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	<title>Tropeaedintorni.it &#187; Redentoristi</title>
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	<description>Web indipendente dal 1994</description>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 6-12</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Feb 2012 23:01:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Febbraio 2012, prima settimana:  5-11 febbraio 

1. Vangelo della domenica 5 febbraio - Guarì molti che erano affetti da varie malattie. 
2. Aspetti della vita  – Giornate della Vita 5 feb. e del Malato 11 feb.
3. Un incontro con S. Alfonso - Lettere ad un caporale.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  6-11 febbraio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Il pane del calabrese. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4 style="text-align: center;">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Febbraio</strong><strong> 2012, prima settimana:  5-11 febbraio </strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 5 febbraio &#8211; <em>Guarì molti che erano affetti da varie malattie.<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Giornate della Vita 5 feb. e del Malato 11 feb.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Lettere ad un caporale.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 6-11 febbraio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Il pane del calabrese. </em></p>
<p><span id="more-22461"></span></p>
<div>
<div>
<p><strong>1. Vangelo della domenica &#8211;  (Mc 1,29-39)<br />
<em>Guarì molti che erano affetti da varie malattie. </em><em><br />
</em></strong>In quel tempo, Gesù, uscito dalla sinagoga, subito andò nella casa di Simone e Andrea, in compagnia di Giacomo e Giovanni. La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei. Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano; la febbre la lasciò ed ella li serviva.<br />
Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati. Tutta la città era riunita davanti alla porta. Guarì molti che erano affetti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.<br />
Al mattino presto si alzò quando ancora era buio e, uscito, si ritirò in un luogo deserto, e là pregava. Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce. Lo trovarono e gli dissero: «Tutti ti cercano!». Egli disse loro: «Andiamocene altrove, nei villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto!».<br />
E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.</p>
<p><em>Gesù passa tra noi e ci guarisce. Ci ha rigenerati e guariti con la grazia del battesimo e ci rinnova ogni giorno con la sua misericordia. Siamo dei salvati, ma lo siamo per essere segno del Cristo presso i nostri fratelli e le nostre sorelle.<br />
La suocera di Pietro dà ad ognuno di noi l’esempio di chi, guarito dal Cristo, sceglie di servire.<br />
Le folle cercano Gesù attirate da ciò che egli dice e dai segni che opera. È la carità che le richiama e la carità è certamente il segno più luminoso e distintivo di ogni comunità cristiana.<br />
Ma per essere davvero testimoni e annunciatori del Cristo occorre ancorare la propria vita nella preghiera e nella contemplazione: Gesù si ritira a pregare solo in un luogo deserto e indica la strada maestra che dobbiamo seguire se vogliamo essere suoi veri discepoli.  (La Chiesa.it). </em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300; font-family: Times New Roman;"><em>____________________</em></span></p>
<p><em>«Tutti ti cercano!», dicono Simone e altri discepoli a Gesù, dopo essersi messi sulle sue tracce (Vangelo). Giobbe (I Lettura) riflette sul mistero, oscuro e incomprensibile, della sofferenza, e trova sollievo nella fiducia totale in Dio.<br />
Nel Vangelo notiamo invece che Gesù, Medico delle anime e dei corpi, guarisce la suocera di Pietro da una febbre maligna, operando fino a sera altre guarigioni, scacciando i demoni a beneficio della grande folla dei pazienti che sperano ciò che solo lui può fare. E noi come possiamo dar sollievo agli infelici? Imitando Gesù, che il mattino dopo si ritira a pregare il Padre.<br />
Inoltre, come Pietro e i discepoli, cercando Gesù per presentargli i fratelli più bisognosi di sostegno, di conforto e di guarigione. Infine facendo nostro il programma apostolico di Paolo (II Lettura). Pur potendo vantare diritti e privilegi personali, l&#8217;Apostolo sente impellente il dovere di annunciare il Vangelo, sia per farne parte lui stesso, sia per avvicinare i deboli a Gesù, venuto sulla terra proprio per curvarsi su di loro, prenderli per mano e sollevarli guariti. (Sergio Gaspari, smm in &#8220;La Domenica&#8221;).</em></p>
<p><em> </em><strong>2. Aspetti della vita<br />
- 5 febbraio: XXXIV Giornata mondiale per la vita: <em>Educare alla vita<br />
</em></strong>Venne istituita nel 1978 l&#8217;indomani dall&#8217;approvazione della legge 194 riguardante la volontaria interruzione di gravidanza nel nostro paese. Questa giornata si presenta come un&#8217;occasione di riflessine opponendosi alle molte forme di decadenza e svilimento della nostra epoca.<br />
Sono molte le situazioni e i problemi sociali a causa dei quali il dono della vita è vilipeso, avvilito, caricato di fardelli spesso duri da sopportare. Educare i giovani alla vita significa offrire esempi, testimonianze e cultura che diano sostegno al desiderio di impegno che in tanti di loro si accende appena trovano adulti disposti a condividerlo<br />
Per questo occorre volgersi a Cristo, che è la vera vita, ripercorrere i suoi passi: la speranza nella sofferenza, la fede per accogliere la volontà del Padre, l&#8217;amore incondizionato verso ogni uomo avendo cura e rispetto delle sue espressioni più fragili.<br />
«L&#8217;uomo – afferma Benedetto XVI – è veramente creato per ciò che è grande, per l&#8217;infinito. Il desiderio della vita più grande è un segno del fatto che ci ha creati Lui, che portiamo la sua impronta».<br />
L&#8217;esistenza umana non è un prodotto delle nostre abilità, possesso della coscienza o del nostro volere. Esistiamo perché amati da sempre e per sempre da Dio. Il Creatore non può smettere di amare. Smarrito il senso di questo mistero, l&#8217;uomo smarrisce il suo fine. (Cristina Santacroce).</p>
<p><strong>- 11 febbraio -  XX Giornata Mondiale del Malato. &#8211; Il saluto del Papa<br />
</strong>Cari fratelli e sorelle! In occasione della Giornata Mondiale del Malato, che celebreremo il prossimo 11 febbraio 2012, memoria della Beata Vergine di Lourdes, desidero rinnovare la mia spirituale vicinanza a tutti i malati che si trovano nei luoghi di cura o sono accuditi nelle famiglie, esprimendo a ciascuno la sollecitudine e l&#8217;affetto di tutta la Chiesa. Nell&#8217;accoglienza generosa e amorevole di ogni vita umana, soprattutto di quella debole e malata, il cristiano esprime un aspetto importante della propria testimonianza evangelica, sull&#8217;esempio di Cristo, che si è chinato sulle sofferenze materiali e spirituali dell&#8217;uomo per guarirle.</p>
<p><strong>3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Lettere ad un caporale<br />
</em></strong>Nella folta schiera dei destinatari delle Lettere di S. Alfonso s&#8217;inserì verso il 1771 un oscuro giovanotto dello Stato Pontificio, dimorante a Camerino. Si trovava costui inquadrato nella gendarmeria, al servizio del Prelato Governatore Giovanni Battista Nicolai di Canneto, un meridionale del1&#8242;arcidiocesi di Bari. Brava persona, sveglia la sua parte, abbastanza inclinata alla devozione sognava un quieto convento, per cui maneggiava senza trasporto l&#8217;archibugio. Il confessore posato non condividendo l&#8217;idea di cambiare col saio la casacca l&#8217;andava dissuadendo con plausibili ragioni. Il penitente da autentico marchigiano non si arrendeva ai lunghi suggerimenti.<br />
Dagl&#8217;impiegati più prossimi al Governatore aveva sentito più volte discorrere di Mons. Liguori, il grande vescovo illuminato, che reggeva una piccola diocesi nel Regno. Sembrava che avesse letto pure qualcuna delle sue popolari opere ascetiche, la <em>Via della salute</em> (1766) o la <em>Pratica di amar Gesù Cristo</em> (1768).<br />
Procuratosi l&#8217;indirizzo, l&#8217;ardito militare gli espose in un foglio le difficoltà incontrate nel mondo, interrogando se era obbligato a seguire al più presto la vocazione religiosa nonostante il parere sfavorevole del confessore.<br />
Sant&#8217;Alfonso con garbo signorile spedì all&#8217;ignoto corrispondente una comunicazione affettuosa; lo confortava senza però assumere una posi-zione netta. Il militare incoraggiato dalla benevolenza dimostratagli inviò una seconda e terza lettera per ricevere più precisi schiarimenti circa l&#8217;avvenire ed uscire dalle angustie, nelle quali si era cacciato.<br />
Il Santo per approfondire il problema richiese notizie più dettagliate intorno alla condotta giornaliera, ai parenti e alle mansioni in corso. E il pio giovane si affrettò a notificargli con disinvolta franchezza: &#8220;<em>Monsignore illustrissimo, io sono un caporale</em>&#8220;.<br />
Alla inattesa informazione il vescovo non interruppe il carteggio, riputando quasi sciupato il proprio tempo prezioso. C&#8217;erano già tante personalità che impegnavano le sue energie. Non guardava che all&#8217;anima, desiderandone la salvezza, per cui lo continuò, anzi &#8220;con maggior attenzione&#8221; secondo attesta in un suo scritto il segretario don Verzella. Si regolò col criterio soprannaturale che non fa alcuna discriminazione, trattando il modesto soldatino con lo zelo che avrebbe usato in simile congiuntura con un colonnello o generale di armata.<br />
(da Oreste Gregorio<em>, Monsignore si diverte</em>, p. 128-129)</p>
<p><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = V </strong><strong>Settimana del Tempo Ordinario</strong> (6-11 febbraio) Liturgia delle Ore: I Settimana.</p>
<p><strong>6  febbraio  (lunedì)<span style="color: #ff0000;"> &#8211; Colore liturgico rosso.  </span></strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Sorgi, Signore, tu e l&#8217;arca della tua potenza</em>. &#8211; Chi tocca il Signore, viene guarito dai suoi mali. Nella comunione eucaristica, noi siamo salvati dal corpo, sangue, anima e divinità di Gesù, col quale entriamo in reale contatto.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  1Re 8,1-7.9-13; Salmo 131,6-10; Marco 6,53-56.</li>
<li>- Santi di oggi  =  Santi Paolo Miki e c. martiri. Beato Alfonso M. Fusco.</li>
</ul>
<p><strong>7  febbraio  (martedì) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde.</span></strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Quanto sono amabili, Signore, le tue dimore! &#8211; </em>Fra le osservanze eseguite per pura tradizione e la conversione del cuore, Gesù preferisce la riforma interiore: bisogna osservare quanto è comandato dalla parola di Dio, senza travisamenti.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Re 8,22-23.27-30; Salmo 83,3-5.10-11; Marco 7,1-13.</li>
<li>- Santi di oggi  =  San Partenio; Beata Rosalia Rendu; Beato Pio IX.</li>
</ul>
<p><strong>8 febbraio  (mercoledì) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde. </span></strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  &#8211; <em>La bocca del giusto medita la sapienza. </em>- Non sono i cibi e le osservanze esteriori a contaminarci, ma quanto esce dall&#8217;impurità del nostro cuore quando cova propositi di male e c&#8217;induce ai furti, agli adultèri, alla superbia, all&#8217;invidia e alla calunnia.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Re 10,1-10; Salmo 36,5-6.30-31.39-40; Marco 7,14-23.</li>
<li>- Santi di oggi  =  San Girolamo Emiliani; Santa Giuseppina Bakhita.</li>
</ul>
<p><strong>9 febbraio  (giovedì) <span style="color: #008000;"> &#8211;  Colore liturgico verde.</span></strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi =  <em>Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. </em>- Diversità di lingua ed origini etniche differenti non fermano l&#8217;azione evangelizzatrice del nazareno Gesù.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1 Re 11,4-13; Salmo 105,3-4.35-37.40; Marco 7,24-30.</li>
<li>- Santi di oggi  = Sant&#8217;Apollonia; San Marone; San Sabino; Beata Anna K. Emmerick.</li>
</ul>
<p><strong>10 febbraio  (venerdì)<span style="color: #ff6600;"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span> -</strong> Foibe: Giornata del Ricordo.</p>
<ul>
<li>- Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta, popolo mio. &#8211; </em>Il gesto di Gesù sul sordomuto della Decàpoli è diventato un segno della liturgia battesimale: Signore, fa&#8217; udire ai sordi la tua parola e fa&#8217; annunciare ai muti il tuo Vangelo!</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  =   1Re 11,29-32; 12.19; Salmo 80,10-15; Marco 7,31-37.</li>
<li>- Santi di oggi  =  Santa Scolastica, vergine. San Silvano; Beato Luigi Stepinac.</li>
</ul>
<p><strong>11 </strong><strong>febbraio  (sabato)<span style="color: #ff6600;"> &#8211; Colore liturgico bianco</span> &#8211; </strong>XX Giornata Mondiale del Malato.</p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Ricòrdati di noi, Signore, per amore del tuo popolo. </em>- Per non venir meno durante il cammino, bisogna mangiare il cibo messoci a disposizione da Gesù ogni domenica: l&#8217;Eucaristia.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Re 12,26-32; 13,33-34; Salmo 105,6-7b.19-22; Marco 8,1-10.</li>
<li>- Santi di oggi  = B. Maria Vergine di Lourdes; San Pasquale I.</li>
</ul>
<p><strong>5. Curiosità calabresi del passato<br />
</strong><strong><em>Il pane del calabrese<br />
</em></strong>Detti popolari come <em>Chi tena pane e cerca pisci a Diu rincrisci </em>(chi ha pane e cerca anche pesce a Dio rincresce), oppure <em>Salute e pane sciuttu </em>(solo pane,ma buona salute) stanno ad indicare da una parte la situazione di povertà e precarietà della società contadina, in cui avere assicurato il pane era già una grossa provvidenza, dall&#8217;altra l&#8217;importanza del pane nella comune dieta alimentare.<br />
L&#8217;uomo del Sud non è in grado di rinunciare al pane e ai suoi derivati e non drammatizza se non dispone di altro e per indigenza è costretto a mangiare <em>pane e curtiellu </em>(pane e coltello, cioè senza altro), come si dice.<br />
Il pane in questione, ovviamente, è quello dei poveri, cioè quello nero di segala (pane d&#8217;assisa, o di risulta), o giallo di granturco, di castagne, di orzo: pane questo che si indurisce facilmente e quindi è d&#8217;obbligo &#8220;ammollarlo&#8221; con acqua per consumarlo, quando va bene, con un pugno d<sup>&#8216;</sup>olive, un peperoncino piccante, un pomodoro, sardellina salata o mezza cipolla. Da qui il detto del contadino <em>Fazzu </em>la <em>vita mia pane e cipulle; quannu fazzu scialata pane e agliu </em>(passo la mia vita a mangiare pane e cipolla; quando faccio festa pane e aglio!).<br />
Dalla tempra forte, il lavoratore calabrese non si scompone se mangia pane nero; al contrario si preoccupa se è messo <em>a pane jancu </em>(pane bianco di farina), perché è segno che è malato e deve mangiare delicato.<br />
Elemento basilare e di uso comune, il pane con gli annessi e connessi è segnato da usanze e consuetudini ataviche da rispettare con religioso assenso.<br />
Il pane è sacro e si bacia quando cade per terra; stando a tavola è proibito rivoltare la faccia superiore perché è quella dedicata a Dio; per lo stesso motivo non vi si lascia mai infilzato il coltello.<br />
(Luigi Renzo in <em>Calabria di ieri e di oggi</em>, Ferrari Editore 2007, pp.151).</p>
</div>
</div>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 5-2012</title>
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		<pubDate>Sat, 28 Jan 2012 23:01:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Vangelo della domenica 29 gennaio - Insegnava loro come uno che ha autorità. 
