Condanna per Adolfo Repice

Un anno e quattro mesi di carcere per l’Opera Pia Lotteri

Avrebbe fatto pressione su un immobiliarista perché non partecipasse alla gara per l’assegnazione dell’immobile

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L’ex sindaco di Tropea ed attuale capo dell’opposizione in consiglio comunale, Adolfo Repice, è stato condannato ad un anno e quattro mesi di carcere con l’accusa di turbativa d’asta nell’assegnazione dell’immobile ospitante la casa di cura per anziani Opera Pia Lotteri.
Secondo il pm, Cesare Parodi, il leader di Passione Tropea avrebbe fatto pressione su un immobiliarista perché non partecipasse alla gara per l’assegnazione dell’immobile.
Nello stesso ambito, il gup,  Silvia Salvadori, ha anche disposto di riaprire le indagini per il reato di corruzione tra Repice e l’ex presidente del Tar del Piemonte, Franco Bianchi: secondo l’accusa, l’ex Segretario Generale avrebbe messo in contatto il figlio del magistrato –appassionato di cinematografia e regista- con il direttore generale della Rai,  Saccà.

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