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	<title>Tropeaedintorni.it &#187; Cultura</title>
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	<description>Web indipendente dal 1994</description>
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		<title>La Candelora dei consacrati</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:25:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Sentieri di fede]]></category>
		<category><![CDATA[Mileto]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri, 2 febbraio, è stata la festa della Presentazione del Signore al tempio. Oltre al tradizionale segno della Candelora in onore di Cristo, luce delle genti, in questo giorno i consacrati della diocesi (frati, monaci suore e consacrati di varia forma) hanno reso grazie a Dio per il dono della Vita Consacrata ed hanno confermato gli impegni presi nel momento della propria personale consacrazione"
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			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il vescovo Renzo celebra la Candelora a Mileto .</h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Vescovo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22436" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Vescovo2.jpg" alt="" width="169" height="200" /></a>Ieri, 2 febbraio, è stata la festa della Presentazione del Signore al tempio. Oltre al tradizionale segno della Candelora in onore di Cristo, luce delle genti, in questo giorno i consacrati della diocesi (frati, monaci suore e consacrati di varia forma) hanno reso grazie a Dio per il dono della Vita Consacrata ed hanno confermato gli impegni presi nel momento della propria personale consacrazione&#8221;<br />
<span id="more-22430"></span></h4>
<p>Il 2 febbraio, festa della Prentazione del Signore, è anche la Giornata della Vita Consacrata. In ogni diocesi i consacrati (frati, monaci, suore e consacrati di varia forma) si riuniscono attorno al proprio vesco per celebrare il ringraziamento a Dio per la Vita consacrata che hanno avuto in dono.<br />
Quest&#8217;anno il tema affidato dai Vescovi italiani, sulla scia del tema decennale  &#8220;Educare alla vita buona del Vangelo&#8221;, è stato &#8220;Educarsi alla vita santa di Gesù&#8221;.</p>
<p>La celebrazione è iniziata con l&#8217;accensione delle candele (Candelora) presso il presepe allestito di fronte alla cattedrale, quaranta giorni dopo il Natale. Questo perché nella legge ebraica al tempo di Gesù, quaranta giorni dopo la nascita, il figlio primogenito veniva portato al tempio di Gerusalemme e &#8220;consacrato&#8221; al Signore: quasi una restituzione dei primogeniti ebrei risparmiati durante la notte della liberazione, la notte dell&#8217;esodo dall&#8217;Egitto (mentre quelli degli egiziani morirono tutti).<br />
Dal presepe si è snodata la processione della Candelora vero la Cattedrale in un itinerario simbolico: da Betlem al tempio do Gerusalemme.</p>
<p>Il vescovo Renzo nell&#8217;omelia si è rivolto ai consacrati convenuti nella bella cattedrale di Mileto modulando il tema della Giornata e aggiungendo il personale apprezzamento e ringraziamento per la presenza e il lavoto che i consacrati fanno in diocesi.</p>
<p>Per avere un&#8217;idea chiara di cosa sia la vita consacrata e a cosa impegna basta leggere con attenzione il seguente atto di ringraziamento che il Vescovo ha elevato a Dio insieme ai consacrati e a tutta l&#8217;assemblea dei fedeli.</p>
<p align="center"><span style="color: #993300;"><strong>Ringraziamento a Dio per il dono della vita consacrata</strong></span></p>
<p><em>Il Vescovo:</em><em><br />
</em>Fratelli e sorelle, in questa festa della presentazione di Gesù al Tempio, invito tutti voi a ringraziare con me il Signore per il dono della vita consacrata, che lo Spirito Santo ha suscitato nella Chiesa. Voi, qui presenti, consacrati al servizio di Dio, in una stupenda varietà di vocazioni ecclesiali, rinnovate l&#8217;impegno di seguire Cristo obbediente, povero e casto, affinché, per la vostra testimonianza evangelica, splenda nella Chiesa e illumini il mondo Cristo Signore, luce delle genti.<br />
(<em>tutti hanno pregato per alcuni istanti in silenzio</em>)</p>
<p><em>Il Vescovo</em>:<br />
Sii benedetto, Signore, Padre santo, perché nella tua infinita bontà, con la voce dello Spirito, in ogni tempo hai chiamato uomini e donne, che, già consacrati a te nel Battesimo, fossero nella Chiesa segno della sequela radicale di Cristo, testimonianza viva del Vangelo, annunzio dei valori del Regno, profezia della Città ultima e nuova.<br />
<em></em><em>Assemblea</em><em><br />
</em>Gloria e lode a te, Signore.</p>
<p><em>1. Lettore</em>:<br />
Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, tuo Figlio, ci hai dato l&#8217;immagine perfetta del servo obbediente: egli fece della tua volontà il suo alimento, del servizio la norma di vita, dell&#8217;amore la legge suprema del Regno.<br />
<em>Tutti i consacrati</em>:<br />
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, figlio della tua Ancella, servo obbediente fino alla morte. Con gioia confermiamo oggi il nostro impegno di obbedienza al Vangelo, alla voce della Chiesa, alla nostra regola di vita.<br />
<em></em><em>Assemblea</em><em><br />
</em>Gloria e lode a te, Signore.</p>
<p><em>2. Lettore:</em><em><br />
</em>Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, nostro fratello, ci hai dato l&#8217;esempio più alto del dono di sé: egli, che era ricco, per noi si fece povero, proclamò beati i poveri in spirito e aprì ai piccoli i tesori del Regno.<br />
<em>Tutti i consacrati</em>:<br />
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, figlio dell&#8217;uomo, mite, umile, povero, che non ha dove posare il capo. Lieti confermiamo oggi il nostro impegno di vivere con sobrietà ed austerità, di vincere l&#8217;ansia del possesso con la gioia del dono, di servirci dei beni del mondo per la causa del Vangelo e la promozione dell&#8217;uomo.<br />
<em></em><em>Assemblea</em><em><br />
</em>Gloria e lode a te, Signore.</p>
<p><em>3. Lettore:</em><em><br />
</em>Ti glorifichiamo, Padre, e ti benediciamo, perché in Gesù Cristo, figlio della Vergine Madre, ci hai dato il modello supremo dell&#8217;amore consacrato: egli, Agnello senza macchia, visse amando te e i fratelli, morì perdonando e aprendo le porte del Regno.<br />
<em>Tutti i consacrati</em>:<br />
Grazie, Padre, per il dono di Cristo, sposo vergine della vergine Chiesa. Con gioia confermiamo oggi il nostro impegno di custodire casto il corpo e puro il cuore, di vivere con amore indiviso per la tua gloria e la salvezza dell&#8217;uomo.<br />
<em></em><em>Assemblea<br />
</em>Gloria e lode a te, Signore.</p>
<p><em>Il Vescovo</em>:<br />
Guarda benigno, Signore, questi tuoi figli e queste tue figlie: saldi nella fede e lieti nella speranza, siano, per tua grazia, riflesso della tua luce, strumento dello Spirito di pace, prolungamento tra gli uomini della presenza di Cristo. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.<br />
<em></em><em>Assemblea</em><em><br />
</em>Amen.</p>
