Chi sono i veri matti

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Chi sono i veri matti.

La storia che ho raccolto sul sito zenit.org di ieri (19/4/2016) mi ha riportato alla mia giovanile esperienza di universitario precario: nel senso che essendo già sacerdote e missionario frequentavo a tratti, come potevo, l’università… e la sua mensa. Folle di giovani ambosex che facevano la fila, prendevano il loro vassoio  e si sedevano al tavolo per mangiare. Solo che questo gesto era un po’ … meccanico. Con il mio vassoio salutavo tutti; buongiorno, buon appetito… suscitando una certa ilarità. Finì con l’essere indicato come “quello che saluta e dice buon appetito”, perché appariva una cosa strana. – Non so se le cose siano migliorate. Però, si nota che “si vive gomito a gomito; ma da “soli”, o tutt’al più con l’amico/a che ti è vicino…

♦ Mario, il direttore d’una casa di cura per ammalati di mente – i matti –, mi invita per la preparazione alla pasqua degli ospiti.
Dopo avermi accompagnato a visitare minuziosamente l’edificio, mi spiega che una ventina sono i sani e una trentina gli ammalati.
♦ Al momento di andare a pranzo, mentre dal giardino ci dirigevamo verso la porta del refettorio, l’amico mi invita ad osservare con lui la fila che si accalcava per entrare.
Primi a passare sono i sani: composti, seri, le facce un po’ preoccupate…non un cenno, non uno sguardo di saluto. Mi spiega il direttore: “questi sono i sani”.
♦ Subito seguono gli ammalati; in fila per modo dire… tutti sorridenti, spensierati, salutando festosamente e agitando le mani con il loro tipico vociare. “Questi sono i matti”, tiene a precisare Mario.
Entrando subito dopo, chiudendo la fila, noi due ci siamo guardati per sottolineare un problema: nessuno dei sani, passando, ha accennato ad un saluto; tutti gli ammalati invece godevano di poterci salutare sbracciandosi.
-Ma…chi sono i matti?! Con che coraggio diciamo o definiamo matti quelli che salutano il prossimo?!
-Non penserai che sia del tutto “ragionevole” chi saluta sempre, tutti e comunque.

Ecco perché era giudicato “fuori di sé” quel Gesù venuto dal cielo a “salutare” tutti, me e te.
(fonte: padre Andrea Panont, su zenit.org).

chi sono i matti?!  Con che coraggio diciamo o definiamo matti quelli che salutano il prossimo?  Ecco perchè era giudicato “fuori di sé” quel Gesù venuto dal cielo a “salutare” me e te.
Chi sono i veri matti? Quelli che salutano e fanno festa al prossimo? Gesù era giudicato “fuori di sé” perché, venuto dal cielo, stava con tutti, giusti e peccatori?  Purtroppo ancora oggi si vive gomito a gomito ma da “soli”, o tutt’al più con l’amico che ti è vicino.
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