2. Aspetti della vita  – Ciò che più ci manca - Oltre il frastuono "informativo”.
3. Un incontro con S. Alfonso - Un asilo infantile ante litteram.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  30 -4 febbraio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Padre Catanoso, missionario sull'Aspromonte. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4 style="text-align: center">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, quinta settimana: 29 gennaio &#8211; 4 febbraio.</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 29 gennaio &#8211; <em>Insegnava loro come uno che ha autorità.<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Ciò che più ci manca &#8211; Oltre il frastuono &#8220;informativo”.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Un asilo infantile ante litteram.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 30 -4 febbraio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Padre Catanoso, missionario sull&#8217;Aspromonte. </em></p>
<p><span id="more-22364"></span></p>
<div>
<div>
<p> <strong><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Mc 1,21-28)<br />
<em>Insegnava loro come uno che ha autorità. </em></span><em> </em></strong><span style="font-family: Times New Roman"><br />
In quel tempo, Gesù, entrato di sabato nella sinagoga, [a Cafàrnao,] insegnava. Ed erano stupiti del suo insegnamento: egli infatti insegnava loro come uno che ha autorità, e non come gli scribi. Ed ecco, nella loro sinagoga vi era un uomo posseduto da uno spirito impuro e cominciò a gridare, dicendo: «Che vuoi da noi, Gesù Nazareno? Sei venuto a rovinarci? Io so chi tu sei: il santo di Dio!». E Gesù gli ordinò severamente: «Taci! Esci da lui!». E lo spirito impuro, straziandolo e gridando forte, uscì da lui. Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: «Che è mai questo? Un insegnamento nuovo, dato con autorità. Comanda persino agli spiriti impuri e gli obbediscono!».<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">La sua fama si diffuse subito dovunque, in tutta la regione della Galilea.</span></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman">Gesù inizia il suo ministero annunciando il vangelo del regno di Dio (Mc 1,15). Si ha un regno quando c’è un popolo governato da un’autorità sovrana che esercita il suo potere per mezzo della legge. Dio è Santo ed esercita il suo dominio per mezzo della potenza dello Spirito Santo; la sua unica legge è l’amore.<br />
Vive nel regno di Dio chi, nella libertà dell’amore, si sottomette all’azione potente del suo Spirito che “è Signore e dà la vita”. Adamo ed Eva con il peccato si sono ribellati a Dio sottraendosi alla sua sovranità, ed a causa loro tutti gli uomini sono stati costituiti peccatori (Rm 5,12) per cui “giacciono sotto il potere del Maligno” (1Gv 5,15), il quale regna sull’uomo con la forza della menzogna e con la legge del peccato.<br />
Gesù Cristo, nuovo Adamo, sottomesso al Padre con una obbedienza spinta fino alla morte di croce (Fil 2,8), ripieno di Spirito Santo e rivestito di potenza dall’alto al battesimo del Giordano, inizia la sua missione instaurando il regno di Dio con autorità. I demoni si sottomettono a lui, manifestando così che il loro potere sull’uomo ormai volge al termine e che il regno di Dio è entrato nel mondo.<br />
La parola di Gesù, al contrario di quella degli altri maestri del tempo, non tende a diffondere delle opinioni dottrinali, chiama invece gli uomini all’obbedienza a lui (1Pt 1,2) per mezzo della fede(cf. Rm 1,5; 6,16-17), la pratica dei suoi comandamenti(Gv 14,21) e la guida del suo Santo Spirito. Oggi è compito della Chiesa, cioè di ogni cristiano, far arrivare il regno di Dio ad ogni uomo su questa terra.  (La Chiesa.it). </span></em></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #993300"><strong><em><span style="font-family: Times New Roman">__________</span></em></strong></span></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman">La Liturgia della Parola di oggi può esser denominata, come insegna Benedetto XVI, &#8220;sacramentalità della Parola&#8221; (Verbum Domini n. 56). Che significa: la Parola realizza ciò che dice.<br />
Difatti il Vangelo presenta Gesù come un Profeta superiore ad ogni maestro umano, perché insegna con autorità: impone ad uno spirito impuro di tacere e di uscire, e questi obbedisce. Signore, che si impone su tutte le forze del male, sconfigge anche i demoni. I presenti, pur non capendo, hanno una conferma di ciò dal fatto che l&#8217;indemoniato effettivamente è liberato.<br />
Ne scaturisce un duplice insegnamento che trova conferma nella I Lettura: 1) Mosè, l&#8217;uomo della Parola, è il portavoce di Dio: egli va ascoltato; 2) il profeta deve esser fedele al Signore, perché la Parola di Dio che produce la vita, potrebbe provocare la morte, se non viene accolta docilmente e applicata alla vita.<br />
La Parola efficace chiede ai credenti, siano essi celibi per il regno di Dio o sposati (II Lettura), di non «anteporre nulla all&#8217;amore di Dio, poiché neppure Lui ha preferito qualcosa a noi» (san Cipriano di Cartagine).  (Sergio Gaspari, smm in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman"> </span></em><strong><span style="font-family: Times New Roman">2. Aspetti della vita<br />
<em>Ciò che più ci manca &#8211; Oltre il frastuono &#8220;informativo&#8221;.<br />
</em></span></strong><span style="font-family: Times New Roman">Un mese fa in un monastero benedettino, nel gran silenzio della clausura, avevamo chiesto alla madre badessa cosa arriva, lì dentro, delle voci e delle paure di noi che stiamo fuori. Ho l’impressione, aveva risposto la monaca, che arrivi tutto, perfino ciò che non viene detto: «In questo silenzio si sente anche ciò che non è pronunciato».</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman">Viene in mente questa risposta nel leggere Benedetto XVI nel Messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali. Il Papa dice che per comunicare occorre «imparare ad ascoltare, a contemplare, oltre che a parlare». E usa, e ripete la parola &#8220;silenzio&#8221;. Senza il silenzio, dice, «non esistono parole dense di contenuto».<br />
Nel silenzio si approfondisce il pensiero, tacendo si permette all’altro di parlare. Nel silenzio si colgono «il gesto, l’espressione del volto, il corpo, come segni che manifestano la persona». La sofferenza, si esprime con forza nel silenzio. E là dove i messaggi e l’informazione abbondano, «il silenzio diventa essenziale per discernere ciò che è essenziale da ciò che è inutile»&#8230;</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman">Ma cosa troveremmo, il giorno che spegnessimo la tv, staccassimo le cuffie dell’iPod, e lo schermo del pc restasse per qualche ora buio? (Magari, al principio, una crisi di astinenza, una sofferenza in quel vuoto che assorda; e che forse vuoto non è affatto, anzi è colmo di qualcosa che affascina e spaventa). Forse, soli con noi stessi, facendoci coraggio come viandanti che imbocchino un sentiero non battuto, intuiremmo la bellezza della contemplazione, e uno spazio interiore grande dentro di noi, che ignoravamo. </span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman">E avanti ancora, in quel silenzio reverente avvertiremmo infine la &#8220;sorgente&#8221; evocata ieri da Benedetto XVI; quello scorrere di acque sotterranee che nel profondo ci lega gli uni agli altri. Misteriosa sorgente «che ci conduce verso il nostro prossimo, per sentire il suo dolore e offrire la luce di Cristo», ha detto il Papa.<br />
Ma, vogliamo noi arrivare a quella sorgente?<br />
(Marina Corradi  in Avvenire del 25/01/2012)  </span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Un asilo infantile ante litteram<br />
</em></span></strong><span style="font-family: Times New Roman">S.Alfonso somiglia ad un sottosuolo ricco di giacimenti preziosi. Ogni tanto chi lo scruta con impegno, scopre sorpreso un nuovo filone che aggiunge altra luce alla sua personalità insigne.<br />
Chi ha pensato mai alle sue iniziative sociali? Siamo soliti immaginarlo tappato nel suo studio, affondato sopra un seggiolone, accanto ad una pila di volumi teologici, intento a leggere o a meditare. Faceva anche questo durante la sua giornata lavorativa di circa dodici ore di occupazioni pastorali. </span><span style="font-family: Times New Roman">a forse nessuno saprebbe figurarsi il settantenne moralista nel cortile soleggiato dell&#8217;episcopio tra una frotta di bimbi mocciosi, a cui dispensava carezze o una fetta di pane.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">Il missionario redentorista ,Angelo Gaudino,  di passaggio a S. Agata dei Goti, un giorno si imbatté in un bracciante, che facendosi eco di altri operai, si lagnava per la rinunzia della Diocesi avanzata nel 1775 da sant&#8217;Alfonso: &#8220;Quando noi andavamo alla montagna, lasciavamo i nostri figliuoli nel palazzo di Monsignore, ed eravamo sicuri di esser alimentati; ora che ha rinunziato, e se ne parte, a chi dobbiamo ricorrere?&#8221;.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">Non esistevano allora gli asili gratuiti, i giardini d&#8217;infanzia, o altre istituzioni; i ragazzi scorazzavano per le strade, quando in casa mancava qualche vecchio per custodirli. Il Santo andò incontro al bisogno dei lavoratori, che usciti all&#8217;alba tornavano verso l&#8217;imbrunire. Benché sporadica, era un&#8217;anticipazione sintomatica di assistenza sociale..<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">Quei marmocchi sbrindellati non erano acqua morta: giocavano, si bisticciavano, piagnucolavano, mandavano in pezzi qualche oggetto o impiastricciavano i muri con scarabocchi. Monsignore li sopportava; non mandava il domestico Alessio a distribuire scapaccioni ai più sbarazzini. Passando tra loro li benediceva, godendo d&#8217;insegnare qualche preghieruccia magari per i genitori che si arrampicavano per le pendici del Taburno a raccogliere fieno o a trasportare fascine e carboni.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">Non c&#8217;erano a quei tempi né banche del latte né aiuti nazionali o internazionali: il vescovo se ne occupava con ispirazione evangelica. Fratel Francesco pensava ad allestire la mensa &#8220;aziendale&#8221; per sfamare i figli degli operai, i quali oggi evoluti sembrano dimenticare con disinvolta ingratitudine ciò che la Chiesa cattolica ha fatto per essi in passato. (da Oreste Gregorio<em>, Monsignore si diverte</em>, p. 108-109).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = IV </strong><strong>Settimana Tempo ordinario<br />
</strong> Liturgia delle Ore: IV Settimana.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">30  gennaio  (lunedì) &#8211; Colore liturgico verde.  </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Sorgi, Signore! Salvami, Dio mio! </em>- Uno spirito impuro, proveniente dal regno dei morti, si aggira tra le tombe come una bestia indomabile: Gesù ne conosce la potenza, ma lo domina e lo espelle dalla sfera umana, attestando così la vicinanza e la misericordia di Dio.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  2Samuele 15,13-14.30; 16,5-13a; Salmo 3,2-7; Marco 5,1-20.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  =  Santa Martina; Santa Giacinta Marescotti; B. Sebastiano Valfré.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">31  gennaio  (martedì) &#8211; Colore liturgico bianco.</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Signore, tendi l&#8217;orecchio, rispondimi. </em>- Su due donne, l&#8217;una adolescente e l&#8217;altra adulta, Gesù esercita senza strepito il suo potere di guarigione. Rivolgiamoci con fiducia al Medico dell&#8217;anima e del corpo, per essere guariti dal male del peccato!</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 2Samuele 18,9-10;14b.24-25a.30 – 19,3; Salmo 85,1-6; Marco 5,21-43.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  =  San Giovanni Bosco, sacerdote. San Gimignano; Santa Marcella.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">1 febbraio  (mercoledì) &#8211; Colore liturgico verde. </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  &#8211; <em>Togli, Signore, la mia colpa e il mio peccato. </em>- Nella sua patria Gesù si comporta come un devoto ebreo, andando in sinagoga e commentando la Toràh; ma, con meraviglia, trova tra i suoi grande incredulità. Signore, noi vogliamo riconoscere in te la sapienza e la potenza di Dio!</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 2Samuele 24,2.9-17; Salmo 31,1-2.5-7; Marco 6,1-6.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  =  San Trifone; San Severo; B. Carlo Ferrari.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">2 febbraio  (giovedì)  &#8211;  Colore liturgico bianco. – (Candelora) &#8211; Benedizione delle candele e processione &#8211; Giornata mondiale della vita consacrata. </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi =  <em>Vieni, Signore, nel tuo tempio santo</em>. -  Come il giusto e pio Simeone, adoriamo il Cristo vera luce di tutte le genti, che Maria e Giuseppe portano al Tempio di Gerusalemme per consacrarlo all&#8217;Altissimo<em>.</em></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Malachia 3,1-4; Salmo 23,7-10; Luca 2,22-40.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  = Presentazione del Signore. &#8211; Santa Caterina de&#8217; Ricci.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">3 febbraio  (venerdì) &#8211; Colore liturgico verde. – Primo Venerdì.</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> Sia esaltato il Dio della mia salvezza. </em>- La fama di Gesù, che molti chiamano &#8220;profeta&#8221; o &#8220;Giovanni redivivo&#8221;, giunge fino ad Erode e gli ricorda la tragica vicenda di Giovanni il Battista, che il crudele re aveva fatto decapitare per compiacere Erodiade e sua figlia.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =   Siracide 47,2-11; Salmo 17,31.47.50-51; Marco 6,14-29.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  =  San Biagio; Sant&#8217;Oscar. San Celerino; Santi Simeone e Anna.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman"><strong>4 </strong><strong>febbraio  (sabato) &#8211; Colore liturgico verde.</strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Insegnami, Signore, i tuoi decreti. </em>- Come il Maestro, gli apostoli lavorano instancabilmente per la diffusione del Vangelo e, in un momento d&#8217;intimità, raccontano a Gesù tutto quanto hanno annunciato e operato. Bisogna spendersi integralmente per la salvezza di tutti.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Re 3,4-13; Salmo 118,9-14; Marco 6,30-34.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman">- Santi di oggi  = San Nicola Studita; San Gilberto; San Giuseppe da Leonessa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman">5. Curiosità calabresi del passato<br />
<em>Padre Catanoso, missionario sull&#8217;Aspromonte.<br />
</em></span></strong><span style="font-family: Times New Roman">Il 23 ottobre 2005 papa Benedetto XVI, in Piazza S. Pietro, proclamò Santo il beato P. Gaetano Catanoso.<br />
L&#8217;evento esaltò non solo la sua Chiesa di Reggio, ma la Calabria tutta, che vede un altro suo figlio sugli onori degli altari. Nato a Chorio di S. Lorenzo (RC) il 14 febbraio 1879, fu ordinato sacerdote dal Card. Gennaro Portanova il 20 settembre 1902.<br />
Fin d&#8217;allora manifestò senza mezzi termini il proposito di voler essere fino alla morte un degno ministro di Cristo scegliendo la santità e la croce come sua strada obbligata.<br />
Promise a se stesso che non avrebbe commesso mai alcun peccato mortale o veniale deliberato per stare permanente mente alla presenza di Dio.<br />
Lieto di lavorare per la gloria di Dio, dopo due anni di ministero nel locale Seminario, dal 1904 a11921 fu parroco a Pentedattilo, paese dell&#8217;Aspromonte dove la gente, abbandonata a se stessa, esperimentava sulla pelle il dramma dell&#8217;emarginazione, dell&#8217;ignoranza religiosa, della prepotenza.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">&#8220;Il Servo di Dio — si legge nel decreto pontificio di proclamazione a Venerabile — senza attardarsi in teorizzazioni pastorali o sociologiche, si dedicò immediatamente ed interamente alla missione di pastore, facendosi tutto a tutti, affinché nessuno fosse rimasto estraneo alla materna sollecitudine della Chiesa e privo dei beni della Redenzione&#8221;.<br />
Con loro condivise privazioni, disagi, sofferenze di ogni genere mostrandosi sempre quale &#8220;padre&#8221; premuroso. E l&#8217;appellativo di &#8220;padre&#8221; gli rimase come qualificativo del suo sacerdozio anche quando nel 1921 l&#8217;arcivescovo lo chiamò a reggere la parrocchia S. M. della Purificazione (detta Candelora) di Reggio Calabria, dove, fino al 1940 profuse le sue energie di pastore avveduto e lungimirante.<br />
La sua esperienza pastorale a volte traumatica — soprattutto negli anni trascorsi in Aspromonte — ed il grande amore alle anime nel cui stato di abbandono morale ed umano vedeva il Volto sofferente di Cristo, che lo portò nel 1934 a fondare la Congregazione delle Suore Missionarie Veroniche del Volto Santo, che nel giro di pochi anni popolarono con le loro opere assistenziali i paesi più interni del reggino.&#8221;Il vostro posto è quello che gli altri hanno rifiutato, tra la gente più povera e più umile&#8221;, soleva ricordare alle sue suore.<br />
L&#8217;idea di fondare una Congregazione religiosa femminile l&#8217;aveva maturata in anni di sofferenza pastorale a contatto con una realtà sociale e religiosa difficile e dolorosa. Già nel 1920 scriveva: &#8220;<em>Visitando molti paesi sperduti sui monti della Calabria e predicando in quasi tutte le parrocchie dell&#8217;arcidiocesi ho sentito una stretta al cuore nel vedere tanti bambini innocenti esposti alla corruzione, tanti giovinetti senza guida e senza orientamento nella vita, troppe Chiese povere spoglie e tanti Tabernacoli senza il dovuto decoro, Sacerdoti sofferenti e senza assistenza</em>&#8220;.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman">(Luigi Renzo in <em>Calabria di ieri e di oggi</em>, Ferrari Editore 2007, pp.140-141)</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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</div>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 4-2012</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 23:02:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio 2012, quarta settimana: 22-28 gennaio