<div id="attachment_22437" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7668.jpg"><img class=" wp-image-22437 " src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7668.jpg" alt="" width="512" height="384" /></a><p class="wp-caption-text">La celebrazione è cominciata presso il presepe allestito di fronte alla Cattedrale.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22439" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class=" wp-image-22439 " title="Consacrati e fedeli con le candele accese in processione verso la Cattedrale." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7672.jpg" alt="Consacrati e fedeli con le candele accese in processione verso la Cattedrale." width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Consacrati e fedeli con le candele accese in processione verso la Cattedrale.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22440" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class=" wp-image-22440 " title="La processione della candelora approda nella Chiesa Cattedrale." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7674.jpg" alt="La processione della candelora approda nella Chiesa Cattedrale." width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">La processione della candelora approda nella Chiesa Cattedrale.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22441" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class=" wp-image-22441 " title="Il Vescovo Renzo insieme ad alcuni dei concelebranti." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7694.jpg" alt="Il Vescovo Renzo insieme ad alcuni dei concelebranti." width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Il Vescovo Renzo insieme ad alcuni dei concelebranti.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22442" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class=" wp-image-22442 " title="Gruppo di religiosi consacrati col Vescovo al termine della celebrazione." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CIMG7700.jpg" alt="Gruppo di religiosi consacrati col Vescovo al termine della celebrazione." width="512" height="384" /><p class="wp-caption-text">Gruppo di religiosi consacrati col Vescovo al termine della celebrazione.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<div id="attachment_22443" class="wp-caption aligncenter" style="width: 522px"><img class=" wp-image-22443 " title="P. Francesco La Ruffa, redentorista, nominato ieri Vicario Episcopale della Diocesi per la Vita religiosa." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//PLaRuffa.jpg" alt="P. Francesco La Ruffa, redentorista, nominato ieri Vicario Episcopale della Diocesi per la Vita religiosa." width="512" height="826" /><p class="wp-caption-text">P. Francesco La Ruffa, redentorista, nominato ieri Vicario Episcopale della Diocesi per la Vita religiosa.</p></div>
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		<title>Il numero di febbraio 2012</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 14:49:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Edicola]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Un numero davvero ricco di contenuti, quello che vi attende in edicola da questo mese. Vi parliamo della visita dei bambini delle nostre scuole elementari alla caserma dei Carabinieri, dove sono stati accolti da un "insegnante" molto particolare: il Capitano Francesco Di Pinto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>È già in edicola, ricco di contenuti e approfondimenti</h3>
<h4>In questo numero vi proponiamo una serie di interessanti articoli di sport, costume, storia e tanto, tanto altro&#8230;</h4>
<div id="attachment_22418" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img class="wp-image-22418 " title="Febbraio2012" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Febbraio2012.jpg" alt="" width="300" /><p class="wp-caption-text">Nella foto la copertina di febbraio 2012</p></div>
<p>Un numero davvero ricco di contenuti, quello che vi attende in edicola da questo mese. Vi parliamo della visita dei bambini delle nostre scuole elementari alla caserma dei Carabinieri, dove sono stati accolti da un &#8220;insegnante&#8221; molto particolare: il Capitano Francesco Di Pinto. <span id="more-22417"></span>A questa bella notizia di educazione alla legalità e al volto fresco dei nostri bambini abbiamo voluto dedicare la copertina.<br />
A pagina due, come sempre, trovate &#8220;Il pensiero di Enzo&#8221;, che questo mese approfondisce uno dei tanti difetti della nostra natura, che a volte emerge facendoci perdere di vista le priorità: l&#8217;istinto primordiale.<br />
Nella rubrica &#8220;Come eravamo&#8221; vi proponiamo invece la mitica squadra del Tropea degli anni &#8217;70, una formazione vincente che ha fatto sognare i propri tifosi. Altro appuntamento fisso è quello delle lettere dei nostri lettori dal mondo, questo mese ci arriva una foto dalla Germania.<br />
Dedichiamo poi una riflessione alla riapertura dell’hotel Rocca Nettuno e all&#8217;aumento dell’Imposta Municipale Unica, con l&#8217;auspicio che per l&#8217;anno prossimo i proprietari della struttura alberghiera non diano più un &#8220;ultimatum&#8221; alla città come hanno fatto quest&#8217;anno.<br />
Parliamo poi della pubbicità del futuro, con interessanti opportunità per gli investitori. Per la cronaca vi raccontiamo l&#8217;ultimo consiglio comunale, il secondo Wedding worksop di fotografia, la IX edizione della festa dei popoli e la tradizionale festa bulgara. Un approfondimento particolare, con gli articoli di Dalila Nesci e Francesco Barone, lo dedichiamo alla riunione provinciale di Libera, con Don Ciotti. Per lo sport dedichiamo due pagine al Monteleone D&#8217;Oro, al nostro campione Vittorio Zaccaro e al ping pong, con l&#8217;intervista a Francesco Ruffa. Altra intervista è quella che facciamo a Joy Fyn Van Draat. Per la scuola vi parliamo del corso formativo dell’Istituto Superiore di Tropea e per le associazioni dedichiamo un servizio a Legambiente, che ha vinto il sondaggio del sito <a href="http//www.vibonesiamo.it">Vibonesiamo.it</a>. In tema di ambiente, poi, parliamo della furia del vento, abbattutasi sulla Marina del Convento.<br />
Immancabili le rubriche di medicina, in cui vi parliamo della menopausa e dei geloni, quella sui redentoristi, in cui scopriamo la figura del Conte Gabrielli, e quella curata da Don Sicari &#8220;Sentieri di Fede&#8221;, dedicata al patrono dei giornalisti, San Francesco di Sales.<br />
Insomma, tante notizie, approfondimenti, articoli, servizi e curiosità in un numero a 20 pagine, tutte a colori, da comprare, leggere, sfogliare e conservare&#8230;<br />
Lo trovate in tutte le edicole di Tropea e dintorni a un euro. Buona lettura!</p>
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		<title>Vittorio Sgarbi a Spilinga</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/vittorio-sgarbi-a-spilinga-270112/.html</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Jan 2012 14:55:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Comunicato Stampa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Spilinga]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche che in ogni sua iniziativa riesce a catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico, al quale ha la capacità di rivolgersi in modo diretto e spesso abbastanza colorito. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Presenterà il suo ultimo libro &#8220;Piene di grazia&#8221;.</h3>
