Bisogna promuovere una cultura del lavoro

Riceviamo e pubblichiamo

Vibo è la provincia con il tasso di occupazione più basso d’Italia

Francesco Grillo

Da diversi giorni si legge sui quotidiani nazionali e locali lo stato di “disgrazia” in cui versa la Calabria.
Il culmine è stato raggiunto il 7 Gennaio c.a. quando è stato pubblicato un articolo dove si legge che, alla luce dei dati contenuti in un Report della Fondazione studi dei consulenti del lavoro che ha elaborato dati Istat sul 2015, Vibo Valentia è la provincia italiana con il tasso di occupazione più basso d’Italia (il 35,8% nella fascia tra i 15 e i 64 anni) mentre Bolzano si conferma quella con il tasso più alto (71,4%); Crotone registra il più alto tasso di disoccupazione in generale (32,2%, quasi il triplo rispetto alla media nazionale) e Cosenza il più alto per la disoccupazione giovanile femminile (84,4%).
Alla luce di questi dati tanto eloquenti quanto infausti mi chiedo come la provincia di Vibo Valentia, che tra i suoi cittadini conta ben 4 consiglieri regionali espressione del capoluogo, delle Serre e della Costa degli Dei, i quali dovrebbero disporre nella loro azione politica del supporto (derivante quanto meno dalla conterraneità) da parte di 2 onorevoli Deputati della Camera e 2 sottosegretari di cui uno allo sviluppo economico e di un Ministro dell’Interno che ben dovrebbe conoscere la situazione della nostra Regione, si trova in questa situazione drammatica? La risposta è da ricercare in una totale lontananza dai problemi della gente da parte di questi soggetti istituzionali forse impegnati nei vari uffici e salotti a programmare i prossimi impegni politici volti ad ottenere nuove ed inutili, stante la situazione persistente, cariche per loro o loro adepti o a verificare quanti giorni mancano alla maturazione del proprio vitalizio e/o di altro beneficio, e nel fatto che quando questi si spostano all’interno di Vibo o in provincia lo fanno molto probabilmente con macchine blu dai vetri oscurati all’interno per non guardare e rendersi di conto di cosa ci circonda, fosse anche per sentirsi meno colpevoli.
A questi spensierati mi permetto di dare un consiglio ossia quello di iniziare concretamente a difendere i nostri giovani che sono i nostri e i loro figli dagli attacchi meschini di loro colleghi che di questi non hanno alcun rispetto e di impegnarsi seriamente affinché questa nostra Regione e Provincia possano rialzare la testa velocemente e concludo invitandoli a riflettere sulle parole che Papa Francesco pronunciò in un saluto rivolto ai consulenti del lavoro all’inizio del loro 7° festival: “Bisogna promuovere una cultura del lavoro che assicuri la dignità della persona e il bene comune della società a partire dalla sua cellula, la famiglia. E’ proprio la famiglia infatti a soffrire di più per le conseguenze di un cattivo lavoro, cattivo per la sua scarsità e per la sua precarietà, voi consulenti del lavoro non avete un compito assistenziale ma promozionale, affinché in ambito nazionale ed europeo le istituzioni economiche perseguano in modo concertato l’obiettivo della piena e dignitosa occupazione perché il lavoro dà dignità”. Che l’invito raggiunga anche i nostri politici. Giovani, lavoro e dignità viaggiano a braccetto. Chi ignora uno di questi elementi ignora la dignità della sua gente.

Francesco Grillo
10-01-2017

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