1. Vangelo della domenica 22 gennaio - «Convertitevi e credete al Vangelo». 
2. Aspetti della vita  – Settimana di Preghiera per l'unità dei cristiani.
3. Un incontro con S. Alfonso - Un vescovo catechista .
4. Vivere la settimana con la liturgia =  23-28 gennaio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Il messaggio di San Nilo. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4 style="text-align: center">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, quarta settimana: 22-28 gennaio</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 22 gennaio &#8211; <em>«Convertitevi e credete al Vangelo».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Settimana di Preghiera per l&#8217;unità dei cristiani.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso <em>- Un vescovo catechista .<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 23-28 gennaio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Il messaggio di San Nilo. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-22258"></span></p>
<div>
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<p><strong><span style="font-size: small">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Mc 1,14-20)<br />
<em>Convertitevi e credete al Vangelo. </em></span><em><br />
</em></strong><span style="font-size: small">Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù andò nella Galilea, proclamando il vangelo di Dio, e diceva: «Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo».<br />
Passando lungo il mare di Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. Gesù disse loro: «Venite dietro a me, vi farò diventare pescatori di uomini». E subito lasciarono le reti e lo seguirono. Andando un poco oltre, vide Giacomo, figlio di Zebedèo, e Giovanni suo fratello, mentre anch’essi nella barca riparavano le reti. E subito li chiamò.<br />
Ed essi lasciarono il loro padre Zebedèo nella barca con i garzoni e andarono dietro a lui.</span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span><em><span style="font-size: small">Due pescatori stavano gettando le reti, quando Cristo cambia le loro vite. Simon Pietro e Andrea accolgono l&#8217;invito di Gesù a diventare pescatori di uomini. «Subito» scrive Marco nel Vangelo. Passando oltre, altri due fratelli, Giacomo e Giovanni, vengono chiamati da Cristo a seguirlo e senza indugio lasciano le reti e si mettono al suo servizio. Anche in questo caso, Marco annota quel &#8220;subito&#8221;. Evidentemente, ci teneva a far sapere che tutti e quattro risposero senza tentennamenti alla chiamata del Messia. Eppure, Gesù non promette grandi ricompense, semmai li invita a lavorare: saranno ancora pescatori, anche se di uomini! Li invita anzitutto a camminare con lui, a condividere la quotidianità.<br />
Per i discepoli inizia una sfida, una nuova avventura, le cose di prima sono passate. Adesso c&#8217;è da camminare! La conversione continua. L&#8217;apostolo Paolo (II Lettura) riprende il tema della conversione e sottolinea come il mondo passi in fretta, la vita dell&#8217;uomo per quanto sia lunga è poca cosa rispetto all&#8217;eternità.<br />
Di conversione parla anche il profeta Giona (I Lettura): Dio risparmiò il castigo alla città di Ninive, perché i suoi abitanti compresero il male fatto e fecero penitenza. (</span></em><span style="font-size: small">Nicola Gori</span><em><span style="font-size: small"> in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></em></p>
<p style="text-align: center"><span style="color: #993300"><em><span style="font-size: small">______________</span></em></span></p>
<p><em><span style="font-size: small"> </span></em><em><span style="font-size: small">Nel Vangelo di Marco è la prima predica di Gesù. È brevissima, ma offre una sintesi felicissima dei temi fondamentali di tutta la sua predicazione: il compimento del tempo, il regno di Dio, la conversione, la fede al vangelo. Poi vi è la chiamata dei primi discepoli: è il paradigma concreto di ogni sequela.<br />
Ci sono due indicativi teologici che sono la ragione dei due successivi imperativi antropologici: è suonata l’ora messianica, l’attesa è finita poiché il regno di Dio si è fatto vicino, è ormai presente nella storia, perciò non è più possibile rimandare la decisione, occorre convertirsi, cambiare cioè la testa e la direzione del cammino passando a credere al vangelo.<br />
Conversione e fede non sono due azioni che si succedono, ma due momenti del medesimo movimento: quello negativo del distacco, quello positivo di fondare la vita sul vangelo, cioè credere, mettendosi a seguire Gesù, appunto come Simone e Andrea, Giacomo e Giovanni. V<br />
angelo è il termine greco che significa lieta notizia nuova, e una bella notizia evidentemente porta gioia. Il regno di Dio è l’espressione riassuntiva di tutta la gioia. Gesù è questo regno arrivato: la gioia è qui a portata di mano. Chi decide di seguire Gesù è sicuro di arrivarci anche lui. (La Chiesa.it).</span></em></p>
<p><em><span style="font-size: small"> </span></em><strong><span style="font-size: small">2. Aspetti della vita Settimana di preghiera per l&#8217;unità dei cristiani 2012.<br />
</span></strong><span style="font-size: small"><strong><em>Tutti trasformati dalla vittoria di Cristo </em></strong><em>(S. Paolo, 1Cor 15,51-58).<strong></strong></em></span></p>
<p><span style="font-size: small">Questa <em>Settimana di Preghiera per l&#8217;unità dei cristiani</em> con il suo tema si avvale dell’animazione del sussidio preparato dai rappresentanti delle Chiese cattolica, ortodossa, vetero-cattolica, protestanti in Polonia.<br />
Quando i discepoli di Gesù disputarono su «chi fosse il più grande» (Mc 9,34), era evidente che erano molto coinvolti. Ma la reazione di Gesù fu molto semplice: «Se uno vuol essere il primo, deve essere l&#8217;ultimo di tutti e il servitore di tutti» (Mc 9,35).<br />
Queste parole parlano di vittoria, mediante il servizio reciproco, l&#8217;aiuto, l&#8217;incoraggiare l&#8217;autostima degli &#8220;ultimi&#8221;, dei dimenticati, degli esclusi. Per tutti i cristiani, la migliore espressione di questo umile servizio è Gesù Cristo, la sua vittoria attraverso la sua morte e la sua risurrezione.<br />
È nella sua vita, nei suoi atti, nei suoi insegnamenti, nella sua sofferenza, morte e risurrezione che NOI vogliamo trovare ispirazione oggi, per una vittoriosa vita di fede, che si esprima nell&#8217;impegno sociale, nello spirito di umiltà, nel servizio e nella fedeltà al Vangelo. E, mentre attendeva la sofferenza e la morte che si avvicinavano, Gesù pregò per i suoi discepoli, perché fossero «Una cosa sola (…) così il mondo crederà» (Gv 17,21).<br />
Questa &#8220;vittoria&#8221; è possibile soltanto attraverso una trasformazione spirituale, una conversione. Il traguardo da raggiungere è una vittoria che unisca tutti i cristiani nel servizio a Dio e al prossimo.<br />
</span><span style="font-size: small"><span style="text-decoration: underline">La settimana di preghiera si conclude il giorno 25 gennaio, festa della Conversione di San Paolo</span>. </span><span style="font-size: small">(da “<em>La Domenica</em>”)</span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
<p><strong><span style="font-size: small">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Un vescovo catechista</em></span></strong></p>
<p><span style="font-size: small">S. Alfonso, vero intellettuale di razza &#8211; diremmo oggi -  che si sarebbe trovato a suo agio nei congressi scientifici internazionali, amava occupare lo scannetto del catechista rurale o del maestro elementare senza far sentire il peso della sua autorità e della laurea universitaria. Ed era felicissimo.<br />
Aveva composto una facile <em>Dottrinella</em> e raccomandava di insegnarla alla gente. &#8220;<em>Prego ad avvisare ai preti che facciano quella mia Dottrina breve, stampata in un foglio che ultimamente feci stampare e s&#8217;informino i parroci se si legge nelle chiese parrocchiali e nelle cappelle questa Dottrina, facendola replicare a voce alta dal popolo</em>&#8220;.<br />
</span><span style="font-size: small">Nel corso delle visite pastorali, al vespro, adunava i ragazzi per esaminarli nelle nozioni rudimentali del catechismo; con vigore inculcava ai genitori il dovere di tale istruzione cristiana. Da un capo ali&#8217; altro della diocesi era senza sosta un portatore di luce e di amore.<br />
</span><span style="font-size: small">Il redentorista p. Corsano rammenta la risposta franca data dal Santo a chi trovava il suo stile troppo dimesso: &#8220;Debbo scrivere in maniera che m&#8217;intenda anche Sabatiello&#8230;&#8221;  (era questi un servitore del collegio di Pagani, quasi analfabeta che non aveva abilità né tempo per pescare le parole difficili nel dizionario).<br />
</span><span style="font-size: small">Giuseppe Baretti, letterato italiano del settecento, scriveva da Londra nel 1779: &#8220;Il dire facilmente anche le cose più facili a dirsi è cosa tutt&#8217;altro che facile, anzi pare difficilissima fra le più difficili&#8221;.<br />
(da Oreste Gregorio<em>, Monsignore si diverte</em>, p. 107)</span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"> </span></strong></p>
<p><span style="font-size: small"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = III </strong><strong>Settimana TO</strong> (23-28 gennaio) Liturgia delle Ore: III Settimana.</span></p>
<p><em><span style="font-size: small"> </span></em><em><span style="text-decoration: underline"><span style="font-size: small">Dal 18 al 25 si celebra la SETTIMANA DELL’UNITÀ dei cristiani con letture proprie</span></span></em></p>
<p><strong><span style="font-size: small">23  gennaio  (lunedì) -<span style="color: #008000"> Colore liturgico verde.</span> &#8211; 6° giorno &#8211; </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Trasformati dall&#8217;amore misericordioso di Dio.(Cfr 1Gv 5,4). &#8211; </em>Il mistero pasquale di Cristo rivela il suo amore misericordioso e ci chiama ad un nuovo modo di vivere la nostra fede<em>.</em></span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Abacuc 3,17-19; Salmo 136,1-4.23-26; 1 Giovanni 5,1-6; Giovanni 15,9-17</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Emerenziana; S. Idelfonso da Toledo.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><strong> </strong></span><strong><span style="font-size: small">24  gennaio  (martedì) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco</span>. &#8211; 7° giorno.</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Trasformati dal buon Pastore</em>. (Cfr Gv 21,17). Seguendo il buon Pastore siamo chiamati a rafforzarci gli uni gli altri nel Signore e a sostenere e fortificare i deboli e i perduti.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Samuele 2,1-10; Salmo 23,1-6; Efesini 6,10-20; Giovanni 21,15-19.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  =  San Francesco di Sales. </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small">25 gennaio  (mercoledì) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span> – 8° giorno </span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  &#8211; <em>Uniti nel Regno di Cristo (Cfr Ap 3,21). </em>È una condivisione nella gloriosa vittoria di Cristo su tutto ciò che divide.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Cronache 29,10-13; Salmo 21,1-8; Apocalisse 3,19b-22; Giovanni 12,23-26 (della Settimana per l’Unità).</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  =  Conversione di san Paolo.</span><span style="font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small">26 gennaio  (giovedì)  <span style="color: #ff9900">-  Colore liturgico bianco. </span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Canteremo nei secoli la tua fedeltà. </em>-Tito e Timoteo furono due testimoni della fede in Cristo, uno collaboratore fedele di Paolo, l&#8217;altro uomo di pace divenuto responsabile della comunità di Creta<em>.</em></span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 2Timoteo 1,1-8; Salmo 95,1-3.7-8.10; Luca 10,1-9.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  = Santi Timoteo e Tito, Vescovi: Santa Paola; Sant&#8217;Alberico.</span><span style="font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small">27 gennaio  (venerdì) <span style="color: #008000">- Colore liturgico verde.</span> &#8211; Giornata della Shoah.</span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. </em>- I progetti del Signore non corrispondono mai a quanto noi possiamo immaginarci e si affida anche a persone che noi giudichiamo peccatori per portare a compimento il suo disegno di salvezza.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =   2Samuele 11,1-4a.5-l0a.13-17; Salmo 50,3-7.10-11; Marco 4,26-34.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Angela Merici; San Vitaliano; San Giuliano da Sora.</span><span style="font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><strong>28 </strong><strong>gennaio  (sabato) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Crea in me, o Dio, un cuore puro</em>.-  «Maestro, non t’importa che siamo perduti?», sono le parole dei discepoli nella prova, parole che ognuno di noi fa proprie nei momenti di difficoltà.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 2Sauelem 12,1-7a.10-17; Salmo 50,12-17; Marco 4,35-41.</span></li>
<li><span style="font-size: small">- Santi di oggi  = San Tommaso d&#8217;Aquino. Memoria.  B. Olga Olimpia Bidà.</span><span style="font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
<p><strong><span style="font-size: small">5. Curiosità calabresi del passato<br />
<em>Il messaggio di San Nilo<br />
</em></span></strong><span style="font-size: small">Cosa ha rappresentato S. Nilo per la società del suo tempo? Quale messaggio lancia agli uomini di oggi?<br />
</span><span style="font-size: small">È certamente una figura insigne e straordinaria della spiritualità calabrese ed offre ancora oggi una testimonianza di grandi ideali perseguiti con sacrificio e rigore morale. È un riformatore monastico e un uomo-profeta che ha precorso le istanze moderne del dialogo aperto e del sapere enciclopedico: è per questo che viene annoverato tra i precursori dell&#8217;Umanesimo.<br />
</span><span style="font-size: small">Con la sua opera S. Nilo ha lasciato un segno così forte di impegno e di comunione spirituale con tutti (islamici, ebrei, latini, ecc.), che mille anni di contrasti tra le culture d&#8217;Oriente e d&#8217;Occidente non hanno né spento, né allentato. Anzi ancora oggi quell&#8217;isola di spiritualità orientale voluta da S. Nilo con intuito profetico alle porte di Roma, continua ad esercitare il suo fascino e costituisce fermo richiamo e riferimento al dialogo ecumenico a testimonianza storica di una comunione costruttiva tra le due anime occidentale ed orientale, che possono convivere, pur nella diversità di rito e di espressione.<br />
</span><span style="font-size: small">E colpisce ancora di più il fatto che, mentre tutte le altre coeve e successive esperienze monastiche calabro-greco-normanne nel corso dei secoli sono andate via via scomparendo del tutto, la comunità greca dei monaci di S. Nilo, dopo mille anni è ancora lì, a due passi da Roma, faro e culla di spiritualità, seme e sfida al nuovo millennio, perché il mondo cristiano, e non solo questo, possa riavvicinarsi e realizzare nel dialogo e nel rispetto reciproco, quel miracolo di osmosi culturale e spirituale tanto auspicato e sollecitato da Giovanni Paolo II per questo inizio del terzo millennio.<br />
</span><span style="font-size: small">(Luigi Renzo in <em>Calabria di ieri e di oggi</em>, Ferrari Editore 2007, pp.42-43)</span></p>
<p><span style="font-size: small"> </span></p>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 3</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-392/.html</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 23:01:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Vangelo della domenica 15 gennaio - «Videro dove dimorava e rimasero con lui.». 
2. Aspetti della vita  – 15 gennaio: Giornata mondiale per i Migranti.
3. Un incontro con S. Alfonso - Il segretario... nottambulo.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  16-21 gennaio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Come muoiono i briganti. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</strong></h3>
<h4 style="text-align: center">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, terza settimana: 15-21 gennaio</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 15 gennaio &#8211; <em>«Videro dove dimorava e rimasero con lui.».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– 15 gennaio: Giornata mondiale per i Migranti.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Il segretario&#8230; nottambulo.</em></p>
<p>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 16-21 gennaio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Come muoiono i briganti. </em></p>
<p><span id="more-22144"></span></p>
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<p> <strong>1. Vangelo della domenica &#8211;  (Gv 1,35-42)<br />
<em>Videro dove dimorava e rimasero con lui. </em><em><br />
</em></strong>In quel tempo Giovanni stava con due dei suoi discepoli e, fissando lo sguardo su Gesù che passava, disse: «Ecco l’agnello di Dio!». E i suoi due discepoli, sentendolo parlare così, seguirono Gesù.<br />
Gesù allora si voltò e, osservando che essi lo seguivano, disse loro: «Che cosa cercate?». Gli risposero: «Rabbì – che, tradotto, significa maestro –, dove dimori?». Disse loro: «Venite e vedrete». Andarono dunque e videro dove egli dimorava e quel giorno rimasero con lui; erano circa le quattro del pomeriggio.<br />
Uno dei due che avevano udito le parole di Giovanni e lo avevano seguito, era Andrea, fratello di Simon Pietro. Egli incontrò per primo suo fratello Simone e gli disse: «Abbiamo trovato il Messia» – che si traduce Cristo – e lo condusse da Gesù. Fissando lo sguardo su di lui, Gesù disse: «Tu sei Simone, il figlio di Giovanni; sarai chiamato Cefa» – che significa Pietro..</p>
<p><em>Questo brano del vangelo presenta il sapore dei fatti vissuti e ben impressi nella memoria, perché hanno cambiato la vita. &#8211; I discepoli hanno dato la loro fiducia a Giovanni il Battista. È sulla sua parola che “seguono” Gesù indicato come l’“Agnello di Dio”.<br />
L’incontro con Cristo prende l’avvio da una domanda che gli viene rivolta: “Dove abiti?”. Ma subito si trasforma in un affidamento dei discepoli al mistero.<br />
Gesù risponde: “Venite e vedrete”.<br />
L’esperienza del condividere tutto convince i discepoli che Gesù è il Messia atteso. &#8211; L’incontro con Cristo non è un avvenimento superficiale: si configura come un sentirsi compresi e amati; cambia il nome, e, con il nome, cambia l’atteggiamento di fondo: “Tu sei Simone&#8230; ti chiamerai Cefa”.<br />
Il trovare Gesù &#8211; o meglio, l’essere trovati da Gesù &#8211; non solo muta l’esistenza, ma rende annunciatori della salvezza. A modo di traboccamento di gioia. A modo di esigenza di partecipare insieme alla vita nuova scoperta in Cristo.  (La Chiesa.it).<br />
</em></p>
<p><em>Il Vangelo di Giovanni odierno sottolinea un particolare quasi secondario: erano circa le quattro del pomeriggio. Perché fissare l&#8217;orario nel quale i due discepoli di Giovanni incontrarono Gesù e fecero dimora presso di lui?  - Quel dettaglio è fondamentale nella storia della salvezza, perché segna la conversione di Andrea e di Simon Pietro. Da quel momento Simone si chiamerà con il nome di Pietro, sul quale Cristo fonderà la sua Chiesa. E i due fratelli rimasero con Gesù nella sua dimora, condividendo con lui la giornata. Ecco perché quelle quattro del pomeriggio tracciarono un solco tra il prima e il dopo.<br />
L&#8217;Agnello di Dio, così Giovanni aveva chiamato Gesù, aveva attirato l&#8217;attenzione dei due discepoli, ma solo vedendo dove viveva e come viveva, decisero di seguirlo. Dall&#8217;Ecco l&#8217;Agnello di Dio all&#8217;eccomi di Samuele (I Lettura) che si mette a disposizione del Signore per compiere il suo volere, è un ecco che risuonerà molte volte nella storia della salvezza, a cominciare da quello della Vergine Maria.<br />
Quell&#8217;atteggiamento di piena disponibilità metterà l&#8217;uomo nella condizione di glorificare Dio anche con il corpo, come l&#8217;apostolo Paolo scrive ai Corinzi (II Lettura).  Nicola Gori. (Nicola Gori in &#8220;La Domenica&#8221;).(</em></p>
<p><em> </em><strong>2. Aspetti della vita<br />
15 gennaio: Giornata mondiale per i Migranti.<br />
</strong><strong><em>Migrazioni e Nuova Evangelizzazione &#8211; </em></strong>L&#8217;immigrazione sta cambiando i luoghi abituali della nostra vita. In famiglia, a scuola, sul lavoro, in chiesa, nei luoghi del tempo libero incontriamo in Italia ormai più di 5 milioni di immigrati di 193 Paesi del mondo e 140 lingue diverse.<br />
Spesso, anche nelle nostre comunità, l&#8217;atteggiamento più frequente è quello della paura, della diffidenza, unita talvolta anche all&#8217;indifferenza: atteggiamenti che tengono distanti le persone e non aiutano una vera conoscenza.<br />
Seguendo il magistero del Papa Benedetto XVI – soprattutto nell&#8217;enciclica <em>Caritas in veritate</em> (n. 63)  e dei Vescovi italiani – è importante costruire occasioni e percorsi d&#8217;incontro, di conoscenza, di relazione e di accoglienza, per ridisegnare il volto delle nostre città e comunità senza escludere nessuno.</p>
<p>Quest&#8217;anno il tema della Giornata mondiale per i migranti e i rifugiati, che si celebrerà in tutte le parrocchie il 15 gennaio, è: <em>Migrazioni e nuova evangelizzazione</em>. Cercheremo di prepararci al prossimo Sinodo dei Vescovi sulla nuova evangelizzazione in Europa, scoprendo: il valore aggiunto di fedeli e comunità in Italia di immigrati cattolici (quasi un milione), per valorizzare la loro storia di fede – spesso carica di sofferenze –; il desiderio di comunione e di unità in tanti fedeli cristiani ortodossi (oltre un milione e trecentomila); la ricerca di Dio di tanti immigrati che provengono da Paesi che hanno vissuto l&#8217;ateismo di Stato (Albania, Cina…).<br />
<em>Per saperne di più visita il sito</em>: www.migrantes.it. (Mons. Giancarlo Perego Direttore generale <em>Migrantes</em>).</p>
<p><strong>3. Un incontro con S. Alfonso<br />
Il segretario&#8230; nottambulo<br />
</strong>Una sera sant&#8217;Alfonso chiamò il suo segretario per confessarsi, e questi serrato l&#8217;uscio della propria stanza portò la chiave in mano. Nel dare l&#8217;assoluzione la posò sul tavolino ch&#8217;eragli al fianco: andatosene si fermò dal Vicario per conferire di un affare di premura.<br />
Col sonno nelle palpebre il Verzella indi si avviò alla stanza per coricarsi. &#8220;E la chiave?&#8230;&#8221;. Non trovandosela nella tasca, gironzolò per rintracciarla; si rammentò in fine di averla lasciata sulla scrivania del vescovo. Che fare? svegliare Monsignore o passare la nottata in piedi? Le due possibilità gli riuscivano molto incresciose. Dopo aver riflettuto si scalzò e zitto zitto, di soppiatto, a tentoni entrò al buio nella cameretta del vescovo con la speranza che già dormisse profondamente. Senonché aperta la porta e fatti pochi passi, inciampò e con un brutto capitombolo precipitò su Monsignore, che giaceva disteso a terra. Il Santo rimase spaventato nel sentirsi addosso quel peso imprevisto, e don Verzella più che mai sbigottito, afferrata la chiave, scappò via in silenzio per non allarmare.<br />
Il giorno dopo il segretario cercava di non farsi vedere a causa dell&#8217;avventura notturna, ma alla fine dovette pur presentarsi al vescovo per svolgere una pratica. Era arrossito come un papavero di giugno. Il Santo gli disse con deliziosa ed arguta ingenuità: &#8220;Don Felice, quando è notte, non andate girando per le camere degli altri&#8221;.<br />