<h4>Nell’ambito della rassegna “SpilingArt” lunedì 30 alle ore 18.00 l’atteso incontro.</h4>
<div id="attachment_22356" class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//12C0029_LOCANDINA1.jpg"><img class="size-full wp-image-22356" title="La locandina Sgarbi" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//12C0029_LOCANDINA1.jpg" alt="" width="300" height="480" /></a><p class="wp-caption-text">Nella foto la locandina dell&#39;evento.</p></div>
<p>Tra i più preparati critici della storia dell’arte, personaggio istrionico dalle indiscusse qualità dialettiche e artistiche che in ogni sua iniziativa riesce a catalizzare l’attenzione e l’ammirazione del grande pubblico, al quale ha la capacità di rivolgersi in modo diretto e spesso abbastanza colorito. <span id="more-22355"></span><br />
Un nome che non ha bisogno di tante presentazioni quello di Vittorio Sgarbi, che sarà a Spilinga lunedì 30, alle ore 18.00 nella saletta della villa comunale, in occasione della presentazione del suo libro &#8220;Piene di grazia. I volti della donna nell&#8217;arte&#8221;. Una presenza nella comunità spilingese che segue quella del mese di Agosto, quando il noto critico d’arte era stato premiato dall’amministrazione guidata dal sindaco Franco Barbalace, quale personaggio “piccante” nell’ambito della sagra della ‘Nduja, proprio per la sua vena di “forte” dialettica in difesa della storia e della cultura italiana.<br />
Nell’incontro di lunedì, promosso sempre dall’amministrazione comunale nell’ambito della rassegna “SpilingArt”, Vittorio Sgarbi stavolta si inoltrerà a descrivere il suo nuovo libro nel mondo della rappresentazione artistica della femminilità. Un excursus attraverso le modalità con cui l&#8217;arte, la pittura, la letteratura, la scultura hanno raffigurato la donna: peccatrice e lasciva; redenta e impenitente; dirompente e tenerissima; madre e amante. Cimabue, Giotto, Piero della Francesca e Raffaello, Nero da Sansepolcro, Caravaggio, Lotto, De Magistris, Balthus, Botero e molti altri ancora sono gli autori che accompagnano il critico durante il suo viaggio nella storia dell&#8217;arte.<br />
Densa di mistero e seduzione, l&#8217;opera di Sgarbi rappresenta un omaggio elegante e doveroso alla femminilità, dato che, come dice Vittorio Sgarbi stesso: &#8220;Un libro di storia dell&#8217;arte potrebbe essere quasi esclusivamente un libro sulla donna, tanta è la quantità di opere che la donna ha ispirato dal mondo antico al mondo moderno. Perché la donna è il tema più discusso, più affrontato, più considerato e desiderato fra tutte le manifestazioni letterarie e artistiche dell&#8217;uomo. Chi leggerà questo libro non farà fatica a vederlo come uno strumento che al tempo stesso determina la curiosità e si avvicina a risolverla, come se tanti accostamenti, tante illustrazioni di opere d’arte, tanti commenti a testi poetici, potessero se non risolvere quantomeno illuminare il mistero della donna.<br />
Durante l’incontro lo stesso autore terrà una vera e propria lezione sull’arte illustrando e descrivendo al pubblico presente le espressioni delle figure femminili raffigurate dagli artisti di ogni tempo e riportate nel suo libro, raccontandone dall’altro della sua bravura l’essenza di ogni opera.</p>
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		<title>Workshop di due giornate a Tropea</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/workshop-di-due-giornate-a-tropea20112/.html</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Jan 2012 21:33:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Mazzeo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Parghelia]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Salve ragazzi! Il workshop, nasce per la soddisfazione di quanto avvenuto recentemente a Lamezia Terme e per il desiderio di approfondire ulteriormente le interessantissime tematiche affrontate dal tutor che spaziono ben oltre il concetto di stampa fine art.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Per il desiderio di approfondire</h3>
<h4>Tematiche ben oltre il concetto di stampa fine art.</h4>
<p><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//LocamdinaManta.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-22351" title="LocamdinaManta" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//LocamdinaManta.jpg" alt="" width="580" height="820" /></a><br />
Salve ragazzi!</p>
<p>La seconda edizione del &#8220;Wedding workshop&#8221;, nasce per la soddisfazione di quanto avvenuto recentemente a Lamezia Terme e per il desiderio di approfondire ulteriormente le interessantissime tematiche affrontate dai tutor, che spaziono ben oltre il concetto di stampa fine art. Tra le tematiche affrontate con il master Antonio Manta si chiarirà il concetto di cosa sia una stampa &#8220;Fine Art&#8221;,  dei fondamenti per la gestione del colore, i profili del colore, le tipologie di carta per la stampa, la lettura delle immagini, l&#8217;apertura e l&#8217;analisi per i file RAW, i flussi di ottimizzazione dei file, le maschere e i contro-tipi, gli scontorni evoluti, la conversione in bianco e nero, le creazioni di profili di stampa e i software di calibratura.<br />
Il costo del workshop è di € 150 per le due giornate, prevedendo un numero di circa 15/20 partecipanti, ed è comprensivo del servizio ristorazione.<br />
Al termine del corso verrà rilasciato attestato di partecipazione.</p>
<p>LInk:</p>
<p>Evento: <a href="https://www.facebook.com/events/305843136117497/">https://www.facebook.com/events/305843136117497/</a><br />
Master: <a href="http://www.antoniomanta.com/">http://www.antoniomanta.com/</a><br />
sede: <a href="http://www.villaflorio.com/">http://www.villaflorio.com/</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Storie…di Andrea Camilleri</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/storiedi-andrea-camilleri-12012012/.html</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 15:02:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Caterina Sorbilli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>
		<category><![CDATA[sicilia]]></category>

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		<description><![CDATA[Due storie di questo grande scrittore “Il sorriso di Angelica” e “Mariuzza Musumeci”. La prima è una delle tante vicende che vede protagonista il celebre Commissario Montalbano, il primo dei libri usciti dopo la scomparsa della signora Elvira Sellerio; la seconda, invece fa parte di una trilogia dedicata alla “metamorfosi” che insieme ad “Il casellante” ed “Il sonaglio” compongono un grande classico di questo fine narratore]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Le sue creature hanno una carica espressiva linguistica notevole</h3>
<h4>Le parole sostituiscono a pieno le immagini, fornendo un’ottima caratterizzazione degli eventi e dei personaggi</h4>
