Chiesa, prediche e pregiudizi

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Chiesa, prediche e pregiudizi.

Un punto dolente nella partecipazione alla messa domenicale è l’omelia (predica o sermone). Papa Francesco nelle recenti catechesi sulla messa ha ricordato che la predicazione deve orientare l’assemblea, e anche il predicatore, verso una comunione con Cristo nell’Eucaristia che trasformi la vita. Chi tiene l’omelia deve compiere bene il suo ministero; ma anche quanti l’ascoltano devono fare la loro parte, prestando debita attenzione, assumendo cioè le giuste disposizioni interiori, senza pretese soggettive, sapendo che ogni predicatore ha pregi e limiti. Per far giungere il suo messaggio, Cristo si serve anche della parola del sacerdote. Se a volte c’è motivo di annoiarsi per l’omelia lunga o non centrata o incomprensibile, altre volte è invece il pregiudizio a fare da ostacolo. E questo bisogna cercare onestamente di toglierlo: la grazia del Signore non mancherà di arrivare.

Un frequentatore della messa domenicale scrisse una lettera al direttore di un giornale, lamentando che non aveva senso andare a messa ogni domenica.
Scriveva così:
♦ “Sono andato in chiesa per 30 anni fino ad oggi, e in questo tempo ho ascoltato qualcosa come 3.000 prediche, ma io non ne ricordo neanche una. Quindi, penso che è una perdita di tempo andare in chiesa e i predicatori e i preti continuano a perdere il loro tempo nel predicare”.
♦ Questa lettera diede vita ad una accesa discussione sulla rubrica “Lettere al Direttore” con grande soddisfazione del direttore.
Si andò avanti per settimane,  fino a quando qualcuno ha scritto questa lettera:
“Io sono sposato da quasi 30 anni; in questo tempo mia moglie ha cucinato circa 32.000 pasti. Ma, giuro che non riesco a ricordare l’intero menù di uno solo di quei pasti.
Eppure sono certo: tutti mi hanno nutrito e mi hanno dato la forza di cui avevo bisogno per fare il mio lavoro.
Se mia moglie non mi avesse preparato quei pasti, io oggi fisicamente sarei morto. Allo stesso modo, se non fossi andato in chiesa per nutrirmi, oggi sarei spiritualmente morto!”

♥ Quando ti senti nel nulla, ricorda che Dio è vicino a te per dirti qualcosa!
♥ La fede vede l’invisibile, crede l’incredibile e riceve l’impossibile!
♥ Ringrazia sempre Dio perché Egli ti offre il nostro nutrimento materiale e spirituale!
♥ E ricorda che se non ti sforzi di vedere Dio in tutti, non potrai dare Dio a nessuno!

(fonte: dal web).

Per far giungere il suo messaggio, Cristo si serve anche della parola del sacerdote. Se a volte c’è motivo di annoiarsi per l’omelia lunga o non centrata o incomprensibile, altre volte è invece il pregiudizio a fare da ostacolo. E questo bisogna cercare onestamente di toglierlo: la grazia del Signore non mancherà di arrivare.

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