Probabilmente se il segretario almeno una volta non fósse stato nottambulo, non avremmo saputo nulla delle vigilie che Monsignore esercitava come gli antichi monaci penitenti nelle laure dei deserti della Tebaide.<br />
(O.Gregorio, <em>Monsignore si diverte</em>, p. 131)</p>
<p><strong> </strong><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = II Settimana TO</strong> (16-21 gennaio) Liturgia delle Ore: II Settimana.</p>
<p><strong> </strong><strong>16  gennaio  (lunedì)<span style="color: #008000"> &#8211; Colore liturgico verde.</span></strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio.. </em>- La fede non è solamente un qualcosa di personale e intimo, ma richiede anche un rapporto con il Signore che abbia come punto focale l&#8217;obbedienza.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  lSamuele 15,16-23; Salmo 49,8-9.16-17.21.23; Marco 2,18-22.</li>
<li>- Santi di oggi  =  San Marcellino I; San Tiziano; Beato Giuseppe A. Tovini.<strong> </strong></li>
</ul>
<p><strong>17  gennaio  (martedì)<span style="color: #008000"> &#8211; Colore liturgico verde. </span></strong><em>- Giornata per l&#8217;approfondimento e lo sviluppo del dialogo ebraico-cristiano.</em></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em><em>Ho trovato Davide, mio servo. </em>- Il Signore si mostra nella storia umana come pura libertà che a volte disorienta l&#8217;ordine prestabilito che noi ci creiamo.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Samuele 16,1-13a; Salmo 88,20-22.27-28; Marco 2,23-28.</li>
<li>- Santi di oggi  =  Sant&#8217;Antonio, abate.</li>
</ul>
<p><em> Dal 18 al 25 si celebra la SETTIMANA DELL’UNITÀ dei cristiani</em></p>
<p><strong>18 gennaio  (mercoledì) <span style="color: #008000">- Colore liturgico verde.</span> – Primo giorno</strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  &#8211; <em>Trasformati da Cristo, colui che serve (Cfr Mc 10,45</em>).-  I nostri diversi doni per il servizio comune all&#8217;umanità rendono visibile la nostra unità in Cristo</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Zaccaria 9,9-10; Salmo 131,1-3; Romani 12,3-8; Marco 10,42-45.</li>
<li>- Santi di oggi  =  S. Prisca; S. Margherita d’Ungheria.</li>
</ul>
<p><strong>19 gennaio  (giovedì)  <span style="color: #008000">-  Colore liturgico verde</span>. &#8211; Secondo giorno</strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Trasformati dalla paziente attesa del Signore </em>(Cfr Mt 3,15). &#8211; Siamo tutti chiamati a collaborare con l&#8217;azione dello Spirito nell&#8217;unire i cristiani.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = lSamuele 1,1-20; Salmo 40,1-18; Ebrei 11,32-34; Matteo 3,13-15.</li>
<li>- Santi di oggi  = S. Germanico; S. Mario; S. Bassiano.</li>
</ul>
<p><strong>20 gennaio  (venerdì)<span style="color: #008000"> &#8211; Colore liturgico verde.</span> &#8211; Terzo giorno</strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Trasformati dal Servo sofferente (Cfr 1Pt 2,21). </em>- Più ci avviciniamo alla croce di Cristo, più ci avviciniamo gli uni agli altri.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  =   Isaia 53,3-11; Salmo 22,12-25; 1Pietro 2,21-25; Luca 24,25-27.</li>
<li>- Santi di oggi  =  S. Fabiano; S. Sebastiano.</li>
</ul>
<p><strong>21 </strong><strong>gennaio  (sabato) <span style="color: #ff0000">- Colore liturgico rosso.</span> &#8211; Quarto giorno</strong></p>
<ul>
<li><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Trasformati dalla vittoria del Signore sul male (Cfr Rm 12,21). </em>- In Gesù siamo chiamati a condividere questa nuova vita, combattendo con lui contro quanto vi è di storto in questo mondo, ma anche con fiducia e gioia per quanto vi è di buono.</li>
<li>- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Esodo 23,1-9; Salmo 1,1-6; Romani 12, 17-21; Matteo 4,1-11.</li>
<li>- Santi di oggi  = S. Agnese; S. Epifanio; S. Albano Roe.</li>
</ul>
<p><strong>5. Curiosità calabresi del passato<br />
Come muoiono i briganti<br />
</strong>Il 27 dicembre 1864, nella contrada Princivalle di Mongrassano, furono arrestati dalla «squadriglia segreta», organizzata dal Prefetto Guicciardi di Cosenza, i feroci capi briganti cosentini Pinnolo e Bellusci ,i banditi La Croce, Debello, Raho, Tavolaro e Guida. Quest&#8217;ultimo di 16 anni.<br />
Il giorno 2 gennaio 1865, Bellusci e Pinnolo furono fucilati. Ecco le ultime loro ore raccontate da Vincenzo Padula: «Bellusci e Pinnolo. È il giorno 2 sulle sette e mezzo Bellusci e Pinnolo furono fucilati. Bellusci avea più sentimento da uomo; Pinnolo era un bruto.<br />
Bellusci era stato soldato borbonico e possedeva una certa educazione. Finanche nelle carceri, pel poco tempo che vi ebbe a dimorare, serbò autorità sopra Pinnolo. Chiedeva che gli facesse il letto, che gli accendesse il sigaro, che gli si cavassero gli stivali, e Pinnolo obbediva. Era serio e tranquillo, ed aspettava (così almeno s&#8217;illudeva) la grazia sovrana.<br />
Pinnolo fino alla mezzanotte fe&#8217; lo Zanni: rideva, motteggiava, e quando gli si parlava di grazia: «Oh si», soggiungeva, «domani avremo certo la. grazia della pelle». &#8211; Il confessore avendogli ricordato, l&#8217;inferno, Pinnolo gli domandò a sua volta : «Chi n&#8217;è venuto? ».<br />
Bellusci gridò ancora: «Pinnolo, io ti fui cagione della rovina del corpo, non voglio esserti quella della perdita dell&#8217;anima: Dio ci è, Dio ci aspetta, pentiti ». Si chiese a Pinnolo se lasciasse moglie, ed egli rispose: « Io non lascio moglie, e perciò muoio tranquillo; perché non corro pericolo di essere cornuto ».<br />
I due briganti fumarono sette sigarette e dormirono tre ore. Pinnolo si confessò col padre De Vulcanis, fratello dei briganti De Vulcanis che si trovavano in prigione, ed ai quali egli e Bellusci lasciarono i loro stivaloni ed i cappotti.<br />
Questi si confessò col prete Luigi Santelli. « Padre &#8211; gli disse &#8211; Ho trecento docati nascosti nella montagna di Bonifati; ti darò i segnali del luogo, e me ne dirai tante messe ». « Non posso accettarli ». &#8211; « Se non volete accettarli voi, distribuiteli agl&#8217;infermi dello Spedale di cui siete Cappellano». &#8211; « Ciò neppure va bene: il denaro rubato deve restituirsi al padrone». &#8211; « S&#8217;è così, ti prego manifestare il luogo del nascondiglio ai Sigg. Antonucci, Diodati e Romito; perché quel denaro è la quota che a me toccò del loro sequestro ». Dopo un lungo silenzio ripigliò a dire: « Padre, voglio morire col &#8221; lustro &#8220;&#8216; temo che ci fucileranno di notte; ottieni, ti prego, che fossimo uccisi dopo nato il sole ».<br />
Entrarono i carabinieri; uno di questi parve imbarazzato a legare le mani del Bellusci e questi gli disse: «Passate per di qui la corda, che stringerete meglio e più presto».<br />
Quando si avviarono al supplizio la popolazione accorsa era immensa. Pinnolo e Bellusci non camminavano, ma correvano ed i preti assistenti si stancavano al loro passo. Si giunse presso la Riforma: i soldati che doveano tirare alle loro spalle erano schierati. Bellusci guardò la chiesa della Riforma, e disse al prete: «Padre, vorrei essere fucilato presso alle mura di quella chiesa». &#8211; « Ciò non si può ». &#8211; «Ma almeno mi facciano prima inginocchiare».  &#8211; «Ciò non dipende da me». &#8211; «Dunque raccomandami con Dio ».<br />
Furono queste l&#8217;ultime parole. Dodici fucili si scaricarono alle spalle di Bellusci e Pinnolo. Bellusci restò morto sul colpo; Pinnolo caduto si dibatteva ancora ed ebbe il colpo di grazia.<br />
I forestieri non potettero capire perché il popolo corresse a raccogliere le palle e credettero che il facesse per idea di guadagno. Non è vero; è ubbia popolare in Calabria che la palla che ha forato il petto d&#8217;un condannato a morte, sia un rimedio infallibile, a sospenderla sul ventre per guarire le coliche »<br />
da <em>Cronache di briganti contadini e baroni a Savelli e in Sila dal 1796 al 1876</em> di G. B. MAONE &#8211; Chiaravalle Centrale 1978</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>La bisaccia del pellegrino 2</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-222/.html</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Jan 2012 23:01:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio 2012, seconda settimana: 8-14 gennaio
1. Vangelo della domenica 8 gennaio - «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.». 
2. Aspetti della vita  – Il Battesimo – aspetti fondamentali.
3. Un incontro con S. Alfonso - I funerali … da vivo - Gaffe giornalistiche a ripetizione.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  9-14gennaio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Atto di consacrazione. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center;"><strong>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</strong></h3>
<h4 style="text-align: center;">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, seconda settimana: 8-14 gennaio</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 8 gennaio &#8211; <em>«Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Il Battesimo – aspetti fondamentali.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> I funerali … da vivo &#8211; Gaffe giornalistiche a ripetizione.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 9-14 gennaio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Atto di consacrazione. </em></p>
<p><span id="more-21864"></span></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Mc 1,7-11)<br />
<em>Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento.<br />
</em></span><em> </em></strong><span style="font-family: Times New Roman;">In quel tempo, Giovanni proclamava: «Viene dopo di me colui che è più forte di me: io non sono degno di chinarmi per slegare i lacci dei suoi sandali. Io vi ho battezzato con acqua, ma egli vi battezzerà in Spirito Santo». Ed ecco, in quei giorni, Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni. E, subito, uscendo dall’acqua, vide squarciarsi i cieli e lo Spirito discendere verso di lui come una colomba. E venne una voce dal cielo: «Tu sei il Figlio mio, l’amato: in te ho posto il mio compiacimento».</span></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;">L’evangelista Marco racconta il battesimo di Gesù con la sua abituale sobrietà. Non ha parlato (e non parlerà) della nascita di Gesù, e nemmeno della sua infanzia. Per lui, tutto ha inizio col battesimo di Gesù. I pochi versetti dedicati alla missione di Giovanni richiamano e riassumono in breve la lunga attesa, da parte dell’umanità, della venuta del Salvatore.<br />
La missione del Salvatore comincia con il far passare in secondo piano il precursore, il quale, potendo proporre soltanto un battesimo d’acqua, lascia il posto a colui che battezzerà nello Spirito Santo. Comincia una nuova era, una creazione assolutamente nuova.<br />
Il Creatore prende il posto della creatura. Il Salvatore scende nel Giordano come un peccatore, il giudice di questo mondo fa la parte di un nuovo Adamo. Gesù esce dall’acqua e intraprende la propria missione, come all’inizio l’uomo fu plasmato dal fango, mentre un flutto risaliva dalla terra e bagnava la superficie del suolo (Gen 2,6). Gesù riceve lo Spirito Santo come già un tempo: “Dio&#8230; soffiò nelle sue narici un alito di vita” (Gen 2,7). E Gesù, secondo Marco, diviene l’uomo nuovo, proprio come di Adamo si dice: “E l’uomo divenne un essere vivente” (Gen 2,7).<br />
L’umanità ricomincia allora, col battesimo di Gesù, su basi nuove. Dovrà ancora passare attraverso l’esperienza della morte ed entrare quindi nella gloria della risurrezione. Dovrà ancora, e deve tuttora, trasformarsi lentamente in ogni uomo, aspettando il giorno in cui “vedranno il Figlio dell’uomo venire sulle nubi&#8230; Ed egli&#8230; riunirà i suoi eletti dai quattro venti, dall’estremità della terra fino all’estremità del cielo” (Mc 13,26-27). Allora non ci sarà più battesimo (At 21,23-27). (La Chiesa.it). </span></em></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">E venne una voce dal cielo: «tu sei il figlio mio, l&#8217;amato»</span><em><span style="font-family: Times New Roman;"> &#8211; Il Vangelo di Marco ci ricorda il Battesimo di Gesù nelle acque del Giordano. L&#8217;acqua scorre sul capo del Cristo. Con quel gesto di umiltà Gesù prende su di sé la fragilità della condizione umana condividendo con noi tutto eccetto il peccato. E inizia la sua vita pubblica con quel gesto penitenziale.<br />
- La missione di salvezza del Servo sofferente comincia con l&#8217;obbedienza incondizionata al Padre. Prende su di sé i nostri peccati e li espia. Il Battesimo preannuncia così la Pasqua e il &#8220;sì&#8221; pronunciato nella Passione. Anche l&#8217;apostolo Giovanni menziona l&#8217;acqua che insieme con il sangue hanno caratterizzato la venuta di Cristo.<br />
Questi due elementi uniti alla voce dello Spirito Santo testimoniano che Gesù è davvero il Figlio di Dio, il Messia atteso. L&#8217;acqua ricorre anche nella Prima lettura tratta dal profeta Isaia: il Signore invita tutti gli assetati a dissetarsi all&#8217;acqua che sgorga dal costato di Cristo.<br />
Chiunque voglia ottenere la salvezza dovrà ricorrere a lui che ha indetto un tempo di grazia per i peccatori. Attingiamo all&#8217;acqua che purifica finché ne abbiamo la possibilità. (Nicola Gori in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;"> </span></em><strong><span style="font-family: Times New Roman;">2. Aspetti della vita Il Battesimo – aspetti fondamentali.</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Il sacramento del Battesimo è il fondamento di tutta la vita cristiana, il vestibolo d&#8217;ingresso alla vita nello Spirito, e la porta che apre l&#8217;accesso agli altri sacramenti. Mediante il Battesimo siamo liberati dal peccato e rigenerati come figli di Dio, diventiamo membra di Cristo; siamo incorporati alla Chiesa e resi partecipi della sua missione: Il Battesimo può definirsi il sacramento della rigenerazione cristiana mediante l&#8217;acqua e la parola».<br />
</span><strong><em><span style="font-family: Times New Roman;">Fede e Battesimo</span></em></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">Il Battesimo è il sacramento della fede. La fede ha bisogno della comunità dei credenti. È soltanto nella fede della Chiesa che ogni fedele può credere. La fede richiesta per il Battesimo non è una fede perfetta e matura, ma un inizio, che deve svilupparsi. Al catecumeno o al suo padrino viene domandato: « Che cosa chiedi alla Chiesa di Dio? ». Ed egli risponde: « La fede! ».</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">In tutti i battezzati, bambini o adulti, la fede deve crescere dopo il Battesimo. Per questo ogni anno, nella Veglia pasquale, la Chiesa celebra la rinnovazione delle promesse battesimali. La preparazione al Battesimo conduce soltanto alla soglia della vita nuova. Il Battesimo è la sorgente della vita nuova in Cristo, dalla quale fluisce l&#8217;intera vita cristiana.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">Perché la grazia battesimale possa svilupparsi è importante l&#8217;aiuto dei genitori. Questo è pure il ruolo del padrino o della madrina, che devono essere credenti solidi, capaci e pronti a sostenere nel cammino della vita cristiana il neo-battezzato, bambino o adulto. Il loro compito è una vera funzione ecclesiale. L&#8217;intera comunità ecclesiale ha una parte di responsabilità nello sviluppo e nella conservazione della grazia ricevuta nel Battesimo. <em>(dal Catechismo della Chiesa cattolica).</em></span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">3. Un incontro con S. Alfonso I funerali … da vivo &#8211; Gaffe giornalistiche a ripetizione</span></strong></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Era morto il piccolo Carlo de Liguoro, figlio di Ercole, il quale era fratello minore di S. Alfonso. Questa morte  fu causa di un grosso equivoco giornalistico, che valse, però, a palesare il credito grande in cui era universalmente tenuto il santo vescovo di S. Agata.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">«A Napoli, nella chiesa della nobilissima arciconfraternita della Concezione di Montecalvario, dove giaceva sepolta donna Anna Cavalieri, mamma di sant&#8217;Alfonso e nonnina del morticino, vennero celebrati sontuosi funerali con fiori, musiche e canti. Tannoia racconta: &#8220;Di altro in Napoli non si parlava che di questa pompa. Il gazzettiere, credendo morto Mons. Liguori, lo pose nei suoi fogli&#8221;. È chiaro che il cronista aveva ‘orecchiato’ la notizia per la strada, dove risonava il nome del celebre zio e quello del nipotino defunto. Riassuntala a modo suo l&#8217;inoltrò a Firenze, dove si pubblicavano <em>le Notizie del mondo</em>, di cui era corrispondente.<br />
L&#8217;articoletto sensazionale apparve al numero 10 del giornale: &#8220;Napoli 22 gennaio 1771. È passato agli eterni riposi Monsignor D. Alfonso de Liguori, vescovo di S. Agata dei Goti, patrizio napoletano, fondatore di molte congregazioni e di spirito illibatissimo. Le di lui opere date alla luce ne caratterizzano la pietà e le singolari virtù, che l&#8217;adornavano: una sola serve per fargli un eterno elogio. Le rendite del suo vescovado le ha tutte erogate in beneficio de&#8217; poveri e delle chiese. Non volle mai servirsi di carrozza, fu zelante dell&#8217;onor di Dio, e un ottimo Prelato&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Aggiunge il menzionato biografo settecentesco: &#8220;Pervenuta in Lucca questa notizia, non mancarono i rispettabili canonici di quella cattedrale, tanta era la venerazione che per lui si aveva di fargli un solenne funerale come benemerito della Chiesa e dell&#8217;Europa tutta. Alfonso ne restò confuso; né mancò ringraziarne quel rispettabilissimo Capitolo di tanta bontà per esso avuta&#8221;.</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Qualche familiare o discepolo del Santo dovette avvertire il gazzettiere del granchio preso, perché rettificasse, ed egli il 12 febbraio inserì nel giornale una smentita: &#8220;Si è dileguata la comune voce della morte di Mons. Liguori, vescovo di S. Agata de&#8217; Goti, nata per equivoco della morte del di lui fratello&#8221;. Intanto prendeva un&#8217;ulteriore gaffa: dissepolto Monsignore, calava nella tomba il signore Ercole vivissimo!</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Ma… la rettifica non riuscì a sradicare del tutto l&#8217;errore. Infatti un anonimo raccoglitore di avvisi mortuari del 1771 riportò l&#8217;elogio fiorentino quasi  con le stesse parole nel codice 366 (f. 8) del fondo Ferraioli della biblioteca vaticana, rilevando: &#8220;Ora va a adorarsi sugli altari&#8221;!</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Alfonso sopravisse ancora 16 anni a questo curioso episodio. (<em>da Oreste Gregorio, Monsignore si diverte</em>).</span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = I </strong><strong>Settimana Tempo Ordinario</strong> (9-14 gennaio)<br />
Liturgia delle Ore: I Settimana.</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">9  gennaio  (lunedì) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>A te, Signore, offrirò un sacrificio di ringraziamento. </em>- La chiamata a essere cristiani e a seguire Gesù non è frutto di una decisione umana, ma la risposta alla chiamata di Dio.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  lSamuele 1,1-8; Salmo 115,12-19; Marco 1,14-20.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  =  San Marcellino; Sant&#8217;Adriano; San Fillano.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">10  gennaio  (martedì) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em><em>Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore. </em>- Non si arriva alla fede dopo dotti discorsi su Dio, ma sperimentando l&#8217;amore che Dio ha per ogni essere umano. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Samuele 1,9-20; Cant. lSamuele 2,1.4-8; Marco 1,21b-28.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  =  San Milziade; San Domiziano; San Gregorio di Nissa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">11 gennaio  (mercoledì)<span style="color: #008000;"> &#8211; Colore liturgico verde.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>= <strong> </strong> Ecco, Signore, io vengo per fare la tua volontà. &#8211; </em>Samuele, come ogni persona, ha una chiamata originale e personale a cui deve rispondere facendo il proprio orecchio attento alla voce del Signore.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = lSamuele 3,1-10.19-20; Salmo 39,2.5.7-10; Marco 1,29-39.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  =  Sant&#8217;Igino; San Leucio; Beato Bernardino.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">12 gennaio  (giovedì) <span style="color: #008000;"> &#8211;  Colore liturgico verde.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Salvaci, Signore, nella tua misericordia. </em>- Come non è il lebbroso che si avvicina a Gesù, ma è quest&#8217;ultimo che si avvicina al primo e lo tocca, così anche con noi è sempre il Signore a farsi a noi vicini se siamo capaci di fare il primo passo verso di lui.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = lSamuele 4,1b-11; Salmo 43,10-11.14-15.24-25; Marco 1,40-45.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  = Sant&#8217;Arcadio; Santa Cesaria; Sant&#8217;Antonio M. Pucci.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">13 gennaio  (venerdì) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Canterò in eterno l&#8217;amore del Signore. </em>- Il Signore si manifesta sempre agli uomini di ogni tempo, ma sempre adattandosi alla nostra immaturità, con pazienza instancabile.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =   lSamuele 8,4-7.10-22a; Salmo 88,16-19; Marco 2,1-12.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  =  Sant&#8217;Ilario; San Remigio; San Goffredo.</span></li>
</ul>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>14 </strong><strong>gennaio  (sabato) <span style="color: #008000;">- Colore liturgico verde.</span></strong></span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Signore, il re gioisce della tua potenza! -</em>. La parola di Dio agisce continuamente e trasforma ogni persona che la sa accogliere nonostante i suoi peccati e le sue imperfezioni, come ha fatto con Levi.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = lSamuele 9,1-4.17-19; 10,1a; Salmo 20,2-7; Marco 2,13-17.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;">- Santi di oggi  = San Malachia profeta; San Felice da Nola; San Nino; San Dazio.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;">5. Curiosità calabresi del passato<br />
Atto di consacrazione.<br />
</span></strong><span style="font-family: Times New Roman;">Sta pe&#8217; sempi lu bon mbenutu,<br />
Lu mio amanti e lu mio Spusu,<br />
Lu mio Amuri e lu mio riposu.<br />
O tempi d&#8217;amuri e di felicità,<br />
Vi dugnu li tre senzi,<br />
E cu li tre potenzi: M<br />
imoria, &#8216;ntellettu e volontà.<br />
Benadicitimi e santificàtimi<br />
E puro d&#8217;ogni mali libaràtimi. (n. 2870).<br />
<em>(S. Leo di Briatico)°</em></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;">Raffaele Lombardi Satriani In “<em>Canti popolari calabresi</em>” Volume IV Napoli, Eugenio De Simone editore, 1933 </span></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La bisaccia del pellegrino 2012</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-172/.html</link>
		<comments>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-172/.html#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 31 Dec 2011 23:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[Gennaio 2012, prima settimana: 1-7 gennaio
1. Vangelo della domenica 1 gennaio – Maria SS. Madre di Dio - «I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.». 