<p><div id="attachment_22104" class="wp-caption alignleft" style="width: 244px"><img class="size-full wp-image-22104" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//camilleri.jpg" alt="" width="234" height="215" /><p class="wp-caption-text">Nella foto Andrea Camilleri</p></div>Di lui poco si deve dire, meglio lasciare il campo alla lettura; di seguito due recensioni ad altrettanti libri del grande autore siciliano che con le sue opere ha riavvicinato la Sicilia al resto del continente come solo i grandi della letteratura hanno saputo fare.<span id="more-22103"></span><br />
Le sue creature, sia quelle scritte in italiano che quelle scritte in vernacolo siciliano, hanno una carica espressiva linguistica notevole; le parole sostituiscono a pieno le immagini, fornendo un’ottima caratterizzazione degli eventi e dei personaggi. Ho piacere di raccontarvi due delle storie anche se non recentissime: la prima è una delle tante vicende che vede protagonista il celebre Commissario Montalbano, il primo dei libri usciti dopo la scomparsa della signora Elvira Sellerio; la seconda, invece fa parte di una trilogia dedicata alla “metamorfosi” che insieme ad “Il casellante” ed “Il sonaglio” compongono un grande classico di questo fine narratore.</p>
<p><strong>Il Sorriso di Angelica</strong></p>
<p>Montalbano si ritrova nella sua bellissima Vigata a dover fare i conti con una serie di furti d’appartamento strani, non riconducibili a manodopera di carusi locali. E’ un periodo particolare per Salvo Montalbano la vecchiaia, infatti, incalza e lui da buon eterno ragazzo non vuol cedere il passo. La stanchezza però ha il sopravvento che si materializza nella routine del suo rapporto con l’eterna fidanzata Livia. Non ha la forza di dire basta a Livia, o forse più pavidamente ha paura di perdere un’ancora di salvezza. Montalbano sa di essere un uomo non facile, con mille problemi e fisime da sbirro. La Carne però ha ancora su di lui un forte richiamo, che in questa storia prenderà il nome di Angelica, bellissima ragazza coinvolta negli avvenimenti. Angelica però è anche altro; è la donna che nella sua gioventù rappresentò l’essere femminino per eccellenza delle sue immaginazioni erotiche ed emotive; è l’Angelica dell’Ariosto, eroina cantata nell’Orlando Furioso, immortalata nelle illustrazioni del Dorè che tanti piaceri apportarono all’ adolescenza di Montalbano. Questa volta il Commissario cede alla tentazione, si concede a questa Fimmina bellissima forse proprio in ricordo delle tante travagliate sensazioni vissute in giovane età. Rivive anche il sentimento della gelosia, dimenticata con la sua Livia, gelosia che lo rende ancora capace di sentirsi in gioco e vivo; si ritrova anch’egli Furioso. La sorpresa però è dietro l’angolo: come ogni cosa desiderata e fortemente agognata alla fine la stessa è fonte di disillusione e di pentimento. Angelica e tutto ciò che ella rappresenta non è, poi, così eccezionale; ancora una volta la beltà stà tutta nell’attesa. Per Salvo Montalbano non è ancora tempo di pensione; il suo essere è giovane e lo sarà sempre, fin quando anche il suo creatore sarà fanciullo nello spirito. W Montalbano, e sempre W Camilleri!</p>
<p><strong>MARUZZA MUSUMECI</strong><br />
(di A. Camilleri Sellerio, editore Palermo,2007)</p>
<p>Maruzza Musumeci, è questo il titolo di uno splendido libro di A. Camilleri.Un nome semplice che può essere ricondotto ad una qualsiasi “donna”, “conoscente”, “comare” ma, invece, nasconde in sé l’identificazione di una creatura speciale, inventata, fatata. Là dove il mondo storico e quello mitologico si incrociano, l’autore colloca la sua leggenda, storia fantastica scaturita dall’elaborazione di vecchi racconti ascoltati da fanciullo e reinterpretati attraverso l’interiorizzazione globale della sua sicilianità che caratterizza tutto lo stile. Il luogo scelto per far recitare i personaggi è Ninfa ( il nome è già una garanzia) un lembo di terra circondata dal mare, quasi a voler ricordare non solo un’isola incantata ma, un luogo mistico dove tutto può succedere se davvero ci si abbandona al sovrannaturale e dove possono coesistere credenze-superstizioni e preghiere. Il tempo è incastonato tra la fine dell’800 e gli inizi del 900 epoca di grandi cambiamenti, in cui un semplice ed “ignorante” contadino sentiva quasi il dovere, se aiutato dalla buona sorte, di solcare il mare per tentare la fortuna nelle Americhe in cerca di un futuro migliore. In questo tempo di grandi disagi economici, delle grandi guerre,di una società prevalentemente contadina e rurale Gnazio, il protagonista, muove i primi passi e vive l’intera vita tra sudore, sacrificio ed una mesta felicità. E’ proprio da vero contadino, da uomo di terra non ama il mare ma, ad esso sarà per sempre legato attraverso le vite ed il destino delle persone più care.<br />
Rientrato nella sua splendida terra di Trinacria, dal sogno americano, ormai uomo fatto con una certa dote economica, decide che è il momento di progettare passo dopo passo , la sua vita: compra un appezzamento di terreno, appunto contrada Ninfa, stranamente abbandonato, bello, selvaggio e fecondo; costruisce con le sue mani le prime mura della casa che tanti avvenimenti strani racchiuderà in sé; organizza il suo mondo senza mai rivolgere lo sguardo verso il misterioso mare che Lo circonda. La natura, sotto ogni sua forma Lo chiama, Lo scuote, Lo fa patire e Lo consola: è giunta l’ora di trovare una brava moglie; lui uomo di indole solitaria e di carattere spigoloso si affida, per questa ricerca sentimentale, ad una vecchia “guaritrice-fattucchiera”. La vecchia “ruffiana” sa fare il suo mestiere, gliela trova la moglie non solo brava ma anche bella di una bellezza indicibile da far perdere i sensi ed il senno. Ma dietro questa bellezza straordinaria che “incanta” si nasconde il segreto di Maruzza, selvaggia creatura addomesticata nel ruolo quasi perfetto di moglie e madre. L’avventura di Gnazio inizia una notte di luna piena, notte ideale per sottostare ad un rituale arcaico voluto e celebrato dalla bisnonna di Maruzza affinchè possano unirsi in matrimonio secondo natura. Le vite dei due novelli sposi si compensano, si rispettano, si amano nonostante la differenza d’età. Lui fatica e suda per lavorare la terra ed accudire il bestiame; Lei brava donna di casa colma ogni desiderio del marito eccetto in qualche periodo dell’anno, al cambio di stagione, tempo da dedicarsi autocelebrando il suo vero Essere. E’ in questo periodo che Maruzza ritorna con la mente al mare, luogo amato e desiderato, racchiuso per lei dal marito in due cisterne costruite appositivamente. Qui la donna rinasce, libera il suo Io, ritorna ad essere creatura fantastica e mitologica.<br />
La vita, intanto, scorre coronata da un’insaziabile passione, arrivano i figli anch’essi creditori di peculiarità non comuni; figli di due nature contrapposte che si attraggono e si sfidano allo stesso tempo. Cola e Resina legano il loro destino in modo univoco, là dove la vita del primo perde forza sulla terra, l’essenza della seconda Lo salva e lo porta con se nella sua dimensione: il mare. Come le onde e la risacca del mare non finiscono mai così è la vita di Maruzza che dalla notte dei tempi prosegue incessantemente perché, appunto, creatura particolare capace di rinascere nel tempo: è una Sirena. Gnazio da “omo” di terra in essa finisce seppellito, in tarda età, all’ombra dell’ulivo saraceno tanto ammirato e rispettato in vita, sentito come posto sicuro sotto cui rifugiarsi dalle proprie paure. La storia finisce e contemporaneamente se ne apre un’altra ed un’altra ed un’altra ancora, ogni qualvolta rinasce una Sirena ed ogni volta si legge e ci si tuffa dentro i racconti di Camilleri che pur scrivendo in vernacolo è talmente bravo da portare il lettore, man mano che prosegue la lettura, a leggere speditamente come se quel dialetto fosse il Suo da sempre. I tanti scritti di questo autore Ti costringono a viaggiare nello spazio e nel tempo, nella storia, nella leggenda rendendoti spettatore e nello stesso tempo protagonista di ciò che leggi. Questo in particolare è una storia nella Storia infatti sono molti i rimandi all’Odissea ed alla mitologia, ad altre opere siciliane come se ci fosse tra le righe del racconto l’esortazione a prendere in mano altre pubblicazioni e conoscere altri scrittori.<br />
