantenere la sua capacità demografica solo grazie agli immigrati. Di conseguenza, aumenta la popolazione anziana (65 anni e oltre) pari al 21,7% e diminuiscono gli under 15 (13,8%). I cosiddetti “grandi vecchi” (80 anni e più) crescono ogni anno di un punto decimale, arrivando nel 2014 al 6,5% della popolazione. (Dati del Bilancio demografico Istat 2014). 

♦ Dal punto di vista pastorale l’età anziana si rivela una occasione di umanità: onorare gli anziani è indice di vera umanità. E gli anziani hanno l’occasione di farsi benvolere, offrendo la propria esperienza, la propria benevolenza e, perché no?, anche la propria benedizione.

Benedizioni di un anziano per chi onora la vecchiaia.

  • Benedetti coloro che capiscono le mie mani che tremano e il mio cammino stanco.
  • Benedetti coloro che parlano con voce alta per risparmiare l’umiliazione della mia sordità.
  • Benedetto chi finge cortesemente d’ignorare, durante i pasti, ciò che io faccio di scomposto.
  • Benedetto chi mi offre un sorriso, una parola amabile o un po’ del suo tempo.
  • Benedetti coloro che sapranno farmi rivivere i bei ricordi del tempo passato.
  • Benedetti coloro che mi ascoltano con pazienza quando io ripeto le stesse cose o i ricordi della mia lontana giovinezza.
  • Benedetto colui che mi aiuterà soprattutto quando non l’avrò chiesto.
  • Benedetti coloro che si accorgono che la mia vista si annebbia e mi porgeranno una mano.
  • Benedetti coloro che mi compatiranno e non mi faranno sentire il peso del mio pensiero che cammina a rilento.
  • Benedetti coloro che mi stanno accanto e mi ricordano che sono sempre vivo e interessante, anche se non lo sono.
  • Benedetto colui che mi dice e mi fa capire che c’è ancora qualcuno che mi ama e mi pensa.
  • Benedetti quei giovani che non mi grideranno “vecchiaccio”.
  • Benedetti tutti voi che busserete alla porta della mia solitudine e per il mio compleanno mi porterete un fiore.
  • Benedetto chi mi mostra affetto e rispetto e la cui bontà verso di me mi fa pensare alla bontà di Dio.
  • Benedetto chi scansa le spine sul mio cammino verso l’eternità.

Quando avrò passato la soglia dell’Eternità, mi ricorderò di loro presso il Signore.
(fonte: Da ” Il vecchio e la vita ” di E. Borra – Ed. Paoline).

Dal punto di vista pastorale l’età anziana si rivela una occasione di umanità: onorare gli anziani è indice di vera umanità. E gli anziani hanno l’occasione di farsi benvolere, offrendo la propria esperienza, la propria benevolenza e, perché no?, anche la propria benedizione.
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