2. Aspetti della vita  – 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.
3. Un incontro con S. Alfonso - Io devo pensare a vestire i poveri.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  2-7gennaio 2012.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Epilogo delle feste natalizie a Tropea. 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3 style="text-align: center"><strong>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</strong></h3>
<h4 style="text-align: center">Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana<a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg"><img class="wp-image-21707 alignright" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//Pellegrino8b.jpg" alt="" width="239" height="259" /></a></h4>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Gennaio</strong><strong> 2012, prima settimana: 1-7 gennaio</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 1 gennaio – Maria SS. Madre di Dio &#8211; <em>«I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù.».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Io devo pensare a vestire i poveri.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 2-7 gennaio 2012.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Epilogo delle feste natalizie a Tropea. </em></p>
<p><span id="more-21705"></span></p>
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<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Lc 2,16-21) <em>I pastori trovarono Maria e Giuseppe e il bambino. Dopo otto giorni gli fu messo nome Gesù. </em></span></span><em> </em></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">In quel tempo, i pastori andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.</span></p>
<p><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ha inizio, oggi, un nuovo anno. Come sarà? Che cosa ci riserverà? Sono le domande di sempre. La risposta è nella mente di Dio. Nel segno della fede e della benedizione del Signore siamo comunque disposti, in quanto credenti, ad accogliere con umiltà e gratitudine il tempo e i giorni che vorrà regalarci, partecipando fin d&#8217;ora a costruire il nostro avvenire. In che modo? Maria, di cui celebriamo quest&#8217;oggi la divina maternità, sarà il modello.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il libro dei Numeri (I Lettura) riporta la formula di benedizione che veniva pronunciata dai sacerdoti sul popolo eletto per attirare la benevolenza di Dio. San Paolo, scrivendo ai Galati (II Lettura), svela il piano di Dio che ha voluto che il suo Figlio nascesse da una donna perché tutti diventassimo suoi figli e vivessimo riconciliati nella libertà e nell&#8217;amore.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il Vangelo ci parla dei pastori che vanno a Betlemme e rendono omaggio al divino bambino. Subito dopo, pieni di gioia, annunciano a tutti il lieto evento. Intanto Maria, come sottolinea l&#8217;evangelista, medita e prega nel raccoglimento e nel silenzio. Oggi, giornata della pace, ci impegniamo a chiedere a Dio questo dono per l&#8217;umanità.<em> (Domenico Brandolino </em>in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></span></em></p>
<p><strong><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Nel segno della Madonna</span></em></strong><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"> &#8211; Il brano del vangelo ci narra un episodio della vita di una famiglia ebrea, ma l’ambientazione è inusuale per una nascita. Si tratta di una famiglia emarginata socialmente. Eppure il bambino è Dio e la giovane donna l’ha concepito e partorito nella verginità. Alcuni pastori si affrettano, in risposta a un messaggio dal cielo, per riconoscerlo e glorificarlo a loro modo. Vi è difficile considerarlo vostro Dio? Volgete il pensiero per un attimo al fascino persistente esercitato da sua madre su uomini e donne di ogni ambiente e classe, su persone che hanno conosciuto successi o fallimenti di ogni tipo, su uomini di genio, su emarginati, su soldati angosciati e destinati a morire sul campo di battaglia, su persone che passano attraverso dure prove spirituali. Il genio artistico si è spesso consacrato alla sua lode: pensate alla “Pietà” di Michelangelo, al gran numero di Madonne medievali e rinascimentali… Perché la Madonna ispira tanta umanità? Forse perché è, come dicono gli ortodossi, un’icona (= immagine) di Dio? No, perché è Madre di Dio. Questo appellativo è particolarmente caro ai cristiani dell’Est, ai nostri fratelli del mondo ortodosso, ed è profondamente radicato nella loro teologia, ripetuto spesso nelle loro belle liturgie, specialmente nella liturgia bizantina, che è stata considerata la “più perfetta” proprio per via delle sue preghiere ufficiali dedicate al culto di Maria. Cominciamo l’anno nel segno di questo grande mistero. Cerchiamo allora di approfondire la nostra devozione a Maria, Madre di Dio e nostra, eliminandone, però, ogni traccia di sentimentalismo spicciolo. (cf. La Chiesa.it). </span></span></em></p>
<p style="text-align: left"><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>2. Aspetti della vita &#8211; 1 gennaio – Giornata mondiale della pace.<br />
<em>Educare i giovani alla giustizia e alla pace</em></strong> &#8211; Il messaggio del Papa per questa Giornata è incentrato sul tema educativo, poiché oggi è in crisi tutto il sistema educativo, dalla autorevolezza e credibilità dei responsabili dell&#8217;educazione alla disponibilità e docilità dei destinatari. L&#8217;educazione comincia dalla testimonianza. Educare i giovani alla giustizia è possibile se si è giusti verso di loro: somma ingiustizia verso i giovani è stata quella di costruire una società che li rende defraudati del loro futuro, poveri di speranza, senza una prospettiva concreta di lavoro.<br />
Educare i giovani alla pace è possibile se si capovolge un assetto sociale dove vige la violenza e la legge del più forte. Educare i giovani comporta la capacità di ascoltarli, di accogliere le loro profonde istanze e di valorizzare le loro risorse morali. È necessario, inoltre, porli nelle condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile un nuovo progetto di società: «i responsabili della cosa pubblica sono chiamati a operare affinché istituzioni, leggi e ambienti di vita siano pervasi da un umanesimo trascendente », dice il Papa Benedetto XVI. In definitiva, è necessaria &#8220;una nuova alleanza pedagogica di tutti i soggetti responsabili&#8221; affinché i giovani possano diventare operatori di giustizia e di pace, costruttori di un &#8220;mondo nuovo&#8221;. Per questo motivo la Chiesa indica loro Gesù come modello di amore che rende &#8220;nuove tutte le cose&#8221; (Mons. Giuseppe Greco).</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Io devo pensare a vestire i poveri.</em><br />
</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Nelle sollecitudini per gl&#8217;indigenti S. Alfonso aveva un occhio più caritatevole per le giovanette che versavano in disagio: per sottrarle alle insidie di chi speculava sulla miseria si preoccupava di farle vestire a sue spese. Pregò una volta il rev. Salvatore Tramontano suo amico, perché avesse provvista di biancheria una ragazza che usciva dall&#8217;ospedale ravveduta: &#8220;Vi bisognano a principio due camicie e farcele nuove, una tovaglia per la testa, ed un fazzoletto per il collo. Vi bisogna una gonnelluccia di saietta della Costa, un corpetto di stamigna, un grembiule di tarantola, un paio di calzette bianche ed un paio di scarpe&#8230;&#8221;.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Non era l&#8217;astratto moralista che si appagava di un rimprovero o di una minaccia: nell&#8217;attività moralizzatrice s&#8217;impegnava concretamente per risolvere problemi delicati.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Con trepidante attenzione all&#8217;esistenza altrui non controllava l&#8217;aritmetica nel dare. Forse qualche donna con la sua doppia vita lo sfruttava. Un parroco l&#8217;avvisò di non fidarsi di simile gente scaltrita negli equivoci per mangiare a due ganasce. &#8220;Non mi curo dell&#8217;inganno &#8211; rivelò il santo vescovo -; ma tra tanti inganni può essere che anch&#8217;io inganni il demonio. Non è piccolo il guadagno, se evito il peccato per un quarto d&#8217;ora; e può essere che taluno si astenga del tutto dall&#8217;offendere Iddio&#8221;. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ed in altra circostanza disse: &#8220;Meglio è dare il soverchio ed essere ingannato che dare il manchevole ed essere da Cristo rimproverato&#8221;.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Richiamava dalla cattedra l&#8217;osservanza dei comandamenti divini, l&#8217;inculcava nei libri e nelle lettere, e con i mezzi a sua disposizione sosteneva le pericolanti, avviando le cadute al bene.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Per abbondare nelle elemosine si riduceva all&#8217;indispensabile. Fu un giorno a visitarlo il sig. Giovanni Puoti e vedendolo in abito pre-latizio suppose che fosse per uscire, per cui gli chiese perplesso: &#8220;Siete in funzione, Monsignore?&#8221; Il Santo soggiunse sorridendo: &#8220;No, mi sto rattoppando la talare&#8221;. (<em>da Oreste Gregorio, Monsignore si diverte</em>).</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = 2^ Settimana di Natale</strong> (2-7 gennaio) Liturgia delle Ore: II Settimana.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">2  gennaio  (lunedì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. &#8211; </em>L&#8217;essere umano da secoli è in ricerca del Messia, di Cristo di cui il cristiano di ogni tempo, sull&#8217;esempio di Giovanni Battista, deve essere umile annunciatore e testimone.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  1Giovanni 2,22-28; Salmo  97,1-4; Giovanni 1,19-28.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, Vescovi e dottori della Chiesa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3  gennaio  (martedì) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em><em>Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. &#8211; </em>Ogni cristiano viene battezzato con acqua e in Spirito Santo perché divenga testimone coraggioso del suo Signore in ogni ambito della propria vita. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 2,29 – 3,6; Salmo 97,1.3-6; Giovanni 1,29-34.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santissimo Nome di Gesù; San Fiorenzo; Santa Genoveffa.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">4 gennaio  (mercoledì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>= <strong> </strong> Tutta la terra ha veduto la salvezza del Signore. </em>- In ogni epoca i cristiani sono invitati ad incontrare Gesù, ad accogliere la sua Parola e la sua Presenza. Solo così nasce e si sviluppa la fede.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 3,7-10; Salmo 97,1.7-9; Giovanni 1,35-42.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Beata Angela da Foligno; Santa Elisabetta A. Seton.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">5 gennaio  (giovedì)  <span style="color: #ff9900">-  Colore liturgico bianco.</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Acclamate il Signore, voi tutti della terra. </em>- «Seguimi!», è l&#8217;invito che Gesù rivolge a ogni cristiano. Solo seguendolo siamo resi capaci di amarci come egli vuole.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni  3,11-21; Salmo 99, 2-5; Giovanni 1,43-51.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Deogratias; Santo Edoardo Confessore.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">6 gennaio  (venerdì) – EPIFANIA DEL SIGNORE <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco</span></span></span></strong></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra</em>. &#8211; Con l&#8217;Epifania il Signore non si rivela solo a un numero ristretto di persone, ma vuole farsi conoscere e riconoscere da tutti gli uomini che sono amati da Dio. </span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Isaia 60,1-6; Salmo 71,1-2.7-8.10-13; Efesini 3,2-3a.5-6; Matteo 2,1-12.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Carlo da Sezze. </span></li>
</ul>
<p style="padding-left: 30px"><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Una stella ha guidato i Magi fino a Betlemme perché là scoprissero “il re dei Giudei che è nato” e lo adorassero. &#8211; La fermezza, la costanza, soprattutto nella fede, è impossibile senza sacrifici, ma è proprio da qui che nasce la gioia indicibile della contemplazione di Dio che si rivela a noi, così come la gioia di dare o di darsi a Dio. “Al vedere la stella, essi provarono una grandissima gioia”.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Noi possiamo vedere la stella nella dottrina e nei sacramenti della Chiesa, nei segni dei tempi, nelle parole sagge e nei buoni consigli che, insieme, costituiscono la risposta alle nostre domande sulla salvezza e sul Salvatore. Rallegriamoci, anche noi, per il fatto che Dio, vegliando sempre, nella sua misericordia, su chi cammina guidato da una stella ci rivela in tanti modi la vera luce, il Cristo, il Re Salvatore.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>7 </strong><strong>gennaio  (sabato) <span style="color: #ff9900">- Colore liturgico bianco.</span></strong></span></span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><em>- </em>Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli</em>. &#8211; Matteo fa iniziare la predicazione di Gesù nella Galilea delle genti, per indicare il valore universale del suo annuncio.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 3,22 &#8211; 4,6; Salmo 2,7-8.10-11; Matteo 4,12-17.23-25. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Raimondo de Peñafort ; San Crispino; San Ciro. </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">5. Curiosità calabresi del passato<br />
<em>Epilogo delle feste natalizie a Tropea<br />
</em></span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">«L&#8217;alba del primo gennaio viene salutata dal suono del tamburo di un musicante che va di casa in casa a dare gli auguri rituali e in cambio riceve delle mance.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ed eccoci giunti all&#8217;ultima festa del ciclo natalizio: la Befana, volgarmente detta ‘<em>a Bifanìa</em>, corruzione di Epifania, parola derivata dal greco <em>Epifάneia</em>, che significa manifestazione o apparizione e si riferisce alla manifestazione di Cristo all&#8217;umanità.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">È questa, si può dire, la festa dei bimbi, i quali l&#8217;attendono con molta ansia. Per essi la Befana è una vecchia che la notte del 5 gennaio va in tutte le case a portare dolci e giocattoli ai bimbi buoni e cenere e carboni ai cattivi e perciò prima di andare a letto, appendono ad esso le loro calze, nella speranza di trovarle al mattino seguente piene di tante leccornie.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">In questo giorno nelle Chiese si fa la funzione per togliere il Bambino dal presepio e, quindi, offrirlo al bacio dei fedeli. In fine si smontano i presepi e tutto si conserva al suo posto, e mentre i bimbi sono lieti d&#8217;aver ricevuto dalla Befana tanti doni, vi è sempre della povera gente che con malinconia pensa alle giornatacce invernali che seguiranno, tenendo presente l&#8217;adagio: “<em>Doppu Natale, friddu e fami</em>”».</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Giuseppe Chiapparo, <em>Etnografia di Tropea</em> &#8211; Scritti demologici e storici.</span></span></p>
</div>
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		<title>La bisaccia del pellegrino</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Dec 2011 23:01:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Vangelo della domenica 25 dicembre – Natale del Signore - «Oggi è nato per voi il Salvatore.». 