Ancora una volta leggere Camilleri è come leggere un racconto illustrato ad ogni parola corrisponde un’immagine, una sensazione, un sentimento, accompagnati dalla vista e dagli odori di Sicilia che solo un grande narratore come Lui può far sentire</p>
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		<title>Festeggiamo il V anno con la nuova veste</title>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 21:34:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Libertino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Edicola]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Siamo giunti al quinto anno di questa nostra avventura, iniziata nel dicembre 2007 assieme a tanti amici, le cui strade, pian piano, si sono divise.
Tutto cominciò per gioco e due mesi dopo riuscivamo ad essere in edicola con il nostro primo numero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>L&#8217;articolo dell&#8217;editore</h3>
<h4>La nostra avventura è iniziata per gioco nel dicembre 2007</h4>
<div id="attachment_21996" class="wp-caption alignright" style="width: 221px"><img class="size-medium wp-image-21996 " title="CopertinaGennaio2012" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//CopertinaGennaio20121-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /><p class="wp-caption-text">Nella foto la nuova copertina</p></div>
<p>Siamo giunti al quinto anno di questa nostra avventura, iniziata nel dicembre 2007 assieme a tanti amici, le cui strade, pian piano, si sono divise.<br />
Tutto cominciò per gioco e due mesi dopo riuscivamo ad essere in edicola con il nostro primo numero. <span id="more-21994"></span>Oggi la squadra è tutta diversa, ma non per questo dobbiamo dimenticare la nostra prima direttrice, Vittoria Saccà, i collaboratori Caterina Pandullo, Franca Maccarone, Francesco Marmorato e Lino Daniele. Grazie a tutti loro per il contributo che hanno dato al giornale.<br />
Tanti altri amici, invece, abbiamo trovato, che compongono la nuova redazione, che oggi può contare sei giornalisti iscritti all&#8217;Ordine regionale della Calabria.<br />
Ascoltando anche le critiche pro- positive ricevute da voi lettori, durante questo cammino, abbiamo cercato di migliorare i contenuti del giornale, offrendo un più ampio ventaglio di informazione e mantenendo la nostra indipendenza anche nelle difficili situazioni create dalle diverse forze politiche in gioco.<br />
L&#8217;essere definiti di parte da ambo gli schieramenti, oltre a darci stimoli positivi al nostro lavoro, ci ha confermato che la nostra voce è importante sul territorio. Questa è una responsabilità, che noi prendiamo come sfida. Oggi abbiamo scelto di iniziare il nostro quinto anno con una veste grafica tutta nuova, partendo dalla testata. Presto le novità interesseranno anche il nostro portale di informazione online www.tropeaedintorni.it. Nonostante i tempi di crisi, desideriamo ringraziare voi cari lettori, gli sponsor che ci continuano a sostenere.<br />
Grazie e con ottimismo tanti cari auguri di buon anno!</p>
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		<title>Celebrata la cultura del copia-incolla</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/celebrata-la-cultura-del-copia-incolla-080112/.html</link>
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		<pubDate>Sun, 08 Jan 2012 10:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Francesco Barritta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Girifalco]]></category>

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		<description><![CDATA[Le celebrazioni per l'Unità d'Italia sono state un po' dappertutto l'occasione per ripercorrere la propria memoria storica e rispolverare le figure di personaggi che, per le loro azioni, hanno il merito di aver dato lustro alla propria città. Succede in ogni comune d'Italia da circa un anno ed è quello che ha fatto anche a Girifalco il sindaco Mario Deonofrio. Tutto degno di risalto, se non fosse per un increscioso fatto verificatosi in occasione delle celebrazioni del grande umanista, pittore e filantropo di origini locali Antonio Migliaccio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Il professor De Filippo defraudato del proprio studio</h3>
<h4>È successo a Girifalco, durante una manifestazione celebrativa su Antonio Migliaccio per i 150 anni dall&#8217;Unità</h4>
<div id="attachment_21937" class="wp-caption alignright" style="width: 128px"><img class=" wp-image-21937 " title="Antonio_Migliaccio" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Antonio_Migliaccio-196x300.jpg" alt="" width="118" height="180" /><p class="wp-caption-text">Nella foto il patriota e artista Antonio Migliaccio</p></div>
<p>Le celebrazioni per l&#8217;Unità d&#8217;Italia sono state un po&#8217; dappertutto l&#8217;occasione per ripercorrere la propria memoria storica e rispolverare le figure di personaggi che, per le loro azioni, hanno il merito di aver dato lustro alla propria città. Succede in ogni comune d&#8217;Italia da circa un anno ed è quello che ha fatto anche a Girifalco il sindaco Mario Deonofrio. Tutto degno di risalto, se non fosse per un increscioso fatto verificatosi in occasione delle celebrazioni del grande umanista, pittore e filantropo di origini locali Antonio Migliaccio. <span id="more-21932"></span>Sulla figura di questo personaggio ha sviluppato negli anni approfonditi lavori di ricerca l&#8217;artista Giuseppe De Filippo, docente di Storia dell&#8217;arte. Già nel 2001, infatti, quando sindaco in carica era proprio Deonofrio, De Filippo realizzò per il Comune uno studio rientrante in un progetto mirato alla valorizzazione della figura di Migliaccio. A quegli studi, rimasti negli archivi comunali per un decennio, gli organizzatori della manifestazione hanno attinto per preparare l&#8217;evento, ma soprattutto per la realizzazione di un calendario celebrativo del Migliaccio, nel quale è stata inserita proprio la biografia del patriota scritta da De Filippo. La caduta di stile da parte degli organizzatori sta nel fatto che lo studioso non sia stato affatto contattato né per fornire una consulenza utile all&#8217;evento, e neppure per dare indicazioni su come utilizzare i suoi materiali sui quali, per giunta &#8211; e fatto assai più grave &#8211; non è stata apposta la firma dell&#8217;autore!</p>
