La lingua, che bel piatto!

Se uno non pecca nel parlare, si dimostra uomo perfetto, capace di tenere a freno anche tutto il corpo. La lingua è un membro piccolo, ma può vantarsi di grandi cose: di male e anche di bene. Come un piccolo fuoco può incendiare una grande foresta, anche la lingua può accendere il male! Essa è inserita nelle nostre membra, contagia tutto il corpo e incendia tutta la nostra vita. Ma può anche dire parole di stima, di incoraggiamento. di ringraziamento. Tutti ne abbiamo bisogno. E Dio sarà lodato per questo.

Il perdono vince l’odio

l 26 maggio sarà beatificata a Piacenza la missionaria della Consolata Suor Leonella Sgorbati, uccisa nel 2006 in Somalia. Era arrivata in Kenya nel 1970. Ha trascorso in Africa 36 anni, come infermiera, ostetrica, facendo nascere oltre quattromila bambini, e direttrice di scuole per infermieri. Il mondo ha potuto ammirare il coraggio della religiosa uccisa uccisa con sette pallottole insieme alla guardia del corpo musulmana. Papa Francesco ha riconosciuto il suo martirio, avvenuto “in odium fidei”

L’elefante e la formica

Di fronte allo strapotere di organizzazioni ingiuste e oppressive, i deboli possono sentirsi insignificanti e fuori gioco; ma… l’unione fa la forza. Nel mondo di oggi la testimonianza che le comunità cristiane sono chiamate dare al Vangelo di Cristo è quella dell’unione. Cristiani uniti, avendo Cristo al centro, possono confrontarsi fiduciosi ogni potere che tende a schiacciare l’uomo, soprattutto quello più debole.

Lo Spirito che trasforma

Pentecoste ieri e oggi. La prima Pentecoste cristiana è avvenuta nel Cenacolo, a Gerusalemme: lo Spirito Santo è sceso in maniera sensibile sulla Madonna e sugli Apostoli. Ancora oggi lo Spirito Santo continua a scendere su coloro che lo invocano, soprattutto se riuniti in assemblea, come le numerose Veglie di preghiera che si celebrano in eventi particolari. Lo Spirito Santo illumina, dà forza e crea unità.

Figlioli, amatevi!

Ad Efeso, dove visse per anni visse insieme alla Madonna nella Casa ancora metà di numerosi pellegrinaggi, Giovanni Evangelista, ormai vecchissimo, veniva trasportato a braccia dai suoi discepoli alle riunioni e celebrazioni. Amava ripetere soltanto “Figlioli, amatevi gli uni gli altri”. E a chi gli domandava perché ripeteva sempre la stessa frase, rispose: “Perché è precetto del Signore, se questo solo si compia, basta”.

L’uomo dal sangue blu

James Harrison, australiano, è chiamato l’uomo dal braccio d’oro perché ha donato sangue quasi ogni settimana per 60 anni e, secondo l’Australian Red Cross Blood Service, ha aiutato a salvare la vita di oltre 2,4 milioni di bambini australiani. Infatti il suo sangue ha anticorpi unici, e con esso è stato creato un particolare farmaco.  Per questo è considerato un eroe nazionale. – Nel mondo milioni di persone contribuiscono, in modo silenzioso, con la donazione di sangue, ad aiutare i fratelli in difficoltà, regalando una speranza di vita migliore.

Festa di San Francesco al porto di Tropea

Gente di mare, gente di Dio! – La gioia di questo Patronato viene vissuta dai devoti del Santo nel ricordo della tenerezza con cui lo stesso Gesù predilesse i suoi discepoli, uomini delle barche e delle reti, vivendo in mezzo a loro ed eleggendoli alla dignità di «pescatori di uomini» (Mt. 4, 19). Anche a Tropea la gente di mare, devota del Santo, offre ogni anno l’omaggio della sua fervida devozione al caro Protettore. Il mare eleva dolcemente alla contemplazione delle cose eterne e invita anche ad accogliere, adorare, amare e servire Dio e i propri fratelli.

Come sarà il paradiso?

Come sarà il paradiso? Semplice e profonda la risposta data da Mario Agnes, oltre 20 anni direttore de L’Osservatore Romano, morto lo scorso 9 maggio 2018 a 86 anni: «Il paradiso, il paradiso me lo immagino come il giorno della mia prima comunione. Io bambino, tutto emozionato, vestito con l’abito bello della festa che arrivo in treno al santuario della Madonna di Pompei. E ad attendermi per entrare ecco là davanti la mia mamma e il mio papà rassicuranti, che mi tengono per mano. E mi dicono: andiamo». Un laico cattolico che sapeva dare ragione della sua fede.

Accoglienza radicale del Vangelo

L’accoglienza radicale del messaggio di Cristo ha prodotto frutti straordinari di vita nuova ed ha forgiato grandi santi, esperti in umanità. Nessuna paura, quindi, di accogliere e seguire il Vangelo di Cristo. Il mondo ha ancora bisogno di annunciatori e soprattutto di testimoni della fede!

