I profeti dell’Avvento

Questa terza domenica di Avvento è all’insegna della gioia: «Rallegratevi, il Signore è vicino». La nascita del Salvatore Gesù apre alla speranza i poveri, gli esclusi, gli emarginati; non possiamo far la parte di coloro che rimangono indifferenti verso questi fratelli disagiati. Diffondiamo questa gioia: “Rallegratevi sempre nel Signore: ve lo ripeto, rallegratevi, il Signore è vicino” (Fil 4,4.5).

Inizia la Novena di Natale

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano Storie belle… per vivere meglio Inizia la Novena di Natale. Anche le parrocchie di Tropea, come in ogni parte del mondo, oggi iniziano la Novena di Natale con gli orari e le tradizioni proprie, ma con l’unico obiettivo: prepararsi ad accogliere il Bambino che nascerà, l’Emmanuele, il Dio-con-noi. […]

Santa Bakhita, Patrona dello ius culturae

Santa Bakhita Patrona dello ius culturae, riceve la cittadinanza onoraria di Schio,  cittadina nel Veneto, diventando segno della capacità di integrazione nell’Italia e nel mondo. Schiava africana, convertita al cattolicesimo e naturalizzata italiana nel 1884, ancora oggi si va mostrando al mondo come «sorella universale», capace di essere amica e compagna di strada di tutti perché nella sua umiltà fu ed è vicina a ognuno. Quest’anno ricorrono i 70 anni dalla morte della Santa, avvenuta a Schio l’8 febbraio 1947.

Una benedizione per i telefonini smartphone

Nella festa di Santa Lucia un parroco siciliano ha benedetto i telefoni cellulari smartphone perché con l’avvento di Internet e dei social media e con lo sviluppo tecnologico, i cellulari sono diventati importantissimi e li teniamo sempre attaccati a noi. Santa Lucia, già invocata per la protezione della vista e degli occhi, può diventare una speciale guida per un uso corretto di questi media digitali, perché serve avere e conservare uno sguardo sempre educato: e allora ben venga la benedizione.

Attualità di santa Francesca Cabrini

Santa Francesca Cabrini, una madre per i migranti di ieri e una madre per i migranti di oggi. “I migranti hanno bisogno certamente di buone leggi, di programmi di sviluppo, di organizzazione, ma hanno bisogno di essere ascoltati, guardati negli occhi, accompagnati; hanno bisogno di Dio, incontrato nell’amore gratuito di una donna che, col cuore consacrato, è diventata per loro sorella e madre” (Papa Francesco, nel primo centenario della morte della Santa).

Nel segno dell’Immacolata

Quante celebrazioni e quanti segni della tradizione in onore dell’Immacolata: li abbiamo vissuti di persona e li abbiamo attraverso i media, soprattutto a Roma, Piazza di Spagna. Sorge spontanea una domanda: cosa resta di tanta ricchezza? E il dogma dell’Immacolata Concezione cosa significa significa? Cosa comporta praticamente per il credente? Chi opera nella pastorale, si chiede sempre: ma i fedeli capiscono quello che vedono o celebrano? E allora lo sforzo di offrire una sintesi nella speranza di essere stati utili allo scopo.

Avvento col Battista, ma insieme con Maria

La presenza di Giovanni Battista domina nella liturgia di questa seconda domenica di avvento e nei prossimi giorni. Ma i fedeli cristiani porteranno nel cuore le tenere immagini di Maria, Vergine Immacolata, Madre che offre la salvezza operata dal Figlio (la Medaglia Miracolosa) e del riconoscimento ufficiale delle apparizioni di Medjugorie. La severità del Battista e la tenerezza di Maria. Un avvento nel segno del rinnovamento spirituale, umano e culturale per crescere nella vera umanità incarnata da Cristo.

Nonno e vedovo viene ordinato sacerdote

Un vedovo, padre di 4 figli di cui uno sacerdote, e nonno di due nipoti ha ricevuto l’ordinazione sacerdotale: ed è stato suo figlio sacerdote, Padre Marcos, a imporgli le mani sul capo nel rito consacratorio. Ma il fenomeno ha avuto dei precedenti, come il Padre Raúl Arturo Vera, anch’egli di Córdoba, che fu  ordinato nel 2008.