2. Aspetti della vita  – Il Papa: Oggi è nato per noi il Salvatore.
3. Un incontro con S. Alfonso - Quanno nascette Ninno a Bettalemme.
4. Vivere la settimana con la liturgia =  26-30 dicembre 2011.
5. Curiosità calabresi del passato  =  Tre filastrocche natalizie.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4>Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana</h4>
<p><img class="alignright" src="/LiguoriniTropea/Pellegrino3.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Dic</strong><strong>embre 2011, quinta<br />
settimana: 25-30 dicembre</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 25 dicembre – Natale del Signore &#8211; <em>«Oggi è nato per voi il Salvatore.».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Il Papa: Oggi è nato <strong>per noi</strong> il<br />
Salvatore.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Quanno nascette Ninno a Bettalemme.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 26-30 dicembre 2011.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Tre filastrocche natalizie.</em></p>
<p><span id="more-21603"></span></p>
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<p style="text-align: center"><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//AuguriTropea.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-21605" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//AuguriTropea.jpg" alt="" width="524" height="284" /></a></span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Lc 2,1-14)<br />
<em>Oggi è nato per voi il Salvatore. </em></span></span><em><br />
</em></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">In quei giorni un decreto di Cesare Augusto ordinò che si facesse il censimento di tutta la terra. Questo primo censimento fu fatto quando Quirinio era governatore della Siria. Tutti andavano a farsi censire, ciascuno nella propria città.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Anche Giuseppe, dalla Galilea, dalla città di Nàzaret, salì in Giudea alla città di Davide chiamata Betlemme: egli apparteneva infatti alla casa e alla famiglia di Davide. Doveva farsi censire insieme a Maria, sua sposa, che era incinta.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Mentre si trovavano in quel luogo, si compirono per lei i giorni del parto. Diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio.<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">C’erano in quella regione alcuni pastori che, pernottando all’aperto, vegliavano tutta la notte facendo la guardia al loro gregge. Un angelo del Signore si presentò a loro e la gloria del Signore li avvolse di luce. Essi furono presi da grande timore, ma l’angelo disse loro: «Non temete: ecco, vi annuncio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi, nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">E subito apparve con l’angelo una moltitudine dell’esercito celeste, che lodava Dio e diceva: </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">«Gloria a Dio nel più alto dei cieli e sulla terra pace agli uomini, che egli ama».</span></p>
<p><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Non temete, ecco vi annunzio una grande gioia, che sarà di tutto il popolo: oggi vi è nato nella città di Davide un salvatore, che è il Cristo Signore. Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, che giace in una mangiatoia”.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Soltanto la contemplazione può semplificare la nostra preghiera per arrivare a constatare la profondità della scena e del segno che ci è dato.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Una mangiatoia, un bambino, Maria in contemplazione, Giuseppe meditabondo: “Veramente tu sei un Dio misterioso!”. Il Padre, il solo che conosce il Figlio, ci conceda di riconoscerlo affinché l’amiamo e lo imitiamo.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Nessun apparato esteriore, nessuna considerazione, nel villaggio tutto è indifferente. Solo alcuni pastori, degli emarginati dalla società..<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">E tutto questo è voluto: “Egli ha scelto la povertà, la nudità. </span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ha disprezzato la considerazione degli uomini, quella che proviene dalla ricchezza, dallo splendore, dalla condizione sociale”. Nessun apparato, nessuno splendore esteriore.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Eppure egli è il Verbo che si è fatto carne, la luce rivestita di un corpo. Egli si trova nel mondo che egli stesso continuamente crea, ma vi è nascosto. Perché vuole apparirci solo di nascosto?<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Egli fino ad allora era, secondo l’espressione di Nicolas Cabasilas, un re in esilio, uno straniero senza città, ed eccolo che fa ritorno alla sua dimora. Perché la terra, prima di essere la terra degli uomini, è la terra di Dio. E, ritornando, ritrova questa terra creata da lui e per lui.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">“Dio si è fatto portatore di carne perché l’uomo possa divenire portatore di Spirito”, dice Atanasio di Alessandria.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">“Il suo amore per me ha umiliato la sua grandezza. Si è fatto simile a me perché io lo accolga. Si è fatto simile a me perché io lo rivesta” (Cantico di Salomone).<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Per capire, io devo ascoltare lui che mi dice: </span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">“Per toccarmi, lasciate i vostri bisturi&#8230; Per vedermi, lasciate i vostri sistemi di televisione&#8230; Per sentire le pulsazioni del divino nel mondo, non prendete strumenti di precisione&#8230; Per leggere le Scritture, lasciate la critica&#8230; Per gustarmi, lasciate la vostra sensibilità&#8230;” (Pierre Mounier).<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ma credete e adorate. (La Chiesa.it).  </span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">«Oggi il Signore viene a salvarci: domani vedrete la sua gloria». Con queste parole l&#8217;antifona di ingresso ci introduce al mistero del Verbo di Dio che nasce per noi. Lui l&#8217;Emmanuele, il Dio con noi, diventa uno di noi, affinché noi possiamo diventare simili a Lui. Sul bimbo di Betlemme rifulge una grande luce che pervade ogni uomo di buona volontà, come i pastori che, vigilanti nell&#8217;attesa, si lasciano avvolgere dalla gloria del Signore, anime semplici disponibili e aperte ad accogliere la novità di Dio: «Oggi nella città di Davide, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore». (Filippo Rappa </span></em><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></em><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">2. Aspetti della vita<br />
<em>Il Papa: “Oggi è nato per noi il Salvatore”</em><br />
</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">&#8220;Buon Natale! Auguri di buone feste natalizie!&#8221;. Facciamo in modo che, anche nella società attuale, lo scambio degli auguri non perda il suo profondo valore religioso, e la festa non venga assorbita dagli aspetti esteriori, che toccano le corde del cuore. Certamente, i segni esterni sono belli e importanti, purché non ci distolgano, ma piuttosto ci aiutino a vivere il Natale nel suo senso più vero, quello sacro e cristiano, in modo che anche la nostra gioia non sia superficiale, ma profonda.<br />
</span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"> Con la liturgia natalizia la Chiesa ci introduce nel grande Mistero dell’Incarnazione. Il Natale, infatti, non è un semplice anniversario della nascita di Gesù, è anche questo, ma è di più, è celebrare un Mistero che ha segnato e continua a segnare la storia dell’uomo – Dio stesso è venuto ad abitare in mezzo a noi (cfr Gv 1,14), si è fatto uno di noi -; un Mistero che interessa la nostra fede e la nostra esistenza; un Mistero che viviamo concretamente nelle celebrazioni liturgiche, in particolare nella Santa Messa.<br />
</span></span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">«Oggi è nato per noi il Salvatore». Questo avverbio di tempo, «oggi», ricorre più volte in tutte le celebrazioni natalizie ed è riferito all’evento della nascita di Gesù e alla salvezza che l’Incarnazione del Figlio di Dio viene a portare. Nella Liturgia tale avvenimento oltrepassa i limiti dello spazio e del tempo e diventa attuale, presente; il suo effetto perdura, pur nello scorrere dei giorni, degli anni e dei secoli.</span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>3. Un incontro con S. Alfonso<br />
<em>Quanno nascette Ninno a Bettalemme</em><br />
</strong></span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il grande dottore della Chiesa scrisse una pastorale in vernacolo, ritenuta un capolavoro, nella sua prima giovinezza sacerdotale, prima che fondasse la Congregazione dei Redentoristi.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il poeta Mattia del Piano la inserì tra i propri versi “Laudi spirituali nell’Idioma toscano napoletano e per il popolo”.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">“<em>Quanno nascette Ninno</em>”, erroneamente fu ritenuta la versione in dialetto di “Tu scendi dalle stelle”. Si tratta invece di due composizioni distinte e separate, anche se ispirate dallo stesso mistero, quello della natività. “Bellissima composizione”, riflette Prota Giurleo, “che è pur la prima scritta in dialetto, a quel tempo, di tal genere, e che acquista una singolare importanza di documento letterario e mistico, per la purezza del linguaggio vernacolo e la spontaneità del sentimento”.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il Liguori, diventato prete nel 1726, si dedicò alla evangelizzazione dei ragazzi di strada, gli scugnizzi o lazzaroncelli, riunendoli nelle famose cappelle serotine da lui istituite.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">I venditori ambulanti se ne impadroniscono e la ripetono nel dedalo dei vecchi vicoli di Montecalvario e Pignasecca; presto i Cappellisti più versatili vi aggiunsero l’accompagnamento di “trombette, scetavaiasse e putipù”, mettendo nelle case più tristi un’indescrivibile allegria.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Passò in dominio popolare senza che l’autore si levasse con sussiego a rivendicare i propri diritti. Ne rideva compiaciuto.  Era il tempo in cui, nella Napoli settecentesca l’arte del Presepe dava il meglio di sé in una ricchezza di toni e di vita che non conosce né prima né poi.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Il suo biografo primitivo, P. Antonio Tannoia, c’informa che a Ciorani (fraz. di Mercato San Severino – SA) e a Deliceto in Puglia, S. Alfonso delineò ad olio nei paliotti dell’altare maggiore una bella campagna col mistero della Natività, cioè il Bambinello adorato dai pastori con la Vergine e S. Giuseppe. “Il duplice dipinto è andato perduto, facilmente al tempo della soppressione religiosa ordinata da Garibaldi”, così annota il compianto P. Oreste Gregorio nel commento al libro “Natale” del Santo.<br />
(da <em>Appunti</em>  (manoscritti) di Chiara Botti Mauri, Salerno 1989)</span></span></p>
<p><span style="color: #0000ff;font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong><a href="http://www.santalfonsoedintorni.it/Canzoncine/QuannoNascetteNinno.txt" target="_blank"><span style="color: #0000ff">Apri il testo completo dello stupendo poemetto</span></a></strong>.</span></span></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>4. Vivere la settimana con la liturgia = Ottava di Natale</strong> (26 -31 dicembre) Liturgia delle Ore: I Settimana, propria</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">26  dicembre (lunedì)<span style="color: #ff0000"> &#8211; Colore liturgico rosso.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Alle tue mani, Signore, affido il mio spirito. Stefano, scelto come diacono per l&#8217;assistenza e la carità per i suoi carismi, è il primo testimone della fede cristiana.</em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Atti 6,8-10.12; 7,54-60; Salmo 30,3-4.6.8.16-17; Matteo 10,17-22.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santo Stefano, protomartire.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">27  dicembre (martedì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em><em>Gioite, giusti, nel Signore</em>. &#8211; Molti sono i carismi nella Chiesa: c&#8217;è chi guida, chi ammaestra, chi con la propria vita manifesta l&#8217;amore di Dio. Tutti doni dello Spirito Santo.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 1,1-4; Salmo 96,1-2.5-6.11-12; Giovanni 20,2-8.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Giovanni apostolo, evangelista.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">28 dicembre (mercoledì)<span style="color: #ff0000"> &#8211; Colore liturgico rosso.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>= <strong> </strong> Chi dona la sua vita risorge nel Signore</em>. &#8211; Due figure contrapposte sono presentate dalla parola di Dio: Erode che semina la distruzione con l&#8217;uccisione dei bambini innocenti e Gesù è venuto a portare vita e salvezza. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 1,5 – 2,2; Salmo 123,2-5.7-8; Matteo 2,13-18.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santi Innocenti martiri. San Gaspare del Bufalo.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">29 dicembre (giovedì) <span style="color: #ff6600"> &#8211;  Colore liturgico bianco.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  = <em>Gloria nei cieli e gioia sulla terra</em>. &#8211; Il comandamento dell&#8217;amore che ci ha insegnato Gesù non è solo rivolto a chi è cristiano, ma deve varcare tutti i confini fin verso coloro che sono estranei.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Gv 2,3-11; Salmo 95,1-3.5-6; Luca 2,22-35.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Tommaso Becket.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">30 dicembre (venerdì)<span style="color: #ff6600"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em>   </em>Il Signore è fedele al suo patto. In un tempo di crisi della famiglia e degli ideali ad essa collegati, la festa di oggi ci sollecita a rivolgere il nostro sguardo a Cristo e a far diventare ogni famiglia Chiesa domestica.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Genesi 15,1-6; 21,1-3; Salmo 104,1-6.8-9; Luca 2,22-40.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Famiglia.  Eugenia Ravasco. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>31</strong><strong> dicembre (sabato) <span style="color: #ff6600">- Colore liturgico bianco.</span></strong></span></span></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> Gloria nei cieli e gioia sulla terra. La storia umana è sempre guidata dalla mano amorevole di Dio che agisce nel nascondimento e si manifesta in chi si affida dolcemente all&#8217;azione dello Spirito Santo.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Giovanni 2,18-21; Salmo 95; Giovanni 1-1-18 </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Silvestro I; Santa Caterina Labouré. </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">5. Curiosità calabresi del passato<br />
Tre filastrocche natalizie</span></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">1. San Giuseppi, nun dormiri,<br />
</span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Cà Maria ha de parturiri<br />
E de fari &#8216;nu Bomminiellu,<br />
Russu e ghia:lcu e trocchiniellu.<br />
&#8216;U mindimu supra l&#8217;atàru,<br />
Tutti l&#8217;Angiuli a cantari,<br />
A cantari &#8216;ssa bella vuci,<br />
O Maria, quantu si&#8217; duci !<br />
E si&#8217; duci &#8216;nzuccarata,<br />
O Maria la &#8216;Mmaculata ! (n.2838).</span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">2. Nesce, nescente<br />
</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Ch&#8217;è nnatu &#8216;u Bambinu,<br />
Fonte Divinu,<br />
Maria de &#8216;a piati.<br />
&#8216;E Mamma lu mira<br />
Chiange e suspira,<br />
Cà panni nun nd&#8217;ha,<br />
Si lu stringi forti &#8216;n piettu,<br />
Dice : Figliu miu dilettu,<br />
Tu si&#8217; nnatu alla povertà (n.2842).<br />
<em>(Soveria Mannelli)</em></span></span></p>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3. Facìti la strina<br />
</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Allu durce Bombinu,<br />
Faciticcìlla, &#8216;un ci la negati.<br />
Si vue ppe&#8217; strina<br />
Cce dati lu core,<br />
Illu ppe&#8217; strina<br />
Ve lassa l&#8217;amore (n.2843).<br />
<em>(Soveria Mannelli)</em></span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Raffaele Lombardi Satriani<br />
In “<em>Canti popolari calabresi</em>” Volume IV<br />
Napoli, Eugenio De Simone editore, 1933 </span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricordo di Mastro Pasquale Fazzari</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Dec 2011 11:55:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[Tropea]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani, 23 dicembre, ricorre il primo anniversario della morte di Pasquale Fazzari, “mastro Pasquale” – così i Redentoristi hanno chiamato sempre questo artigiano del pennello, un vero e proprio artista, fine decoratore e “pittore” di chiese e ambienti sacri. 
Per lunghi anni mastro Pasquale ha abitato di fronte alla chiesa del Gesù officiata dai redentoristi e in questa chiesa ha lasciato la sua impronta professionale.
Domani sera, alle 17,30, la  santa Messa di suffragio.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3> Ad un anno dalla scomparsa (23 dicembre 2010) il grato ricordo dei Redentoristi.</h3>
<h4 style="text-align: center;"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//0CIMG5814-picco.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-21551" src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//0CIMG5814-picco-104x150.jpg" alt="" width="104" height="150" /></a><span style="color: #000000;"><strong><em>Domani, 23 dicembre, ricorre il primo anniversario della morte di Pasquale Fazzari, “mastro Pasquale” – così i Redentoristi hanno chiamato sempre questo artigiano del pennello, un vero e proprio artista, fine decoratore e “pittore” di chiese e ambienti sacri.<br />
Per lunghi anni mastro Pasquale ha abitato di fronte alla chiesa del Gesù officiata dai redentoristi e in questa chiesa ha lasciato la sua impronta professionale.</em></strong></span></h4>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong>Domani sera, alle 17,30, nella chiesa del Gesù la  santa Messa di suffragio</strong></span>.<span id="more-21542"></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #993300;"><strong>“Mastro” Pasquale Fazzari (1915-2010) e i Redentoristi</strong></span></p>
<p>Chi scrive questo articolo lo ha conosciuto per la prima volta il 29 settembre 1978, quando, giovane sacerdote, fu assegnato alla comunità redentorista di Tropea alla vigilia della rovinosa caduta dalla scaletta che menava sul ponteggio, davanti alla chiesa. Aveva effettuato la tinteggiatura della facciata e stava intrattenendosi a restaurare le statue dei quattro Dottori della Chiesa che ornano la facciata della chiesa del Gesù. I lavori dovevano essere finiti entro la festa di San Gerardo (16 ottobre). Mastro Pasquale si riprenderà dall’infortunio, ma gli resteranno dolori e acciacchi. Continuerà ancora a lavorare e a prestare la sua professionalità alla “sua chiesa”, dove poi  il 24 dicembre 2010 saranno celebrati i suoi funerali.</p>
<p><strong>L’amicizia con i Redentoristi</strong><br />
Le notizie riportate di seguito sono estratte da registrazioni fatte a sua insaputa: incantevole era la sua “loquacità” quando parlava di redentoristi, di S. Alfonso, della chiesa del Gesù, con una naturalezza favolosa, come si nota dall’ascolto degli audio pazientemente ricostruiti  e ridotti.</p>
<p>Davvero speciale è stato il rapporto che lo ha legato ai redentoristi. Dopo un periodo di prigionia in Libia, Pasquale va a Napoli a studiare pittura (forse intorno al 1936). A Napoli conosce uno scultore,  fratello del P. Vincenzo Malavolta (1880-1944), che appartenne al gruppo di redentoristi tornati a Tropea nel 1927 dopo la soppressione degli stessi avvenuta nel 1866. E con questo sacerdote, che era anche economo della Casa, inizia l’avvicinamento alla Comunità: lavori e progetti che si susseguono nel tempo.</p>
<p>Era impressionante sentirlo parlare con lucidità dei vari Padri e Superiori con i quali ha avuto relazioni di lavoro e di amicizia: P. Paolo Comparelli (1884-1965), P. Vincenzo Carioti (1899-1974), P. Oreste De Simone (1914-viv.), i fratelli Gravagnuolo: P. Alfonso (1916-1994) e P. Luigi (1917-1998), P. Guido Perillo (1933-1991), P. Antonio Iacovino (1931-2000).<br />
E i Redentoristi hanno dimostrato la loro amicizia: durante la festa di San Gerardo del 1976 attraverso le mani del cardinale Corrado Ursi, giunto da Napoli per i festeggiamenti, hanno offerto a mastro Pasquale il diploma di riconoscenza.</p>
<div id="attachment_21555" class="wp-caption aligncenter" style="width: 560px"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//1SuperioriTropea1.jpg"><img class="size-full wp-image-21555  " title="Una serie di Padri e Superiori Redentoristi con i quali è stato in rapporto di lavoro e di amicizia Mastro Pasquale." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//1SuperioriTropea1.jpg" alt="Una serie di Padri e Superiori Redentoristi con i quali è stato in rapporto di lavoro e di amicizia Mastro Pasquale." width="550" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Una serie di Padri e Superiori Redentoristi con i quali è stato in rapporto di lavoro e di amicizia Mastro Pasquale.</p></div>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Principali lavori<br />
</strong></span>Non è possibile tenere il conto dei tanti lavori di pitturazione e stuccatura che mastro Pasquale ha svolto nella chiesa e nel convento redentorista: una manutenzione continua, fatta con scupolo e professionalità.</p>
<p>Ma occorre segnalare alcuni lavori significativi:</p>
<ul>
<li>Nel 1950 il P. Paolo Comparelli gli commissiona la pitturazione della facciata della chiesa.</li>
<li>Nel 1975 restaura la tela dell’Immacolata con San Giuseppe e san Nicola che giaceva nel coro, molto rovinata. Ne è uscito che l’autore della tela era Gaetano Bagnato (pinxit 1791) su commissione di Mottola, figlio di Francesco: oggi la bella tela si può ammirare nell’ingresso del convento.</li>
<li>Nel 1976, in vista del 3° centenario della fondazione della chiesa, con pieno consenso della Soprintendenza, insieme ad alcuni “discepoli” (Cesare Corrao e altri) fa la tinteggiatura di tutta  la chiesa</li>
<li>Nel 1978 tinteggia la facciata della chiesa sui ponteggi allestiti da Mastro Nardo de Vita e restaura le quattro statue dei santi posti sulla facciata.</li>
<li>Nel 1983 restaura la statua dell’Addolorata e la statua di S. Anna, ambedue di legno.</li>
<li>Negli anni ’90 restaura la statua del Sacro Cuore di Gesù in gesso.</li>
</ul>
<div id="attachment_21556" class="wp-caption aligncenter" style="width: 573px"><a href="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//2Pergamena.jpg"><img class="size-large wp-image-21556  " title="Il diploma di riconoscenza dei Redentoristi ricevuto dalle mani del Cardinale Corrado Ursi a Tropea durante la festa di San Gerardo 1976." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//2Pergamena-1024x768.jpg" alt="Il diploma di riconoscenza dei Redentoristi ricevuto dalle mani del Cardinale Corrado Ursi a Tropea durante la festa di San Gerardo 1976." width="563" height="430" /></a><p class="wp-caption-text">Il diploma di riconoscenza dei Redentoristi ricevuto dalle mani del Cardinale Corrado Ursi a Tropea durante la festa di San Gerardo 1976.</p></div>
<p><span style="color: #993300;"><strong>Lo scoppio e l’incendio al Casino Royal<br />
</strong></span>Nella memoria cittadina di Tropea è ancora vivo il tremendo scoppio e il successivo incendio avvenuto la sera del 19 febbraio 2010 nel locale Casino Royal. Erano le 21,45: quattro famiglie che abitavano nei piani superiori ebbero la vita sconvolta: nel cuore della notte, tra mille paure, furono messe in salvo da volontari e vigili del fuoco e dovettero cercare rifugio in case amiche.. Le immagini della tragedia furono ampiamente documentate anche dal nostro sito e i racconti si rincorsero con la drammaticità delle testimonianze di coloro che furono direttamente coinvolti.<br />
Domenica 28 febbraio Mastro Pasquale, che intanto era stato accolto in casa dalla figlia Maria Rosaria, poté raccontare a P. Salvatore Brugnano, andato a visitarlo, l’esperienza vissuta nel drammatico evento. Un racconto drammatico e sereno nello stesso tempo, col colore tipico della sua parlata, al punto da suscitare un sorriso di forte benevolenza in coloro che lo ascoltavano. E la nota positiva: nessun morto o ferito nella drammatica sequenza dello scoppio e dell’incendio per la speciale protezione  della Madonna di Romania, come era stato ricordato nella celebrazione della sera precedente in cattedrale.</p>
<div id="attachment_21557" class="wp-caption aligncenter" style="width: 596px"><img class="size-full wp-image-21557    " title="28 febbraio 2010 - Mastro Masquale racconta l'esperienza dello scoppio e dell'incendio." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//3RaccontoScoppio.jpg" alt="28 febbraio 2010 - Mastro Masquale racconta l'esperienza dello scoppio e dell'incendio." width="586" height="442" /><p class="wp-caption-text">28 febbraio 2010 - Mastro Masquale racconta l&#39;esperienza dello scoppio e dell&#39;incendio.</p></div>
<p><span style="color: #993300;"><strong>La morte e i funerali</strong></span><br />
Mastro Pasquale, che era nato il 23 marzo 1915, ritorna alla casa del Padre il 23 dicembre 2010 alle 14,30 assistito amorevolmente dalle figlie e dai nipoti. Gli ultimi giorni di vita furono gravati dalla recrudescenza di un male che lo aveva assalito e che egli sopportava con cristiana rassegnazione.<br />
I funerali furono celebrati nella chiesa del Gesù, la “sua” chiesa, che egli rese bella con la sua arte e la continua  attenzione. Commossa e riverente fu la partecipazione di quanti conobbero quest’uomo mite e buono, come lo ha ricordato nell’omelia il Superiore dei Redentoristi, P. Antonio Fazzalari.</p>
<div id="attachment_21558" class="wp-caption aligncenter" style="width: 574px"><img class="size-full wp-image-21558  " title="24 dicembre 2010 - Commossi funerali nella chiesa del Gesù." src="http://www.tropeaedintorni.it/FotoVarie//4Funerali.jpg" alt="24 dicembre 2010 - Commossi funerali nella chiesa del Gesù." width="564" height="420" /><p class="wp-caption-text">24 dicembre 2010 - Commossi funerali nella chiesa del Gesù.</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong>Primo video = L&#8217;amicizia con i Redentoriti<br />
</strong></span> <img src="http://www.tropeaedintorni.it/wp-content/plugins/flash-video-player/default_video_player.gif" /></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #993300;"><strong>Secondo video = L&#8217;amore per S.Alfonso. Il diletto per la pittura<br />
</strong></span> <img src="http://www.tropeaedintorni.it/wp-content/plugins/flash-video-player/default_video_player.gif" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="color: #993300;">Terzo video = L&#8217;esperienza drammatica dello scoppio e incendio. I suoi funerali.</span><br />
</strong> <img src="http://www.tropeaedintorni.it/wp-content/plugins/flash-video-player/default_video_player.gif" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La bisaccia del pellegrino</title>
		<link>http://www.tropeaedintorni.it/la-bisaccia-del-pellegrino-70/.html</link>
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		<pubDate>Sat, 17 Dec 2011 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Vangelo della domenica 18 dicembre - Domenica IV Avvento  - Anno B -  «Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce».
