Chi costruisce e chi divide

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

177a-brexit

Chi costruisce e chi divide.

“Se il Signore non costruisce la casa, invano vi faticano i costruttori. Se il Signore non custodisce la città, invano veglia il custode. (Salmo 126) – Queste parole del Salmo, in questa ultima domenica di giugno, ci offrono un termine di confronto: su cosa costruire il nostro mondo? Sulle banche? Sulle razze? Sulle culture dominanti? O sull’umanità reale che sperimentiamo tutti i giorni nelle sue sofferenze e nelle sue attese.  – Il mondo ancora una volta si ferma con ammirazione davanti a Papa Francesco che va in Armenia ad accarezzare una umanità ferita e a ridarle visibilità e nuova dignità. E, ancora, il mondo si interroga sui risultati del referendum in Inghilterra, dove ha vinto la chiusura ed il rifiuto di costruire il futuro insieme agli altri, anche se a fatica.  – Chi costruisce, deve essere come Gesù che fissa gli occhi sul termine del suo duro cammino: Gerusalemme, cioè il dono totale di sé nella croce per la salvezza dell’umanità.

♦ Dal Vangelo di questa domenica (cf Lc 9,51-62)
Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme. Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.
Mentre camminavano per la strada, un tale gli disse: «Ti seguirò dovunque tu vada». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del cielo i loro nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».

primo giorno di Papa Francesco in Armenia
Papa Francesco nel primo giorno di viaggio in Armenia ha parlato di Brexit, di guerriglia colombiana e del martirio degli armeni a cui manifesta la sua ammirazione:

  • “Ammirazione, perché avete trovato nella croce di Gesù e nel vostro ingegno la forza di rialzarvi sempre, anche da sofferenze che sono tra lepiù terribili che l’umanità ricordi ; dolore, per le tragedie che i vostri padri hanno vissuto nella loro carne”.

  Sull’aereo da Roma a Yerevan Papa Francesco ha commentato il risultato del Referendum-Brexit: ”E’ stata la volontà espressa dal popolo. Questo richiede a tutti noi una grande responsabilità per garantire il bene del popolo del Regno Unito e anche il bene e la convivenza di tutto il continente europeo. Questo mi aspetto”.

  Sempre sullo stesso aereo il Pontefice ha commentato gli accordi di pace tra l’esercito colombiano e la guerriglia delle FARC: ”Mi auguro che i Paesi che hanno lavorato per la pace blindino questo risultato a tal punto che non si possa più tornare, sia da dentro sia da fuori, in uno stato di guerra e tanti auguri per la Colombia che adesso fa questo passo” .

 E davanti a Karekin II, patriarca di tutti gli armeni, ha rivolto parole ricche di fede e dirette al cuore storico dell’Armenia:

  • ”Mi inchino di fronte alla misericordia del Signore, che ha voluto che l’Armenia diventasse la prima Nazione, fin dall’anno 301, ad accogliere il Cristianesimo quale sua religione, in un tempo nel quale nell’impero romano ancora infuriavano le persecuzioni. Voglia il Signore benedirvi per questa luminosa testimonianza di fede che dimostra in modo esemplare la potente efficacia e fecondità del battesimo ricevuto più di millesettecento anni fa con il segno eloquente e santo del martirio, che è rimasto un elemento costante della storia del vostro popolo”.
Chi costruisce e chi divide debbono farlo con grande responsabilità. Papa Francesco ha manifestato ammirazione per la fede degli Armeni, che hanno subito un genocidio epocale; ha saluto il coraggio di chi si è impegnato per gli accordi di pace tra l'esercito colombiano e la guerriglia delle FARC ed ha richiesto rispetto anche per la Brexit, come volontà popolare di separarsi dagli altri.
Chi costruisce e chi divide debbono farlo con grande responsabilità. Papa Francesco ha manifestato ammirazione per la fede degli Armeni, che hanno subito un genocidio epocale; ha saluto il coraggio di chi si è impegnato per gli accordi di pace tra l’esercito colombiano e la guerriglia delle FARC ed ha richiesto rispetto anche per la Brexit, come volontà popolare di separarsi dagli altri.
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