<div id="attachment_21933" class="wp-caption alignleft" style="width: 170px"><img class=" wp-image-21933  " title="Peppino_De_Filippo" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Peppino_De_Filippo.jpg" alt="" width="160" height="160" /><p class="wp-caption-text">Nella foto il professor Giuseppe De Filippo</p></div>
<p>Il giorno della manifestazione sono stati in molti a meravigliarsi per l&#8217;assenza di De Filippo, massimo conoscitore di Migliaccio, tra i relatori. Ma dopo aver sentito il discorso di un consigliere comunale sulla figura del patriota girifalcese, i più accorti si sono resi conto che la paternità di quel contributo era di certo da attribuirsi a De Filippo. Il suo lavoro, insomma, è stato utilizzato in modo scorretto, facendo ricorso ad uno squallido copia-incolla. Un&#8217;azione, quella fatta dagli organizzatori, che riflette purtroppo le cattive abitudini ormai dilaganti nella nostra società.</p>
<p>«Non mi faccia parlare di questo episodio &#8211; ha dichiarato De Filippo alla stampa -, non oggi, che sono al colmo del fastidio. Io posso anche sopportare che mi venga rubata l&#8217;autovettura, ma non posso sopportare che mi vengano rubati i sentimenti, lo studio e la ricerca. Mi sento defraudato di qualche cosa che è nel mio intimo». Lo studioso, commentando l&#8217;accaduto, svela poi un dettaglio ancor più imbarazzante. «Questi signori hanno copiato pedissequamente la mia relazione, non solo, hanno avuto la sfacciataggine di chiedermi di porre qualche domanda al relatore nel corso della manifestazione. Secondo loro cosa avrei dovuto fare, pormi le domande e darmi le risposte allo stesso tempo?».</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fortissime emozioni  il 3 gennaio a Tropea</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/ffortissime-emozioni-il-3-gennaio-a-tropea-04011/.html</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 22:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Enzo Taccone</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Riuscitissima e partecipata la replica del 3 gennaio del concerto della Soprano Gemma Fazzari, della Mezzo Soprana Maria Concetta Galante accompagnate dal Maestro pianista Francesco Pata che è stato anche un ottimo presentatore. Già nella prima serata avvenuta il 30/12/2011 nella sala del Museo Diocesano si è registrato un notevole successo apprezzato dal pubblico presente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Replica del concerto di musica della Soprano Gemma Fazzari</h3>
<h4>Nel Museo Diocesano un meritato successo apprezzato dal pubblico presente</h4>
<div id="attachment_21748" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><img class="size-full wp-image-21748" title="Francesco Pata, Gemma Fazzari, Maria Concetta Galante - foto Taccone" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//PataFazzariGalante.jpg" alt="Francesco Pata, Gemma Fazzari, Maria Concetta Galante - foto Taccone" width="580" height="298" /><p class="wp-caption-text">Francesco Pata, Gemma Fazzari, Maria Concetta Galante - foto Taccone</p></div>
<p>Riuscitissima e partecipata la replica del 3 gennaio del concerto della Soprano Gemma Fazzari, della Mezzo Soprana Maria Concetta Galante accompagnate dal Maestro pianista Francesco Pata che è stato anche un ottimo presentatore. Già nella prima serata avvenuta il 30/12/2011 nella sala del Museo Diocesano si è registrato un notevole successo apprezzato dal pubblico presente. La scaletta del concerto è stata modificata e si è sviluppata nella prima parte con armonie natalizie “Adeste Fidelis” ed alcune in lingua originale per poi passare ad arie da camera tra le quali “Non ti scordar di me” “Vorrei baciare i tuoi capelli neri” “Memory” e “Non t’amo più”. Il finale ha riservato i classici immortali napoletani, conosciuti in tutto il mondo: “Dicitincellu vui”, “Reginella”, “Torna a Surriento” e “O sole mio”. Quest’ultima canzone acclamata da tutto il pubblico con una stand ovation è stata replicata per un bis a grande richiesta.</p>
<div id="attachment_21749" class="wp-caption alignleft" style="width: 358px"><img class=" wp-image-21749 " title="Il Soprano Gemma Fazzari - foto Taccone" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//FazzariGemma1990.jpg" alt="Il Soprano Gemma Fazzari - foto Taccone" width="348" height="412" /><p class="wp-caption-text">Il Soprano Gemma Fazzari - foto Taccone</p></div>
<p>Gemma Fazzari ritorna quindi prepotentemente sulla scena di casa dopo un’assenza giustificata dall’aver costruito una nuova famiglia e dalla tristissima perdita della cara madre amata e stimata da tutti. É necessario e doveroso incoraggiare i nostri artisti che portano ovunque il messaggio universale della buona musica ed occorre tenere più in considerazione Gemma appassionata di musica ereditata dal nonno Vincenzo indimenticabile maestro di cappella della Cattedrale di Tropea. L’assessore alla cultura dell’Amministrazione di Comunale di Tropea Lucio Ruffa ha ringraziato il pubblico ma soprattutto i bravissimi artisti sottolineando che ha provato fortissime emozioni. Non si poteva iniziare l’anno nuovo in modo più degno per uno scambio di auguri che per le difficoltà note a tutti non sono affatto scontati.</p>
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		<title>Il Vescovo Renzo a Tropea</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 23:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Come da tradizione, il primo giorno dell'anno è stato allietato dalla celebrazione solenne del Vescovo della Diocesi, mons. Luigi Renzi.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Inizio del nuovo anno 2012 con il Pastore della Diocesi.</h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//RenzoL.jpg"><img class="alignleft  wp-image-21757" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//RenzoL-150x150.jpg" alt="" width="200" height="200" /></a>Come da tradizione, il primo giorno del nuovo anno 2012 il Vescovo della Diocesi, mons. Luigi Renzo,ha celebrato nelle concattedrale di Tropea con la devota partecipazione dei fedeli e la gioia diffusa dal Coro polifonico &#8220;Giosuè Macrì&#8221;<br />
<span id="more-21754"></span></h4>
<p>Come da tradizione, il primo giorno dell&#8217;anno è stato allietato dalla celebrazione solenne del Vescovo della Diocesi, mons. Luigi Renzi.<br />
<strong><a href="http://www.tropeaedintorni.it/il-vescovo-a-tropea-410112/.html" target="_blank">Leggi il servizio di Caterina Sorbilli</a></strong>, già pubblicato sul nostro sito.<br />
Momenti della celebrazione</p>
<div id="attachment_21762" class="wp-caption aligncenter" style="width: 586px"><img class=" wp-image-21762  " title="Momenti della solenne celebrazione." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//VescovoMessa-Custom.jpg" alt="Momenti della solenne celebrazione." width="576" height="455" /><p class="wp-caption-text">Momenti della solenne celebrazione.</p></div>
]]></content:encoded>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 2012</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-172/.html</link>
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		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio 2012, prima settimana: 1-7 gennaio
1. Vangelo della domenica 1 gennaio – Maria SS. Madre di Dio - «I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.». 