 2. Aspetti della vita  –  A Natale, siamo testimoni della luce.
 3. Un incontro con S. Alfonso - L'origine di "Tu scendi dalle stelle".
 4. Vivere la settimana con la liturgia =  19-24 dicembre 2011.
 5. Curiosità calabresi del passato  =  Novena di Natale a Tropea]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4>Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana</h4>
<p><img class="alignright" src="/LiguoriniTropea/Pellegrino3.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Dic</strong><strong>embre 2011, quarta<br />
settimana: 18-24 dicembre</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 18 dicembre &#8211; Domenica IV Avvento  - Anno B - <em> «Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>–  A Natale, siamo testimoni della luce.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> L&#8217;origine di &#8220;Tu scendi dalle stelle&#8221;.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 19-24 dicembre 2011.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em>  Novena di Natale a Tropea </em></p>
<p><span id="more-21379"></span></p>
<div>
<div>
<div>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Lc 1,26-38)<br />
<em>Ecco concepirai un figlio e lo darai alla luce. </em></span></span><em><br />
</em></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">In quel tempo, l’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nàzaret, a una vergine, promessa sposa di un uomo della casa di Davide, di nome Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: «Rallègrati, piena di grazia: il Signore è con te».<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">A queste parole ella fu molto turbata e si domandava che senso avesse un saluto come questo. L’angelo le disse: «Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ed ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine».<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Allora Maria disse all’angelo: «Come avverrà questo, poiché non conosco uomo?». Le rispose l’angelo: «Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra. Perciò colui che nascerà sarà santo e sarà chiamato Figlio di Dio. Ed ecco, Elisabetta, tua parente, nella sua vecchiaia ha concepito anch’essa un figlio e questo è il sesto mese per lei, che era detta sterile: nulla è impossibile a Dio».<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Allora Maria disse: «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola». E l’angelo si allontanò da lei.</span></p>
<p><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Dopo la testimonianza di Giovanni Battista, ecco la testimonianza di Maria, madre di Dio, che ha serbato preziosamente in cuor suo le grandi cose che il Signore aveva fatto per lei. Il concepimento verginale di Cristo, così chiaramente esposto nel vangelo di oggi (Lc 1,34-35), non è un fatto isolato, una grazia a sé.<br />
Ma non ci è presentato nemmeno come il modo più adatto per la nascita del Messia. Ci è dato come sicurezza che il figlio, nato da Maria, “ sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio ”, perché “lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo ”.<br />
</span></span></em><em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">La nascita di Gesù dalla Vergine Maria non è una verità aggiunta alla verità dell’Incarnazione; è parte integrante di questo stesso mistero. E la divina condiscendenza, per mezzo della quale viene richiesto il consenso di Maria, perché possa realizzarsi il progetto divino, è ciò che san Paolo chiama la “ rivelazione del mistero taciuto per secoli eterni, ma rivelato ora&#8230; a tutte le genti perché obbediscano alla fede ” (Rm 16,25-26). (La Chiesa.it).  </span></span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">«Nulla è impossibile a Dio». Quante volte abbiamo sentito queste parole dell&#8217;evangelista Luca. Cosa vogliono dire? Certo, che il Signore è onnipotente e su questo non abbiamo molti dubbi. Ma se mettiamo Dio nella nicchia della sua perfezione e lo lasciamo lì, la nostra vita non viene toccata da questa verità.<br />
Se invece riflettiamo su quali conseguenze hanno per noi queste parole, ecco che il discorso cambia. Quando l&#8217;Arcangelo Gabriele rivolse quelle parole alla Vergine Maria, lei le accolse con umile obbedienza, permettendo così la realizzazione del disegno di Dio sull&#8217;umanità. Ma nella nostra vita, lasciamo agire il Signore in modo che quelle parole producano il loro effetto, o siamo diventati così scettici e indifferenti da non sentire neppure il suono di quella verità?<br />
È una grande responsabilità quella che abbiamo davanti: accogliere l&#8217;invito di Dio come fece Maria Vergine, o girarsi dall&#8217;altra parte facendo finta di non aver sentito per non interrompere la nostra pigrizia e il nostro quieto vivere. Vogliamo collaborare con Dio o vogliamo che si realizzi la sua volontà senza il nostro coinvolgimento? A Dio nulla è impossibile, ma a noi senza di lui tutto è impossibile.(Nicola Gori </span></em><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">in &#8220;La Domenica&#8221;).</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></em><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">2. Aspetti della vita<br />
A Natale, siamo testimoni della luce<br />
</span></span></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">La luce del Natale e un cuore pronto ad accogliere il Dio che nasce. Papa Benededetto XVI,  domenica 11 dicembre, ha riproposto il senso cristiano da dare a questo periodo di attesa natalizia, il cui significato viene troppo spesso offuscato da una mentalità consumistica e materialistica che persiste, nonostante la crisi economica.<br />
È urgente riproporre la genuina essenza della festa più familiare tra i cristiani, il Natale.  Ogni credente ha il dovere di essere testimone di luce: ma la luce bisogna prima accoglierla.<br />
Nella Parola di Dio, nella celebrazione dei Sacramenti, nel Sacramento della Confessione, con il perdono che si riceve, nella celebrazione della Santa Eucaristia&#8221; il credente trova i mezzi attraverso i quali riceve la missione di &#8220;essere oggi testimone che la luce c&#8217;è&#8221; e di portarla nel nostro tempo.<br />
Vivere l&#8217;attesa del Natale senza lasciarsi distrarre dalle luci, ma sapendo dare il giusto valore alle cose, per fissare lo sguardo interiore su Cristo. La vera gioia non è &#8220;frutto del divertirsi&#8221; sfuggendo agli impegni della vita e alle sue responsabilità ma, al contrario, essa è legata a qualcosa di più profondo, come può esserlo uno stretto rapporto con Dio.<br />
E in tema di luce, come non condividere, in particolare, l&#8217;impegno del Movimento per la vita, che ha permesso a migliaia di bambini di venire alla luce, sottraendoli alla morte, loro destinata, con aborti già programmati?</span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">L&#8217;origine di &#8220;Tu scendi dalle stelle&#8221;<br />
«</span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Curioso deve dirsi il conoscimento soprannaturale, che il Santo ebbe in missione in rapporto ad un sotterfugio di D. Michele Zambadelli, presso cui abitava coi suoi compagni.<br />
Il santo compose colà la sua canzone sul bambin Gesù, che incomincia: Tu scendi dalle stelle. D. Michele lo pregò, appena l&#8217;ebbe terminata, che gliela facesse copiare. Ma egli si negò dicendo, che non poteva permettergli ciò, finché non si fossa stampata. Giunta l&#8217;ora della predica, Alfonso andò alla chiesa, e lasciando il suo scritto nella stanza, D. Michele confidentemente sel prese per copiare la canzoncina, e veramente fattane una copia se la pose in saccoccia.<br />
Or Alfonso in quella sera appunto cantò la detta canzoncina al popolo, perché correva il tempo del Natale di Gesù Cristo. Il sacerdote frattanto stava nel coro ad ascoltare. Quando all&#8217;improvviso il santo dimenticandosi alcuni versetti di detta sua canzoncina disse al chierico, che l&#8217;assisteva: Chiamate subito D. Michele Zambadelli, il quale sta nel coro, e tiene in saccoccia lo scritto della mia canzoncina; ditegli, che me la porti, per poterla proseguire.<br />
Arrossì D. Michele a questa intimazione; ma poiché osservò che il santo essendosi sovvenuto proseguiva la canzoncina, non vi andò; e neppure ardiva di presentarsi a lui la sera in casa. Ma il santo lo mandò a chiamare, e gli disse per ischerzo di voler fare seco lui un contraddittorio pel furto fattogli della canzoncina». (C.Berruti, <em>Lo spirito di S. Alfonso</em>, pp. 328-329, Napoli 1857) –<a href="http://www.intratext.com/IXT/ITA2118/3/8R.HTM" target="_blank"> Apri il link dell’originale</a>.</span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">4. Vivere la settimana con la liturgia =  19-24 dicembre 2011 &#8211; IV settimana di Avvento -  Liturgia delle Ore: IV Settimana </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">19  dicembre (lunedì)<span style="color: #800080"> &#8211; Colore liturgico viola.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>Canterò senza fine la tua gloria, Signore.</em> &#8211; Un angelo viene mandato dal Signore ad annunciare a Zaccaria la nascita di Giovanni Battista. Il vecchio sacerdote rimane incredulo davanti alle parole del messaggero celeste e si ritrova muto. Riacquisterà la parola solo alla nascita del Precursore, che preparerà la strada a Cristo, il Redentore.<em> </em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Giudici 13,2-7.24-25a; Salmo 70,2-6.16-17; Luca 1,5-25.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Sant&#8217;Anastasio I; Beato Urbano V.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">20  dicembre (martedì)<span style="color: #800080"> &#8211; Colore liturgico viola</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong><em>Ecco, viene il Signore, re della gloria. «Eccomi sono la Serva del Signore». </em></em><em>- </em>Così la Vergine Maria risponde alle parole dell&#8217;arcangelo Gabriele che le annuncia la nascita del Salvatore. È proprio grazie al &#8220;sì&#8221; di questa fanciulla di Nazareth che Dio ha compiuto la sua opera di redenzione dell&#8217;umanità.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Isaia 7,10-14; Salmo 23,1-4b.5.-6; Luca 1,26-38.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Liberale di Roma; B. Vincenzo Romano.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">21 dicembre (mercoledì) <span style="color: #800080">- Colore liturgico viola.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em> <em>Esultate, o giusti, nel Signore, cantate a lui un canto nuovo. &#8211; </em>Il viaggio di Maria attraverso la montagna per raggiungere la cugina Elisabetta è compiuto in fretta. Questo particolare che l&#8217;evangelista Luca riferisce è senza dubbio importante ed è un segno del vivo desiderio della Vergine di aiutare l&#8217;anziana parente. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Cantico dei cantici 2,8-14;; Salmo 32,2-3.11-12.20-21; Luca 1,39-45.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Pietro Canisio; San Temistocle.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">22 dicembre (giovedì) <span style="color: #800080"> &#8211;  Colore liturgico viola.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  <em>Il mio cuore esulta nel Signore, mio Salvatore</em> .- Il Magnificat è il canto di gratitudine al Signore per le meraviglie da lui compiute. È il grido degli umili, di quanti ripongono la loro speranza in Dio.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 1Samuele 1,24-28; Cantico 1Sam 1,24-28; Luca 1,46-55.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Francesca Saverio Cabrini; Beato Tommaso Holland.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">23 dicembre (venerdì) <span style="color: #800080">- Colore liturgico viola</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em>   Leviamo il capo: è vicina la nostra salvezza</em>. &#8211; Fin dalla nascita di Giovanni Battista molti si meravigliavano e si chiedevano cosa sarebbe diventato da grande quel neonato. Molte le attenzioni di Dio nei suoi confronti. Era chiamato, infatti, a compiere una missione importante e per questo lo Spirito del Signore era su di lui.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Michea 3,1-4.23-24; Salmo 24,4-5.8-10.14; Luca 1,57-66.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Giovanni da Kety; Santa Vittoria. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>24</strong><strong> dicembre (sabato)<span style="color: #800080"> &#8211; Colore liturgico viola.</span></strong></span></span></p>
<ul>
<li><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> - </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Canterò per sempre l&#8217;amore del Signore. </em><em>- </em>Il cantico di Zaccaria è l&#8217;inno di lode a Do per aver adempiuto alle sue promesse ed essere intervenuto a redimere l&#8217;umanità. Si loda la misericordia divina per aver inviato non solo Giovanni, ma il Messia a riscattare l&#8217;uomo dalla condizione servile nei confronti del peccato. La salvezza è vicina.</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = 2Samuele 7,1-5.8b; Salmo 88; Luca 1,67-79. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Delfino; Santi Antenati di Gesù. </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">5. Curiosità calabresi del passato<br />
La Novena di Natale a Tropea<br />
</span></strong><em><span style="font-size: small">Durante la novena di Natale la musica cittadina ogni sera va suonando di porta in porta le tradizionali pastorali. Di buon mattino sono invece gli zampognari che fanno sentire le loro nenie.<br />
Sera del 21 la musica sospende la novena ed esce, a tarda notte, per fare la serenata di San Tommaso, ricordato nel calendario col verso: “</span></em><span style="font-size: small">A li vintunu san Tomasi canta”.</span><em><br />
<span style="font-size: small"> Intanto, presso le famiglie, si cominciano a costruire i presepi, adoperando sugheri, </span></em><span style="font-size: small">occhi di<em> </em>canna<em>, felci </em>e lippu</span><em><span style="font-size: small">.</span><strong><br />
</strong><span style="font-size: small">Una volta </span></em><span style="font-size: small">Lianu <em>e </em>‘u Catanzarisi <em>mettevano in mostra nelle loro botteghe i pastori ed i ragazzi vi sostavano ad ammirarli. Diamo una lista sommaria dei pastori che essi esponevano: </em>la nascita<em> (gruppo comprendente la Madonna, S. Giuseppe, il Bambino, il bue e l’asino), </em>a grolia <em>(gruppo di Angeli, dei quali uno portava la scritta: Gloria in excelsis Deo), </em>i zampognari<em>, ‘</em>u<em> </em>prisentaturi<em>, </em>l’ammaravigghiatu d’a stija<em>, ‘</em>u cacciaturi c’a cerva<em>, </em>‘u mulinaru c’u ciucciu<em>, </em>‘<em>u zamputtaru</em>,<em> </em>a zambaritana<em>, ‘</em>u pecuraru chi dormi<em>, </em>chiju chi si caccia ‘a spina d’u pedi<em>, </em>a lavandara<em>, </em>‘a cavallaria<em> (gruppo comprendente ‘</em>u trumbetteri<em>, ‘</em>u Rre giuvini<em>, ‘</em>u Rre vecchiu<em> e ‘</em>u Rre turcu<em>), </em>i Cameli (</span><em><span style="font-size: small">gruppo di tre cammelli, montati da mori e guidati da altri mori con la lancia in mano).<br />
</span></em><span style="font-size: small">Siamo giunti così alla data della Nascita Santa che è l’unica festa salutata con molto entusiasmo perché ci ricorda la venuta al mondo del Sole di giustizia, che con la sua luce dissipa le tenebre dell’errore, conquista i cuori delle moltitudini e col suo sangue lava dal peccato e redime l’umanità. Ben a ragione il nostro popolo canta in proposito:</span><span style="font-size: small"><br />
</span><em><br />
</em><span style="font-size: small">No’ nc’è nottata filici e giocunda<br />
Bella comu la notti di Natali!<br />
Nasciu lu Ridinturi di lu mundu<br />
Ammenzu a S. Giuseppe e dui animali.<br />
</span><em><br />
</em><em><span style="font-size: small">Ed a tali versi aggiunge quest’altri: </span></em><em><br />
</em><span style="font-size: small">La notti di Natali<br />
E’ ‘na festa principali,<br />
Ca nasciu nostru Signuri<br />
Nta ‘na povira mangiatura<br />
Cu lu goi e l’asineju,<br />
San Giuseppi lu vecchiareju.<br />
Quant’è bejia la notti di Natali!<br />
Ca parturiu Maria nzenza duluri,<br />
Mbiatu cù la vaci a visitari,<br />
Fici ‘nu Figghiu ch’è dignu d’amuri<br />
</span><em><br />
</em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Giuseppe Chiapparo, <em>Etnografia di Tropea</em>, Scritti demologici e storici, M.G.E. Meligrana Giuseppe Editore</span></span></p>
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</div>
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		<title>La bisaccia del pellegrino</title>
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		<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 23:01:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Brugnano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Redentoristi]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo]]></category>

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		<description><![CDATA[1. Vangelo della domenica 11 dicembre - Domenica III Avvento - Anno B -  «In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete».
 2. Aspetti della vita  – Il valore cristiano del presepe e dell'albero.
 3. Un incontro con S. Alfonso - Il giornale letto da S.Alfonso.
 4. Vivere la settimana con la liturgia =  12-17
 dicembre 2011.
