Breve storia della Madonna del Buon Consiglio

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Breve storia della Madonna del Buon Consiglio.

Il 26 aprile scorso è stato il giorno della Madonna del Buon Consiglio, forse ignorato da molti fedeli. Eppure c’è una storia affascinante con la sua immagine miracolosa di “Madonna venuta dal cielo” nel 1467 e posatasi sul muro di una chiesa in ristrutturazione a Genazzano, nel Lazio: dall’Albania, di cui è Patrona, alla umile e antica chiesa in suo onore a Genazzano. Masce così il santuario della Madonna del Buon Consiglio che nel ‘400 divenne meta di numerosi pellegrinaggi, suscitando immenso interesse. Infatti, miracolosamente, una immagine raffigurante la Madonna col Bambino si staccò da un affresco di una chiesa di Scutari, città albanese, durante l’assedio dei Turchi Ottomani ed arrivò in Italia. Il 17 marzo 1903 papa Leone XIII elevò il santuario alla dignità di basilica minore. E dal 1826 al 1840 fu parroco del santuario don Stefano Bellesini, oggi beato.

La sua “venuta”
♦ Secondo la leggenda, nel 1467 a Genazzano la terziaria agostiniana Petruccia di Ienco, successivamente divenuta beata per volere di papa Clemente XIV il 22 novembre 1735, detta “beata Petruccia”, vedova di Giovanni di Nocera, spese tutti i suoi beni per restaurare una primitiva chiesa del 1356, dedicata alla “Madonna del Buon Consiglio”, che era in rovina ed in stato di abbandono.
Poiché i suoi beni non erano sufficienti per terminare il lavoro, gli abitanti di Genazzano iniziarono a deriderla. Ma lei disse con tranquillità: «Non vi preoccupate, figlioli miei, prima che io muoia, la Beata Vergine e Sant’Agostino porteranno a termine i lavori della chiesa stessa». Allora era già molto avanzata in età.
♦ Un anno dopo la pronuncia di queste parole i turchi invasero l’Albania ed arrivarono ad assediare la città di Scutari. Quel giorno un affresco raffigurante la Madonna con il Bambino si staccò miracolosamente da un muro della basilica di Scutari (distrutta dai turchi e ricostruita nuovamente negli anni ’80-’90) per sfuggire alla distruzione.
♦ Due uomini a lei devoti, Giorgi e De Sclavis, videro la sacra immagine volare e sorretta dagli angeli. I due decisero di seguirla e, per volere della Madonna, percorsero il mar Adriatico.
♥ Il 25 aprile 1467, durante la festa di san Marco, l’immagine arrivò e si posò sulla chiesa in costruzione. La notizia di questo fatto miracoloso si diffuse e per questo cominciarono pellegrinaggi da tutta Italia, in particolare si ricorda quello da Nepi e, grazie a miracoli e guarigioni miracolose, vennero fatte molte elemosine dai pellegrini, e così non solo venne completata la chiesa, ma venne eretto anche un convento.

Paolo II invia due vescovi per esaminare l’accaduto
♦ Nell’opera di Ambrogio da Cori, detto “il Coriolano” il Defensorium ordinis fratrum heremitarum S. Augustini e nell’opera del Vescovo viterbese Michele Canensi Vita di Paolo II, scritta nel 1478, viene riportato che papa Paolo II inviò, nello stesso anno della venuta del quadro, due vescovi: Gaucerio de Forcalquier, vescovo di Gap (Francia) e Nicola de Crucibus, vescovo di Hvar (Dalmazia), per constatare la veridicità dei fatti.
♦ Non si sa quando avvenne l’ispezione ma dai Libri Camerales, dell’archivio vaticano, si sa che il 24 luglio 1467 vennero consegnati ai due vescovi fiorini e 60 bolognini per le eventuali spese. Il testo riporta: «. . . A di dicto (24 luglio 1467) al Rev. do messere Nicola vescovo Farense fiorini 22 e bolognini 60 per spese facte per lui e per il vescovo vapicense in andare a Janazzano mandati da nostro Signore per mandato de di soprascritto».
♦ Da ciò risulta che la missione venne compiuta tra il 25 aprile ed il 24 luglio, quando vennero pagate le spese del viaggio. Non si hanno notizie sulla redazione di un documento ufficiale, ma si può dedurre che non furono trovate irregolarità o falsità poiché continuarono ad esserci pellegrinaggi e donazioni al Santuario.

Una storia leggendaria ancora viva
♦E da allora si tramanda la leggenda popolare secondo la quale, il 25 aprile 1467, prima di una Messa in onore di San Marco, la gente del paese fu testimone del fatto straordinario. Sentì una musica melodiosa venire dall’alto, e quando guardò in su vide una nuvola bianca luminosa. La nube scese lentamente e alla fine si poggiò sul muro di una cappella laterale della chiesa.
La nube iniziò a svanire, e al suo posto rimase un’immagine miracolosa della Madonna. Quasi immediatamente i malati vennero guariti. Da allora l’immagine e la devozione nei confronti di Nostra Signora del Buon Consiglio hanno ottenuto innumerevoli guarigioni.
L’immagine scese dal cielo, il dipinto è autentico e fu trasportato miracolosamente da una chiesa dell’Albania. Dopo un’inchiesta, si scoprì che l’immagine dell’Albania era proprio quella discesa nella chiesa di Nostra Signora del Buon Consiglio a Genazzano.
♥ ♥ Qualunque siano le vere origini dell’immagine, è una delle preferite dai cristiani di tutto il mondo, e continuano a verificarsi molti miracoli attraverso l’intercessione della Beata Vergine Maria sotto il titolo di Nostra Signora del Buon Consiglio.
S. Alfonso de Liguori ne fu grandemente devoto, teneva sempre una riproduzione sul suo scrittoio e a lei dedicò una delle sue più belle canzoncine spirituali: “O bella mia speranza”.

Guarda il video con la canzoncina “O bella mia speranza” cantata al santuario.

(fonti varie dal web).

Con l’immagine miracolosa della Madonna “discesa dal cielo” nel 1467 e posatasi sul muro di una chiesa in ristrutturazione a Genazzano, nel Lazio, nasce il santuario della Madonna del Buon Consiglio. S. Alfonso de Liguori, fondatore dei Redentoristi, ne fu grandemente devoto e teneva la sua immagine sul suo scrittoio. Quest’anno 2018, nel santuario si è rivissuto l’affettuoso legame “Con Sant’Alfonso Maria De Liguori e San Clemente Hofbauer” con l’intervento del redentorista P. Vincenzo La Mendola.

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