2. Aspetti della vita  – 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.
3. Un incontro con S. Alfonso - Io devo pensare a vestire i poveri.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  2-7gennaio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Epilogo delle feste natalizie a Tropea. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center"><strong>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</strong></h3>
<h4 style="text-align: center">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, prima settimana: 1-7 gennaio</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 1 gennaio – Maria SS. Madre di Dio &#8211; <em>«I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Io devo pensare a vestire i poveri.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 2-7 gennaio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Epilogo delle feste natalizie a Tropea. </em></p>
<p><span id="more-21705"></span></p>
<div>
<div>
<div>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Lc 2,16-21) <em>I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù. </em></span></span><em> </em></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.</span></p>
<p><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ha inizio, oggi, un nuovo anno. Come sarà? Che cosa ci riserverà? Sono le domande di sempre. La risposta è nella mente di Dio. Nel segno della fede e della benedizione del Signore siamo comunque disposti, in quanto credenti, ad accogliere con umiltà e gratitudine il tempo e i giorni che vorrà regalarci, partecipando fin d&#8217;ora a costruire il nostro avvenire. In che modo? Maria, di cui celebriamo quest&#8217;oggi la divina maternità, sarà il modello.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il libro dei Numeri (I Lettura) riporta la formula di benedizione che veniva pronunciata dai sacerdoti sul popolo eletto per attirare la benevolenza di Dio. San Paolo, scrivendo ai Galati (II Lettura), svela il piano di Dio che ha voluto che il suo Figlio nascesse da una donna perché tutti diventassimo suoi figli e vivessimo riconciliati nella libertà e nell&#8217;amore.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il Vangelo ci parla dei pastori che vanno a Betlemme e rendono omaggio al divino bambino. Subito dopo, pieni di gioia, annunciano a tutti il lieto evento. Intanto Maria, come sottolinea l&#8217;evangelista, medita e prega nel raccoglimento e nel silenzio. Oggi, giornata della pace, ci impegniamo a chiedere a Dio questo dono per l&#8217;umanità.<em> (Domenico Brandolino </em>in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></span></em></p>
<p><strong><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Nel segno della Madonna</span></em></strong><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"> &#8211; Il brano del vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma l’ambientazione è inusuale per una nascita. Si tratta di una famiglia emarginata socialmente. Eppure il bambino è Dio e la giovane donna l’ha concepito e partorito nella verginità. Alcuni pastori si affrettano, in risposta a un messaggio dal cielo, per riconoscerlo e glorificarlo a loro modo. Vi è difficile considerarlo vostro Dio? Volgete il pensiero per un attimo al fascino persistente esercitato da sua madre su uomini e donne di ogni ambiente e classe, su persone che hanno conosciuto successi o fallimenti di ogni tipo, su uomini di genio, su emarginati, su soldati angosciati e destinati a morire sul campo di battaglia, su persone che passano attraverso dure prove spirituali. Il genio artistico si è spesso consacrato alla sua lode: pensate alla “Pietà” di Michelangelo, al gran numero di Madonne medievali e rinascimentali… Perché la Madonna ispira tanta umanità? Forse perché è, come dicono gli ortodossi, un’icona (= immagine) di Dio? No, perché è Madre di Dio. Questo appellativo è particolarmente caro ai cristiani dell’Est, ai nostri fratelli del mondo ortodosso, ed è profondamente radicato nella loro teologia, ripetuto spesso nelle loro belle liturgie, specialmente nella liturgia bizantina, che è stata considerata la “più perfetta” proprio per via delle sue preghiere ufficiali dedicate al culto di Maria. Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero. Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e nostra, eliminandone, però, ogni traccia di sentimentalismo spicciolo. (cf. La Chiesa.it). </span></span></em></p>
<p style="text-align: left"><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>2. Aspetti della vita &#8211; 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.<br />
<em>Educare i giovani alla giustizia e alla pace</em></strong> &#8211; Il messaggio del Papa per questa Giornata è incentrato sul tema educativo, poiché oggi è in crisi tutto il sistema educativo, dalla autorevolezza e credibilità dei responsabili dell&#8217;educazione alla disponibilità e docilità dei destinatari. L&#8217;educazione comincia dalla testimonianza. Educare i giovani alla giustizia è possibile se si è giusti verso di loro: somma ingiustizia verso i giovani è stata quella di costruire una società che li rende defraudati del loro futuro, poveri di speranza, senza una prospettiva concreta di lavoro.<br />
Educare i giovani alla pace è possibile se si capovolge un assetto sociale dove vige la violenza e la legge del più forte. Educare i giovani comporta la capacità di ascoltarli, di accogliere le loro profonde istanze e di valorizzare le loro risorse morali. È necessario, inoltre, porli nelle condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile un nuovo progetto di società: «i responsabili della cosa pubblica sono chiamati a operare affinché istituzioni, leggi e ambienti di vita siano pervasi da un umanesimo trascendente », dice il Papa Benedetto XVI. In definitiva, è necessaria &#8220;una nuova alleanza pedagogica di tutti i soggetti responsabili&#8221; affinché i giovani possano diventare operatori di giustizia e di pace, costruttori di un &#8220;mondo nuovo&#8221;. Per questo motivo la Chiesa indica loro Gesù come modello di amore che rende &#8220;nuove tutte le cose&#8221; (Mons. Giuseppe Greco).</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Io devo pensare a vestire i poveri.</em><br />