Piazza San Pietro, natale con S.Alfonso

Si sono accese le luci del Natale a piazza San Pietro. Sono stati inaugurati ieri pomeriggio 7 dicembre il tradizionale presepe e l’albero che rimarranno illuminati per tutte le festività fino alla notte di domenica 7 gennaio 2018. Ad offrire il presepe è stata quest’anno l’Abbazia territoriale di Montevergine, in Campania, L’albero invece quest’anno è arrivato dall’arcidiocesi di Elk, in Polonia. Papa Francesco ha richiesto espressamente i canti di Sant’Alfonso; e il Coro Polifonico Alfonsiano di Pagani (SA), diretto dal redentorista P. Paolo Saturno, ha esaudito il desiderio di Papa.

Trarre il bene dal male

Impariamo a giudicare noi stessi e le persone che ci stanno accanto dai frutti che portiamo. Non basta professare la propria fede, declamare i princìpi, affermare con forza le scelte evangeliche se poi siamo delle pessime persone. Saranno le opere stesse a giudicarci: quelle buone opere di giustizia e di misericordia che sapremo fare o rifiuteremo di fare. Una persona deve dare sempre ciò che ha di meglio.

Il Vangelo dentro… il carcere

(fonte: cf Avvenire, domenica 3 dicembre 2017)

Il Vangelo dentro… il carcere; ne esce “Via radio” letto e commentato da alcuni detenuti del carcere di Rebibbia a Roma. Una sfida per dimostrare che il detenuto è sempre una persona alla ricerca della sua dignità, ferita dalla colpa commessa. Essere evangelizzati dagli ultimi può essere un gran bene per tanti che si credono “troppo puliti” e per tanti che impiegano la parola a servizio del male.

Essere accusati ingiustamente

Essere accusati ingiustamente è una delle sofferenze più grandi. Chi è accusato ingiustamente si sente solo e abbandonato; ognuno può e deve potersi difendere attraverso le vie legali. Ma non deve cadere nel peccato dell’odio, perché anche Gesù, Figlio di Dio, è stato ingiustamente accusato ed ha perdonato. Il credente può unire la sua imprevista croce alle sofferenze di Gesù.

Il coraggio di chiedere perdono

Papa Francesco ai Rohingya in Bangladesh: «A nome di tutti quelli che vi hanno perseguitato, chiedo perdono… Noi tutti vi siamo vicini. È poco quello che possiamo fare, perché la vostra tragedia è molto dura e grande, ma vi diamo spazio nel cuore… Mi appello al vostro cuore grande perché sia capace di accordarci il perdono che chiediamo».

Pellegrino a piedi scalzi

Pellegrino di pace a piedi scalzi, Papa Francesco ha reso omaggio alla cultura del Myanmar recandosi al Kaba Aye Center di Yangon per incontrare i monaci del comitato del “sangha”, ovvero la più alta istituzione statale del clero dei discepoli del Buddha. Il Papa ha auspicato amicizia e rispetto tra buddisti e cattolici, chiamando a una comune testimonianza contro le ingiustizie e a difesa della dignità umana. A tal proposito il Pontefice ha suggerito anche i modelli di riferimento, accostando le figure di Buddha e di san Francesco d’Assisi.

Carro vuoto fa più rumore

Parole vuote fanno rumore, frutti di opere buone fanno crescere. Dice Gesù: “In questo è glorificato il Padre mio, che portiate molto frutto” (Gv 15,8). Dio si aspetta da noi le buone opere: se lo facciamo, renderemo felice il Padre celeste e porteremo frutti.

Il condannato salvato sul patibolo

Cristo è l’unico Salvatore e il solo mediatore fra Dio e gli uomini. Ma tutti noi “siamo collaboratori di Dio” (1Cor 3,9). Ovviamente la collaborazione dei credenti esclude ogni uguaglianza con Lui e si esprime nell’annuncio del Vangelo e nella fervorosa preghiera per i fratelli. Maria è la singolare cooperatrice della Redenzione.

Il miracolo della Colletta Alimentare per i poveri

Il miracolo della Colletta Alimentare per i poveri. Significativo che la Colletta di quest’anno sia caduta pochi giorni dopo la Giornata Mondiale del Povero, fortemente voluta da Papa Francesco. Un gesto profetico e importante che ci ricorda come la prima delle opere di misericordia sia “dar da mangiare agli affamati”.