Pronti all’appuntamento

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano Storie belle… per vivere meglio Pronti all’appuntamento. Pregare… Per molti resta un problema, perché non sanno come pregare, cosa dire, come comportarsi con Dio. Al contrario ci son altri che trovano naturale trattenersi con Dio e, come dice S. Alfonso Maria de Liguori, “alla familiare”, cioè come se si […]

Prigionieri nella rete

Il XXIV Congresso mondiale dell’Apostolato del Mare, che si terrà a Kaohsiung, Taiwan, dal 1° al 7 ottobre 2017, metterà in risalto l’attenzione alle persone che lavorano sul mare e i pericoli che costantemente incombono su di esse. Il riferimento è in particolare ai pescatori e alle loro famiglie, ai pericoli a cui sono esposti e alle condizioni disumane in cui sono costretti a lavorare. Accade così che la vita di molti pescatori scivoli nelle mani della criminalità organizzata.

Mezza maratona per una Pace intera

Domenica 17 settembre a Roma si è corsa la semi-maratona per la Via Pacis, con un percorso simbolico che ha toccato cinque punti diversi per cultura, religione e storia. Hanno partecipato tremila runner, rappresentanti di quarantadue Paesi. Tra loro anche famiglie, anziani e bambini. Non pochi erano i passeggini spinti da genitori podisti, disabili e anche un gruppo di rifugiati che hanno animato la corsa non competitiva. Una parte da leone l’ha fatta la comunità colombiana in Italia che si è mobilitata per dire «grazie al Papa» per il recente viaggio nel loro Paese. Spettacolo di una nuova umanità.

L’importanza del primo passo

“Il primo passo” bisogna impararlo in famiglia, e impararlo presto, a cominciare dalle cose più semplici, come rifarsi il letto. Le cose crescono lentamente in noi. Il servizio agli altri è come una grande strada: all’inizio sta il rifare il proprio letto; alla fine della strada c’è il gesto di Gesù che si dona trasformandosi in cibo.

Un vaso senza fiori per la mamma

L’educazione avviene sempre, che ne siamo consapevoli o meno. «I figli fanno sempre il loro mestiere, e lo fanno bene: i figli ci guardano. Ci guardano sempre; e vedono quale concezione, quale sentimento abbiamo della vita. Perciò l’attenzione a come si vive, diventa di per se stessa attenzione a come si educa. – “Come si fa a educare?”. Vivendo in positivo la vita.

Perdonare sempre per non morire

Perdonare non è facile, ma è la più grande virtù che porta benefici a questo nostro mondo. Se vi fosse il perdono nella società, nella famiglia, nella comunità, la terra non sarebbe più come una gabbia di belve feroci ma una piccola oasi di pace, di Paradiso. Il perdono ci rende simili a Dio che ci ama fino al punto di perdonare sempre, perdonare tutto.

Colombia, la storia di Claudia

Tra i momenti importanti vissuti nella quarta giornata da Papa Francesco in Colombia è da ricordare la visita alla casa famiglia Hogar San José, in Medellín, per bambini abbandonati o in situazioni disagiate. Il Pontefice è rimasto commosso da una delle testimonianze più dure, quella di Claudia Yesenia, una bella ragazzina con lunghi capelli, che a due anni ha perso la sua famiglia in un massacro provocato dalla guerriglia, ed oggi rinata alla vita e alla famiglia grazie all’azione umanitaria di casa famiglia Hogar San José in Medellín.

Sulla Croce bisogna salirci

La Croce di Cristo fu da subito esaltata e onorata quale trofeo della sua vittoria pasquale e quale segno che apparirà in cielo ad annunciare a tutti la seconda venuta del Signore. – Sebbene susciti comprensibili e contrastanti reazioni al solo nominarla, la croce è per il cristiano l’albero della vita, il talamo, il trono, l’altare della nuova alleanza.

Liberato padre Tom Uzhunnalil

Yemen: liberato finalmente padre Tom Uzhunnalil, salesiano, e la notizia è stata confermata dalla Santa Sede. – Il religioso salesiano era stato rapito il 4 marzo 2016 fa durante un sanguinoso raid di terroristi dell’ISIS presso la sede delle Missionarie della Carità casa in Yemen. E la minaccia mortale fece stare il mondo con fiato sospeso: sarà torturato e crocifisso Venerdì Santo”.

Il Patrono dell’esercito italiano

Ieri, 12 settembre, a Roma, nel Palazzo dell’esercito in via XX Settembre, l’ordinario militare per l’Italia, arcivescovo Santo Marcianò, ha consegnato la Bolla al capo di stato maggiore, generale Danilo Errico. Il Papa Buono, dopo essere stato come un “patrono in terra”, soffrendo per la guerra e implorando la pace insieme ai soldati che assisteva, ora può essere invocato celeste Patrono dell’esercito italiano impegnato a difendere il bene prezioso della pace imponendo la forza della legge.

Il giardiniere diligente

Una storia interessante: amare il proprio lavoro e farlo bene ci farà apprezzare dagli altri, oltre che dare dignità al lavoro che si fa. Infatti l’uomo può santificare il lavoro che fa, qualunque esso sia, e il lavoro fatto bene santificherà l’uomo.

Festeggiata a Tropea la Madonna di Romania

Il Vescovo ha presieduto la messa solenne, alla presenza delle autorità del comune Nel tardo pomeriggio, la sacra e venerata Icona della Madonna ha attraversato in processione le vie della città Si sono conclusi a Tropea i festeggiamenti per la festa patronale della Madonna di Romania, patrona della città e della diocesi di Mileto – […]

Il Vescovo Renzo festeggiato nella Basilica Cattedrale di Mileto

Chiesa di Mileto – Nicotera – Tropea alzati, guarda e spera Proveniente da Rossano, l’8 settembre di dieci anni fa iniziava il suo ministero episcopale Alzati, guarda e spera. E’ contenuto in questi tre imperativi il messaggio che Mons. Luigi Renzo ha voluto donare ai sacerdoti e fedeli della diocesi, in occasione della celebrazione del […]

Il ragazzo nella palude

Come fare esperienza della redenzione operata da Cristo. “C’è in me il desiderio del bene, ma non la capacità di attuarlo; infatti io non compio il bene che voglio, ma il male che non voglio…. Sono uno sventurato! Chi mi libererà da questo corpo votato alla morte?…” – Rendo grazie a Dio che mi libera per mezzo di Gesù Cristo, nostro Signore. (San Paolo ai Romani 7,18-24).

Correzione reciproca a 360 gradi

La natura con i suoi tremendi fenomeni (terremoti, uragani, siccità prolungate o alluvioni disastrose) non cessa di ammonire l’umanità, invitandola, purtroppo dolorosamente, al rispetto delle condizioni del vivere insieme. – La correzione reciproca (il vangelo la chiama fraterna) è un dovere, da compiere però con discrezione e rispetto. Altrimenti, se il male dilaga e diventa ostinato, allora tutta la comunità è interessata alla correzione che difficilmente si potrà chiamare ancora fraterna, per vigilare e non lasciarsi contagiare dal male. – La riconciliazione nazionale celebrata in questi giorni in Colombia può indurci a sperare, sperando al di là di ogni speranza.

Artigiano del perdono

E’ stata accesa la fiaccola della speranza per il raggiungimento di una riconciliazione dopo 50 anni di violenze inaudite tra forze contrapposte. E in questo processo i vescovi della Colombia hanno riconosciuto l’amorosa attenzione di papa Francesco salutandolo come ‘l’artigiano del perdono’.