</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Nelle sollecitudini per gl&#8217;indigenti S. Alfonso aveva un occhio più caritatevole per le giovanette che versavano in disagio: per sottrarle alle insidie di chi speculava sulla miseria si preoccupava di farle vestire a sue spese. Pregò una volta il rev. Salvatore Tramontano suo amico, perché avesse provvista di biancheria una ragazza che usciva dall&#8217;ospedale ravveduta: &#8220;Vi bisognano a principio due camicie e farcele nuove, una tovaglia per la testa, ed un fazzoletto per il collo. Vi bisogna una gonnelluccia di saietta della Costa, un corpetto di stamigna, un grembiule di tarantola, un paio di calzette bianche ed un paio di scarpe&#8230;&#8221;.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Non era l&#8217;astratto moralista che si appagava di un rimprovero o di una minaccia: nell&#8217;attività moralizzatrice s&#8217;impegnava concretamente per risolvere problemi delicati.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Con trepidante attenzione all&#8217;esistenza altrui non controllava l&#8217;aritmetica nel dare. Forse qualche donna con la sua doppia vita lo sfruttava. Un parroco l&#8217;avvisò di non fidarsi di simile gente scaltrita negli equivoci per mangiare a due ganasce. &#8220;Non mi curo dell&#8217;inganno &#8211; rivelò il santo vescovo -; ma tra tanti inganni può essere che anch&#8217;io inganni il demonio. Non è piccolo il guadagno, se evito il peccato per un quarto d&#8217;ora; e può essere che taluno si astenga del tutto dall&#8217;offendere Iddio&#8221;. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ed in altra circostanza disse: &#8220;Meglio è dare il soverchio ed essere ingannato che dare il manchevole ed essere da Cristo rimproverato&#8221;.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Richiamava dalla cattedra l&#8217;osservanza dei comandamenti divini, l&#8217;inculcava nei libri e nelle lettere, e con i mezzi a sua disposizione sosteneva le pericolanti, avviando le cadute al bene.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Per abbondare nelle elemosine si riduceva all&#8217;indispensabile. Fu un giorno a visitarlo il sig. Giovanni Puoti e vedendolo in abito pre-latizio suppose che fosse per uscire, per cui gli chiese perplesso: &#8220;Siete in funzione, Monsignore?&#8221; Il Santo soggiunse sorridendo: &#8220;No, mi sto rattoppando la talare&#8221;. (<em>da Oreste Gregorio, Monsignore si diverte</em>).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = 2^ Settimana di Natale</strong> (2-7 gennaio) Liturgia delle Ore: II Settimana.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">2  gennaio  (lunedì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. &#8211; </em>L&#8217;essere umano da secoli è in ricerca del Messia, di Cristo di cui il cristiano di ogni tempo, sull&#8217;esempio di Giovanni Battista, deve essere umile annunciatore e testimone.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  1Giovanni 2,22-28; Salmo  97,1-4; Giovanni 1,19-28.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, Vescovi e dottori della Chiesa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3  gennaio  (martedì) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em><em>Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. &#8211; </em>Ogni cristiano viene battezzato con acqua e in Spirito Santo perché divenga testimone coraggioso del suo Signore in ogni ambito della propria vita. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 2,29 – 3,6; Salmo 97,1.3-6; Giovanni 1,29-34.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santissimo Nome di Gesù; San Fiorenzo; Santa Genoveffa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">4 gennaio  (mercoledì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>= <strong> </strong> Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. </em>- In ogni epoca i cristiani sono invitati ad incontrare Gesù, ad accogliere la sua Parola e la sua Presenza. Solo così nasce e si sviluppa la fede.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 3,7-10; Salmo 97,1.7-9; Giovanni 1,35-42.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Beata Angela da Foligno; Santa Elisabetta A. Seton.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">5 gennaio  (giovedì)  <span style="color: #ff9900">-  Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Acclamate il Signore, voi tutti della terra. </em>- «Seguimi!», è l&#8217;invito che Gesù rivolge a ogni cristiano. Solo seguendolo siamo resi capaci di amarci come egli vuole.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni  3,11-21; Salmo 99, 2-5; Giovanni 1,43-51.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Deogratias; Santo Edoardo Confessore.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">6 gennaio  (venerdì) – EPIFANIA DEL SIGNORE <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra</em>. &#8211; Con l&#8217;Epifania il Signore non si rivela solo a un numero ristretto di persone, ma vuole farsi conoscere e riconoscere da tutti gli uomini che sono amati da Dio. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Isaia 60,1-6; Salmo 71,1-2.7-8.10-13; Efesini 3,2-3a.5-6; Matteo 2,1-12.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Carlo da Sezze. </span></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px"><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. &#8211; La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>7 </strong><strong>gennaio  (sabato) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span></strong></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli</em>. &#8211; Matteo fa iniziare la predicazione di Gesù nella Galilea delle genti, per indicare il valore universale del suo annuncio.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 3,22 &#8211; 4,6; Salmo 2,7-8.10-11; Matteo 4,12-17.23-25. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Raimondo de Peñafort ; San Crispino; San Ciro. </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">5. Curiosità calabresi del passato<br />
<em>Epilogo delle feste natalizie a Tropea<br />
</em></span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">«L&#8217;alba del primo gennaio viene salutata dal suono del tamburo di un musicante che va di casa in casa a dare gli auguri rituali e in cambio riceve delle mance.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ed eccoci giunti all&#8217;ultima festa del ciclo natalizio: la Befana, volgarmente detta ‘<em>a Bifanìa</em>, corruzione di Epifania, parola derivata dal greco <em>Epifάneia</em>, che significa manifestazione o apparizione e si riferisce alla manifestazione di Cristo all&#8217;umanità.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">È questa, si può dire, la festa dei bimbi, i quali l&#8217;attendono con molta ansia. Per essi la Befana è una vecchia che la notte del 5 gennaio va in tutte le case a portare dolci e giocattoli ai bimbi buoni e cenere e carboni ai cattivi e perciò prima di andare a letto, appendono ad esso le loro calze, nella speranza di trovarle al mattino seguente piene di tante leccornie.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">In questo giorno nelle Chiese si fa la funzione per togliere il Bambino dal presepio e, quindi, offrirlo al bacio dei fedeli. In fine si smontano i presepi e tutto si conserva al suo posto, e mentre i bimbi sono lieti d&#8217;aver ricevuto dalla Befana tanti doni, vi è sempre della povera gente che con malinconia pensa alle giornatacce invernali che seguiranno, tenendo presente l&#8217;adagio: “<em>Doppu Natale, friddu e fami</em>”».</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Giuseppe Chiapparo, <em>Etnografia di Tropea</em> &#8211; Scritti demologici e storici.</span></span></p>
</div>
</div>
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