 5. Curiosità calabresi del passato  =
 Allestimundi cari amici.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Rubrica religiosa settimanale a cura di P. Salvatore Brugnano</h3>
<h4>Pensieri sparsi per nutrire la mente e l&#8217;anima durante la settimana</h4>
<p><img class="alignright" src="/LiguoriniTropea/Pellegrino3.jpg" alt="" /></p>
<p><strong>Dic</strong><strong>embre 2011, terza<br />
settimana: 11-17 dicembre</strong><strong></strong></p>
<p>1. Vangelo della domenica 11 dicembre &#8211; Domenica III Avvento &#8211; Anno B - <em> «In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete».<br />
</em>2. Aspetti della vita  <em>– Il valore cristiano del presepe e dell&#8217;albero.<br />
</em>3. Un incontro con S. Alfonso -<em> Il giornale letto da S.Alfonso.<br />
</em>4. Vivere la settimana con la liturgia = <em> 12-17<br />
dicembre 2011.<br />
</em>5. Curiosità calabresi del passato  =<em><br />
Allestimundi cari amici.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span id="more-21294"></span></p>
<div>
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<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">1. Vangelo della domenica &#8211;  (Gv 1,6-8.19-28)<br />
<em>In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete. </em></span></span><em><br />
</em></strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva dare testimonianza alla luce.<br />
Questa è la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e levìti a interrogarlo: «Tu, chi sei?». Egli confessò e non negò. Confessò: «Io non sono il Cristo». Allora gli chiesero: «Chi sei, dunque? Sei tu Elia?». «Non lo sono», disse. «Sei tu il profeta?». «No», rispose. Gli dissero allora: «Chi sei? Perché possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?». Rispose: «Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaìa».<br />
Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: «Perché dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, né Elia, né il profeta?». Giovanni rispose loro: «Io battezzo nell’acqua. In mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me: a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo».<br />
Questo avvenne in Betània, al di là del Giordano, dove Giovanni stava battezzando..</span></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Il messaggero, annunciato nel vangelo di domenica scorsa, è descritto in modo più dettagliato dall’evangelista Giovanni. Egli ci ricorda, infatti, i dialoghi che Giovanni Battista ebbe con sacerdoti e leviti, venuti da Gerusalemme per interrogarlo. Era forse il Messia? No, rispose Giovanni Battista: “ Io sono voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, come disse il profeta Isaia ” (Gv 1,23).<br />
Sant’Agostino commenta: “Giovanni Battista era una voce, ma in principio il Signore era il Verbo. Giovanni fu una voce per un certo tempo, ma Cristo, che in principio era il Verbo, è il Verbo per l’eternità” (Serm 293)<br />
“ Egli &#8211; dice l’evangelista Giovanni &#8211; venne come testimone per rendere testimonianza alla luce, perché tutti credessero per mezzo di lui ”. Vi sentiamo un’eco del prologo: “Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo ” (Gv 1,9).<br />
Anche noi dobbiamo essere suoi testimoni (Gv 15,27) e ciò, prima di tutto, nella santità delle nostre vite perché “ mi ha rivestito delle vesti di salvezza, mi ha avvolto con il manto della giustizia ” (Is 61,10). &#8211;  (La Chiesa.it).  </span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Rendere testimonianza alla luce. È la missione di Giovanni Battista secondo l&#8217;evangelista Giovanni. Egli è venuto al mondo come testimone, affinché per mezzo suo le genti credessero. In chi? Nel Cristo, in Colui che è la luce alla quale Giovanni dona la sua vita.<br />
L&#8217;esistenza del Battista, infatti, è tutta orientata verso il Messia: è al suo servizio e a Lui rende onore. La sua posizione nell&#8217;economia della salvezza è quella di prestare il suo essere come la cera di una candela. La luce che emana non è riferibile alla forza della sostanza, ma del fuoco che la consuma e della scintilla che l&#8217;ha accesa. Allo stesso modo, il Battista ha offerto il suo corpo a Cristo, affinché egli potesse brillare nel mondo.<br />
Per additare il Salvatore, vera luce, Giovanni si è messo da parte per fare spazio al Signore. In questo modo, Dio ha permesso che collaborasse alla salvezza dell&#8217;umanità, affidandogli il compito di annunciare la sua opera. Questo è un monito per noi, perché siamo chiamati a essere testimoni della luce ovunque ci troviamo. Dobbiamo diventare dei nuovi precursori per gridare al mondo che Cristo è l&#8217;unica salvezza dell&#8217;uomo. (Nicola Gori </span></em><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">in &#8220;La Domenica&#8221;).<br />
</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>2. Aspetti della vita<br />
<strong>Il valore cristiano del presepe e dell&#8217;albero</strong></strong><br />
A Natale oltre a scambiarci dei doni, dobbiamo esser pronti ad accogliere in noi il Figlio di Dio: dono per eccellenza del Padre all&#8217;umanità intera. La simbologia natalizia, sia con il presepe che con il tradizionale albero di origine nordica, ci offre un contributo di immagini ed ambientazioni in grado di accompagnarci nella preparazione interiore all&#8217;evento gioioso della nascita di Gesù.<br />
Molto suggestiva è la Sacra Rappresentazione della Natività in Piazza San Pietro, dinanzi all&#8217;obelisco vaticano, iniziativa lanciata per la prima volta nel 1982 durante il pontificato del beato Giovanni Paolo II, affiancata da un maestoso albero di Natale (abete offerto ogni anno da una regione montana dell&#8217;Europa).<br />
Il presepe realizzato nelle nostre case, in forme anche molto creative, è essenzialmente la rievocazione del Mistero storico dell&#8217;Incarnazione del Verbo. Aspettando il Natale in famiglia, dinanzi al presepe, si può puntare lo sguardo interiore a Betlemme per vivere insieme con gioia, l&#8217;attesa di Gesù che viene. L&#8217;albero di Natale inserito nel contesto religioso delle festività è segno di pace e di speranza. L&#8217;abete sempreverde inoltre, simbolicamente ci riconduce al Figlio dell&#8217;uomo, &#8220;il Vivente&#8221; (Ap 1,18). Gesù è l&#8217;autentico &#8220;Albero della vita&#8221; (Ap 2,7). Egli, rafforza e rinsalda la comunione tra Dio e l&#8217;uomo infranta da Adamo ed Eva nell&#8217;Eden, per aver mangiato i frutti dell&#8217;albero proibito (Cfr Gn 3,6). (Lucia Giallorenzo)</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"><span style="color: #993300"><strong>La novena del santo Natale</strong></span><br />
con le Antifone Maggiori (sette antichissime antifone al Magnificat alle quali furono aggiunte altre due). Costituiscono il grido dell&#8217;umanità che esprime il bisogno di Dio: &#8220;Vieni!&#8221;).</span></p>
<ul>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">16 dicembre: «Ecco verrà il Re, il Signore della terra, che toglierà il giogo della nostra schiavitù». Il Figlio di Dio si fa figlio dell&#8217;uomo per restituire dignità e libertà a chi lo segue. Genesi 3,1-4; Romani 1,18-26. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">17 dicembre: «O Sapienza, che esci dalla bocca dell&#8217;Altissimo, ti estendi ai confini del mondo e tutto disponi con soavità e forza, vieni, insegnaci la via della saggezza». Ci rivolgiamo a Cristo perché ci conduca nella via della giustizia, cioè fino al totale rinnovamento del mondo. Genesi 3,14-20; Romani 5,12-21. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">18 dicembre: «O Signore, guida della casa d&#8217;Israele, che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto e sul monte Sinai gli hai dato la legge, vieni a liberarci con braccio potente». Colui che sta per venire è il Messia, ed è anche colui che viene a ridare la vita al suo popolo. Genesi 17,15-23; Romani 4,13-23. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">19 dicembre: «O germoglio di Iesse, che ti innalzi come segno per i popoli. Tacciano davanti a te i re della terra e le nazioni ti invochino: vieni a liberarci, non tardare». Il profeta Isaia vede il Messia che si innalza come &#8220;segno per i popoli&#8221;. Egli porterà la giustizia e la pace. Deuteronomio 15,13-20; Atti 3,18-26. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">20 dicembre: «O Chiave di Davide, scettro della casa d&#8217;Israele, che apri, e nessuno può chiudere, chiudi e nessuno può aprire, vieni, libera l&#8217;uomo prigioniero, che giace nelle tenebre e nell&#8217;ombra di morte». Al Messia spetta il compito di aprire la porta del regno o di chiuderla. Noi lo chiamiamo. Venga a liberarci. Isaia 28,14-20; Romani 10,5-11. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">21 dicembre: «O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia, vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell&#8217;ombra di morte». È l&#8217;immagine del ritorno di Cristo alla fine dei tempi, quando lo splendore della sua luce avrà vinto del tutto le tenebre che ancora offuscano le anime e i cuori. 1Samuele 2,1-10; Luca 1,26-38. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">22 dicembre: «O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni e salva l&#8217;uomo formato dalla terra». La Chiesa chiede a Cristo di venire a salvare l&#8217;uomo che Dio aveva modellato a sua immagine, ma che il peccato aveva rovinato. Isaia 9,1-6; Luca 1,39-45. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">23 dicembre: «O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli, vieni a salvarci, o Signore nostro Dio». Il nostro vero legislatore è Cristo che ci ha liberati dal giogo della Legge. Giudei e pagani riuniti lo attendono come loro re e salvatore. Isaia 7,10-16; Matteo 1,18-25. P 24 dicembre: «Quando sarà sorto il sole nel cielo, vedrete il Re dei re, che procede dal Padre, come sposo che sorge dal suo riposo». Il Re, salvatore e sposo, viene da Betlemme per nutrire il suo gregge con il pane del cielo. Michea 5,1-4; Luca 2,1-8.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">3. Un incontro con S. Alfonso<br />
Il giornale letto da sant&#8217;Alfonso<br />
</span></span></strong><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Nel `700 Napoli come Venezia e come Firenze aveva il suo bravo Giornale, in cui si ripercoteva in compendio la vita del Regno di qua e di là del Faro e delle principali:capitali europee.</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><br />
Intitolato semplicemente <em>Avvisi dell&#8217;anno</em> usciva ogni sette giorni in minuscolo formato presso l&#8217;impressore di Sua Maestà, con privilegio. Era un utile bollettino d&#8217;informazioni senza articoloni politici e senza illustrazioni sboccate.<br />
Sant&#8217;Alfonso come ciascun buon intellettuale napoletano vi era abbonato, non temendo che la cronaca spicciola lo distraesse dalle severe mansioni.<br />
</span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Sollecito del bene delle anime teneva conto del modesto settimanale, che a quell&#8217;epoca costituiva una rarità considerevole; l&#8217;aspettava con una certa ansia in quell&#8217;angolo umido del Sannio e l&#8217;accoglieva come un corriere che veniva a riferirgli quanto accadeva nel mondo. Naturalmente i fattacci non erano portati alla ribalta né si dava importanza ai pettegolezzi, che oggi insudiciano tonnellate di carta alimentando tendenze morbose.<br />
L&#8217;episcopio non è un romitaggio senza finestre, né il vescovo è un personaggio estraneo al movimento degli uomini e delle idee: spesso anzi ne è il centro.<br />
Nel caso è sufficiente dimostrare l&#8217;amore di sant&#8217;Alfonso per la stampa periodica: forse è tra i pochissimi Dottori della Chiesa, se non addirittura l&#8217;unico, che l&#8217;abbia incoraggiata con il suo proprio esempio leggendola. Ed in diverse occasioni se ne servì come di una agenzia pubblicitaria per propagare i suoi libri.<br />
Gli esemplari degli <em>Avvisi</em> dell&#8217;anno sono ormai diventati irreperibili; non si trova una sola collezione completa neppure a Napoli nella Biblioteca nazionale e nell&#8217;Archivio di storia patria al Maschio Angioino. La perdita è grave senza dubbio per una esatta valutazione dei prodromi del giornalismo italiano. .<br />
Gli Avvisi oltre lo schematico diorama fornivano segnalazione bibliografiche interessanti: vi si riscontravano annunziate con rapide recensioni le opere del Muratori, del p. Natale d&#8217;Alessandro, del canonico Sparano, del mariologo gesuita p. Francesco Pepe, di Saverio Mattei, traduttore dei Salmi dall&#8217;ebraico in versi italiani, ecc.<br />
Sant&#8217;Alfonso ottenne varie inserzioni durante il periodo episcopale, di cui diamo un saggio, che per gli studiosi è una primizia. &#8220;È uscita alla luce una Lettera, che serve di avvertimento a&#8217; confessori diretta dal M.R.P.D. Alfonso de Liguori sulla frequente Comunione, trattata dal medesimo nella sua Guida spirituale; e si vende nella stamperia di Raffaele Lanciano sita all&#8217;Imbrecciata della Madonna delle Grazie a Toledo: come ancora nella bottega del sig. Giannini ligatore di libri all&#8217;incontro del real Teatro: il prezzo è un carlino&#8221; (Avvisi, 23 marzo 1762, n. 13).<br />
Il numero 37 del 14 settembre 1762 riportava quest&#8217;altro tratto: &#8220;Chiunque desidera la risposta apologetica sulla frequente Comunione di Mons. D. Alfonso de Liguori assieme con la replica fatta alla medesima da Cipriano Aristasio si vendono nella stamperia di Raffaele Lanciano..&#8221;.<br />
A proposito di questa vetrina libraria il Santo comunicava a Remondini il 18 febbraio 1768: &#8220;Ora ho pensato di far mettere agli <em>Avvisi di Napoli</em> questa nuova edizione della Theologia Moralis, perché gli Avvisi vanno poi per tutto il Regno&#8221;. Il 3 marzo gli replicava: &#8220;La Morale si è cominciata a smaltire, ma ora che ho fatto mettere agli Avvisi la notizia di questa nuova ristampa colla rivocazione di molte sentenze, aggiunte di dottrine e trattati ecc., spero che comincerà ad avere smaltimento più grande, e specialmente per quelli del Regio che senza questo avviso non ne avrebbero avuto notizia; e perciò mi è convenuto di dare una copia di questa Morale a quel ministro che dà fuori gli Avvisi, e non vuole ammettere che si stampino notizie di libri usciti, se non ha il libro di cui si dà la notizia&#8221;. </span></span><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"> (<em>Oreste Gregorio in Monsignore si diverte, p. 113-114).</em></span></span></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">4. Vivere la settimana con la liturgia =  12-17 dicembre 2011 &#8211; III settimana di Avvento -  Liturgia delle Ore: III Settimana </span></strong></p>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">12  dicembre (lunedì)<span style="color: #800080"> &#8211; Colore liturgico viola.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> Fammi conoscere, Signore, le tue vie. </em>- Quanto è difficile per il nostro orgoglio accettare l&#8217;autorità, soprattutto quella di Dio che non lascia vuoto nessuno spazio. La giustificazione del nostro rifiuto non può che essere meschina.<em> </em><em></em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Numeri 24,2-7.15-17b; Salmo 24,4-9; Matteo 21,23-27.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  B. V. Maria di Guadalupe; B. Giacomo da Capestrano.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">13  dicembre (martedì) <span style="color: #ff0000">- Colore liturgico rosso</span></span></strong></p>
<ul>
<li><strong></strong><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong><em>Il povero grida e il Signore lo ascolta. </em></em><em>- </em>Aderire con le parole è certamente importante, ma alla fine ciò che conta sono i fatti, perché sono essi che dimostrano la sincerità della conversione, ossia il vero pentimento per il male commesso<em>.</em><em></em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Sofonia 3,1-2.9-13; Salmo 3,32-3.6-7.17-19.23; Matteo 21,28-32.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Lucia, vergine e martire. Sant&#8217;Ottilia; Beato Giovanni Marinoni.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">14 dicembre (mercoledì)<span style="color: #ff9900"> &#8211; Colore liturgico bianco.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> <strong> </strong></em> <em>Stillate cieli dall&#8217;alto e le nubi facciano piovere il giusto.</em> &#8211; Schietto Giovanni nella sua richiesta di togliere ogni equivoco sull&#8217;identità di Gesù; altrettanto schietto Gesù nelle risposta: è venuto per sanare l&#8217;umanità. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Isaia 45,6b-8.18.21b-25; Salmo 84,9-14; Luca 7,19-23.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Giovanni della Croce. Sacerdote e dottore della Chiesa. San Venanzio Fortunato.</span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">15 dicembre (giovedì) <span style="color: #800080"> &#8211;  Colore liturgico viola.</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em>  <em>Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato</em>.-  Gesù elogia Giovanni e la sua rettitudine. I pubblicani, che lo hanno ascoltato, «hanno riconosciuto che Dio è giusto »; gli altri, invece, «hanno reso vano il disegno di Dio su di loro».. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Isaia 54,1-10; Salmo 29,2.4-6.11-13; Luca 7,24-30.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  San Valeriano; B. Maria V. Fornari; B. Carlo Steeb.</span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><strong><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">16 dicembre (venerdì) <span style="color: #800080">- Colore liturgico viola</span></span></strong></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em>   Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. </em>- Gesù loda la testimonianza di Giovanni; afferma, tuttavia, che la vera testimonianza della sua origine gli viene «dalle opere che il Padre gli ha dato da compiere».</span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  =  Isaia 56,1-3a.6-8; Samol 66,2-3.5.7; Giovanni 5,33-36.</span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  =  Santa Adelaide; Sant&#8217;Aggeo, profeta; B. Clemente Marchisio. </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>17</strong><strong> dicembre (sabato) <span style="color: #800080">- Colore liturgico viola.</span></strong></span></span></p>
<ul>
<li><em> <span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> &#8211; </span></em><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Pensiero dalle letture bibliche di oggi  =<em> </em> <em>Venga il tuo regno di giustizia e di pace. </em><em>- Poiché Gesù è stato «generato per opera dello Spirito Santo», la presenza del giusto Giuseppe, &#8220;lo sposo di Maria&#8221;, è necessaria per garantirgli la discendenza davidica, richiesta per essere riconosciuto come &#8220;Cristo&#8221;.</em><em></em></span></span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Letture bibliche alla Messa di oggi  = Genesi 49,2.8-10; Salmo 71,1-4.7-8; Matteo 1,1-17. </span></li>
<li><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small">- Santi di oggi  = San Modesto; San Giovanni de Matha. </span><span style="font-family: Times New Roman;font-size: small"> </span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman"><strong>5. Curiosità calabresi del passato<br />
</strong></span></span><strong>Allestimundi, cari amici,</strong><br />
&#8216;N chisti giorni di natali<br />
Oh chi festa triumpali,<br />
E gloria ó Patri.<br />
A lu Celu &#8216;na festa si faci,<br />
A la chiesia cantanu ancora<br />
E la terra già ndi odora<br />
Di rosi e jhùri.<br />
E nesciutu lu Redenturi<br />
Chi porta beni e porta vita,<br />
Ogni grazia a noi ndi mbita<br />
E a l&#8217;unioni.<br />
Porta beni pe&#8217; li Ioni,<br />
Pe&#8217; li mali lu so&#8217; ajutu<br />
Tutti chili chi l&#8217;hannu perdutu<br />
Lu jènu a truvari.<br />
E lu vannu pe&#8217; ritruvari,<br />
Cà avènu asciatu &#8216;na bona via,<br />
Ma a lu celu non nc&#8217;èni via<br />
Nc&#8217;è lu siggillu.<br />
Non guardati ch&#8217;è piccirillu,<br />
Cà èni &#8216;randi e &#8216;nnipotenti<br />
Servi puru pe&#8217; nui &#8216;ssistenti,<br />
Fina la morti.<br />
E fu natu di rnezzanotti<br />
Ma friddu, nudo e povarellu<br />
Comu tantu rispettusellu<br />
&#8216;Nta quella paglia,<br />
Fu &#8216;ccuppatu cu &#8216;na tuvaglia<br />
Fu &#8216;ccuppatu cu veru amuri,<br />
La sua Mamma cu tantu sbrenduri<br />
Lu stringia ar petto.<br />
O Divinu mio Pargolettu,<br />
Li Santi Angiuli calaru<br />
E a Maria la cumbitaru<br />
A la  capanna,<br />
Di lu celu, ca chiovi manna<br />
Quella notti desiderata<br />
La jerba ancora non era nata<br />
E spandeva mele.<br />
O risbrendente chi siti a li celi,<br />
risbrendenti chi&#8221; siti a la grutfa<br />
O , risbrendenti pe&#8217; l&#8217;aria tutta<br />
Ch&#8217;è tutta maistusa.<br />
Quella nottata sua, groliusa,<br />
Non era &#8216;mbernu, ca primavera,<br />
E lu tempu non è com&#8217;era,<br />
lo mi ndi &#8216;ngannu.<br />
Nci ndi jamu pe&#8217; la capanna<br />
Cu Maria Matri e Sant&#8217;Anna,<br />
San Giusep.pi, ch&#8217;è venerato<br />
Ed è becchiarellu,<br />
E lu voi cu l&#8217;asinellu<br />
Chi aduravanu lu Messia,<br />
San Giuseppi, Sant&#8217;Anna, Maria<br />
E lu Bambinellu. (n. 2909).<br />
<em>(S. Costantino Briatico)</em></p>
<p><span style="font-size: small"><span style="font-family: Times New Roman">Raffaele Lombardi Satriani<br />
In “<em>Canti popolari calabresi</em>” Volume IV<br />
Napoli, Eugenio De Simone editore, 1933 </span></span></p>
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