Ricordando il sangue di San Gennaro

Napoli 5 giugno 2018. – Il busto di San Gennaro, con la preziosa reliquia del sangue, preceduto dalle statue di 22 compatroni di Napoli, tra cui quella del napoletano S. Alfonso Maria de Liguori, vescovo e fondatore dei Missionari Redentoristi, entra nella Basilica di Santa Chiara, dove alle ore 18,37 avviene la liquefazione del sangue del Santo.

Ascensione del Signore e Buone Notizie

La bella, buona e vera notizia di oggi 13 maggio, non si ferma all’Ascensione del Signore, ma  annuncia la Festa della Mamma. – “Dio ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio unigenito” (Gv 3,16). – S. Alfonso aggiunge: “Ugualmente si potrebbe dire di Maria, che ci ha tanto amato, da darci il suo Figlio unigenito”. – L’amore della mamma resta l’immagine più bella dell’amore che Dio ha per noi. E allora: l’amore delle e per le nostre mamme ci riconduca sempre tutti all’amore di Dio!

Si fa monaca in abito da sposa

Barletta, 27 aprile 2018. – Nel giorno della sua vestizione nella Concattedrale di Barletta, la novizia Carmen D’Agostino, 27 anni, ha scelto di farsi accompagnare all’altare dal padre in abito da sposa. Ma la vestizione è solo l’inizio solenne di un cammino ancora lungo, fino alla totale donazione di sé con la professione dei voti religiosi. Il nuovo nome ormai è suor Maria Vittoria della Croce e il scopo è configurarsi totalmente a Cristo crocifisso.

La sola vera paura dell’uomo, il peccato

Il nostro mondo largamente post-cristiano ha smarrito del tutto il vero senso del peccato. Eppure la sola vera paura dell’uomo resta il peccato, che inquina la sua e la vita degli altri. Del vescovo San Giovanni Crisostomo (350-407), a lungo perseguitato, i suoi nemici dicevano: “Per danneggiarlo, l’unico modo è di farlo peccare, perché questa è l’unica paura che ha nella vita”.

L’uomo dalle catene spezzate

E’ arrivato anche in Italia l’attivista Grégoire Ahongbonon, famoso in tutto il mondo, l’uomo dalle catene spezzate. Lo chiamano il «Basaglia africano», ed ha ricevuto nel 1998 il premio Basaglia. Dice Grégoire: “Ispirandomi a Basaglia ho salvato 60 mila malati psichici in Africa, liberandoli da ancestrali paure, da stregoni e falsi profeti”. E’ l’incredibile storia di un uomo che in quattro paesi dell’Africa occidentale ha creato i centri di accoglienza San Camillo che hanno restituito la dignità e in molti casi la salute a 60 mila malati psichiatrici prima abbandonati o incatenati nei villaggi.

La tenerezza di un bimbo in una recita

Come sono i bambini in realtà? buoni o cattivi? L’esperienza offre un dato incontrovertibile: sono come spugne, assorbono tutto ciò che vedono e sentono. E spesso se lo portano dietro per tutta la vita. Perciò è importante educarli al bene. E’ facile che un bambino educato nel bene non saprà essere cattivo, neppure con una bugia.

L’organetto

Dio ha dato a tutti doni e talenti: fantasia, intelligenza e volontà di bene. Il mondo sa apprezzare e monetizzare la qualità dei doni e talenti. Ma tanti doni e talenti ricevuti rischiano di non essere messi in “circolazione gratuita” per una sorta di pigrizia esistenziale oppure per timidezza o diffidenza. Impariamo che ogni dono ricevuto e donato diventa un investimento per una umanità nuova.

Il giorno della Sindone

L’anno 2015 fu l’anno della Ostensione solenne e prolungata della santa Sindone. Milioni di visitatori, provenienti da tutto il mondo, si sono soffermati a contemplare e a pregare davanti alla sacra reliquia diventata immagine eloquente dell’uomo dei dolori. Nel 1997 un incendio un si sviluppò nella Cappella della Sindone posta tra la Cattedrale torinese e Palazzo Reale. Ma il coraggio di un Vigile del Fuoco mise al sicuro la preziosa reliquia, che tuttora è posta sotto la custodia dell’arcivescovo di Torino.

L’amore più grande

L’amore della madre è il ritratto più bello dell’amore di Dio per noi. – “Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se essa lo dimenticasse, io invece non ti dimenticherò mai”. (Is 49,15) – Chiediamo alla Madonna di nutrire un amore così per Dio.

Un insegnante ateo sfida Dio

Nonostante le conclamate professioni di ateismo da diverse parti del mondo, sembra che le religioni di tutto il mondo abbiano serie probabilità di successo contro il loro storico: l’ateismo. L’uomo resta aperto all’infinito, e nel suo profondo colui che dice di non credere in Dio ha poi timore di Lui.

Il beato Janos Brenner, ucciso come san Tarcisio

Il primo maggio 2018, sulla piazza della cattedrale di Sarlósboldogasszony in Ungheria, è stato proclamato Beato il giovane sacerdote Janos Brenner, ucciso a 26 anni nel 1957 mentre portava la comunione ad un ammalato. Ucciso in odio alla fede dopo appena due anni e mezzo di ministero. I fedeli fin da subito avevano cominciato a tributargli gli onori che si attribuiscono ai martiri.