Il carnevale di San Costantino di Briatico

Martedì 8 marzo a partire dalle 19.00

Di seguito il programma della manifestazione

Ritorna il Carnevale di San Costantino di Briatico.
Reduci dal successo delle edizioni degli anni scorsi e compiaciuti della viva partecipazione di tutta la cittadinanza e dei tanti visitatori, l’Associazione Culturale Eleutherìa e la Comunità di San Costantino, con il patrocinio del Comune di Briatico, presentano l’edizione 2011 del CARNEVALE che si terrà martedì 8 marzo a partire dalle 19.00, ponendosi l’obiettivo di far rivivere la tradizione del Carnevale come avveniva negli anni Trenta.
Con il recupero della tradizione del Carnevale si vuole altresì fare omaggio alla memoria di Grazioso Garrì, cittadino di San Costantino di Briatico, autore e declamatore di un poemetto satirico in vernacolo del 1930 dal titolo “Discurzu a Carnalavari” declamato in piazza nel giorno di “carnalavari”, recuperato e curato dal figlio, il Prof. Garrì Giuseppe, collaboratore in passato dell’illustre Prof. Luigi Maria Lombardi Satriani. “Oggi – scrive il Garrì – a distanza di poco più di mezzo secolo, poco o nulla rimane di quel mondo arcaico che improntò la vita quotidiana delle generazioni passate.
Non senza rimpianto dobbiamo prendere atto che è definitivamente tramontata un’epoca. Un’epoca fatta per molti versi di privazioni e di stenti, ma anche di appartenenza e di aggregazione che aveva lo straordinario potere di animare la vita di un villaggio e di dare un senso alla grama quotidianità. L’evoluzione dei tempi ci ha fatto conoscere un relativo benessere materiale, ma nello stesso tempo ha cancellato tradizioni e costumi che avevano un’intrinseca valenza umana e culturale di cui tutti avvertiamo oggi la mancanza, ma che forse non riusciremo più a fare rivivere”. Un grazie da parte dall’Associazione Culturale Eleutherìa è rivolto a tutta la comunità di San Costantino e in particolare a chi ha speso il proprio tempo, le proprie energie, e le proprie idee nella realizzazione di questo evento. Si risvegliano, così, dopo un lungo letargo durato più di sessanta anni i vari personaggi della storia di Carnevale. Riprendono vita i becchini che trasportaano il “catalettu” su cui è adagiato Carnevale seguito da tutta la folla che simula pianti grotteschi (cuvali); il prete che recita in latino maccheronico e incensa con fumo proveniente dalla combustione di polvere di peperoncino ed incenso; la moglie di Carnevale, Corajisima, vedova inconsolabile e la figlia rientrata per l’occasione dal convento. Circondano la bara i membri della confraternita vestiti di bianco. Personaggio non di secondo piano è il medico, “lu gran dutturi, lu medicu di tutti li chiamati”, “chi visitava li megghiu signori” ma “l’omani mancu li toccava” e preferiva “malati fimmani di chiji joculani, giovani e puliti”, “ordinava tanti medicini, tantu ncuna nci ha di giuvari”. Il rito si arricchisce della messa in scena, all’aperto, di “U processu a Carnalavari” una commedia liberamente tratta dal poemetto in vernacolo “discurzu a carnalavari” di G. Garrì. Gli attori sono comuni cittadini di San Costantino di Briatico che per una sera raffigureranno i popolari antenati protagonisti del Carnevale che affonda le proprie radici negli anni Trenta.

Il programma della manifestazione:

-ore 19.00 in Piazza Raffaele Lombardi Satriani: “Processu a Carnalavari” commedia in dialetto liberamente tratta dal poemetto in vernacolo “Discurzu a Carnalavari” di G. Garrì.
-ore 20.00 nelle vie del paese: Corteo Funebre goliardico con “Carnalavari” morto.
-ore 21.00 in Piazza Raffaele Lombardi Satriani si brucia “Carnalavari” e per finire “ricunzulo” con salsicce, vino e tarantelle.

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