Concorso per vigili, che fine ha fatto?

Tanti giovani attendono notizie ufficiali dal Comune

C’è chi per sostenerlo si è chiuso in casa a studiare, e ora si sente preso in giro

Polizia Municipale
Polizia Municipale

Riceviamo da più giovani richieste di informazione riguardo al concorso per Vigili urbani, bandito dal Comune di Tropea e di cui non si sa più nulla.
C’è chi si lamenta del fatto che i vigili stagionali, quest’anno sarebbero dovuti essere scelti dalla graduatoria di quel bando. Diciamo immediatamente che ciò sarebbe potuto succedere, ma non era obbligatorio. Il Comune, infatti, in attesa di espletare tutte le procedure del bando in corso, ha giustamente utilizzato la graduatoria già esistente.
Il nuovo concorso per titoli ed esami, bandito dall’Area 1 del Comune, competente per il Servizio Personale, riguarda la copertura di 2 posti di agenti di polizia municipale di categoria C a tempo indeterminato su orario part time.
Ovvio che di fronte a un lavoro a tempo indeterminato tanti giovani si siano entusiasmati e abbiano cominciato a studiare, in vista della selezione. I requisiti non erano troppo selettivi, visto che bastava avere almeno 18 anni, un diploma di superiore e una patente B in tasca, oltre a un bel curriculum redatto in carta semplice. La domanda, oltre che essere inoltrata per via tradizionale o di persona all’ufficio del Protocollo, poteva essere addirittura spedita anche via posta certificata, quindi senza spreco di carta e dispendio di soldi. La cosa allettante del bando, però, era contenuta nell’articolo 10, che in pratica lasciava sperare anche ai giovani classificatisi dal 3° posto in giù, per l’opportunità di essere un giorno chiamati a lavorare a tempo determinato o, addirittura, secondo le “esigenze organizzative” del Comune, “a tempo indeterminato nell’ambito della vigenza della stessa (graduatoria) e nei limiti di vacanza della dotazione organica”. Una vera e propria graduatoria ad esaurimento che avrebbe dato diritto, ai candidati delle prime posizioni, di essere assunti in caso di necessità.
Secondo il Bando, l’esame doveva consistere in due prove, una scritta e una orale.
La prima sulla legislazione amministrativa in materia di diritto costituzionale e del codice della strada, la seconda sul regolamento di esecuzione del codice della strada e su di una serie di leggi regionali e nazionali, oltre al diritto costituzionale e all’ordinamento degli enti locali, le leggi in materia di polizia urbana, commerciale, sanitaria, edilizia, nozioni di informatica, e la conoscenza di una lingua straniera “a scelta del candidato” (immaginate l’imbarazzo di una commissione chiamata a esprimersi sulla conoscenza di una delle lingue più parlate al mondo, come il Russo, l’Arabo o il Cinese, visto che non era precisato da nessuna parte che la lingua straniera dovesse essere tra quelle comunitarie, ma si può?!).
E così, i nostri giovani e meno giovani concittadini in cerca di lavoro, dopo aver fatto la domanda secondo legge (la maggior parte spendendo anche qualcosina in marche da bollo), si sono messi sotto a studiare il malloppo di leggi richieste dal bando, ripassare una lingua e l’informatica. Chiusi dentro sui libri, con tante aspettative.
Le domande sono quindi pervenute numerose e così, in applicazione del bando, è stata indetta una prova preselettiva con quesiti a risposta multipla per il superamento della quale erano richieste almeno 21 risposte esatte su 30 domande (in pratica 7/10, in barba alle leggi sui concorsi, che invece prevedono i 6/10, pari a 18 su 30…!).
Il giorno della prova, che si è tenuta presso la sede del professionale di Tropea, i giovani candidati sono stati divisi in due gruppi in base all’ordine alfabetico (ma questo non era previsto…). Fin qui, quindi, a parte i già sottolineati dubbi sulla regolarità del bando, ci poteva anche stare. Al primo gruppo sono state sottoposte le domande contenute in una delle 3 buste (A, B e C) preparate per l’occasione. Però, in base a quanto riferito da molti dei candidati del primo e del secondo gruppo, i candidati del secondo gruppo, avrebbero potuto beneficiare dell’esperienza dei candidati del primo, poiché nessuno degli esaminatori ha pensato di sostituire la busta scelta in precedenza con un’altra e quindi – sempre in base a quanto riferitoci dai candidati – al cambio di gruppo molti candidati uscenti hanno riferito a quelli entranti il contenuto delle domande e la busta in cui esse si trovavano. Ovviamente la colpa di questo inghippo non può essere imputata all’ingenuità dei giovani candidati uscenti che hanno favorito i loro “concorrenti” entranti, ma agli organizzatori, che non hanno così garantito la parità di trattamento…Ora, ormai da tempo, tutti i candidati sono in attesa di notizie. Secondo il bando, infatti, è necessario aspettare la comunicazione dei candidati ammessi sul sito internet del Comune. Solo dopo la pubblicazione degli ammessi, che dovrà durare almeno 15 giorni, potrà esser reso noto il diario e la sede della prova scritta. Ma la lista degli ammessi ancora non si conosce… E purtroppo, dal giorno dopo dell’espletamento del quizzone, i giovani disoccupati e candidati tropeani hanno cominciato a consultare regolarmente, poi quotidianamente, poi compulsivamente, l’albo pretorio on line del Comune….
Ma da quel giorno non si è saputo più nulla. Qualcuno ha pensato e ci ha riferito (con molta malizia aggiungiamo noi!) che forse, visto che i risultati non premiavano “i soliti noti”, il Comune abbia sospeso il procedimento. La verità è che le norme finali del bando prevedevano sia la sospensione che la revoca del provvedimento “per sopravvenute diverse esigenze gestionali” (punto 2 art. 14)… Tutto ciò, infatti, può esser fatto “senza che i concorrenti possano vantare diritti di sorta”. Ma bisogna rassicurare chi ha pensato male, che se si fosse verificata tale circostanza, i concorrenti avrebbero dovuto riceverne notifica. Notifica che, ad oggi, nessuno racconta di aver ricevuto.
Ad ogni modo, chi sia alla ricerca di risposte “ufficiali”, può rivolgersi ai responsabili dell’Area amministrativa Servizio personale, telefonando o mandando un fax al n. 0963-6041202. Noi ci abbiamo provato, per verificare quanto riferitoci dai candidati del concorso, ma purtroppo ci ha sempre risposto il fax. Forse gli interessati, con un po’ di costanza in più, riusciranno dove abbiamo fallito.

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Salvatore Libertino
Salvatore Libertino
Fotoreporter, editore e proprietario della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista pubblicista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria nell'elenco pubblicisti.