Condividere è bello: ma proprio tutto?

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Condividere è bello: ma proprio tutto?

Un proverbio cinese dice che non è la ricchezza che manca nel mondo, ma la condivisione. E l’uomo ha imparato a condividere il cibo, la conoscenza. la gioia, il dolore… Le moderni reti sociali spingono continuamente a condividere al punto che qualcuno ha ribattezzato la nostra epoca l’epoca della condivisione e dello scambio. – In effetti la condivisione non impoverisce, anzi arricchisce. Migliaia di candele possono venire accese da una singola candela, senza che la vita della candela sia abbreviata.  Così la felicità non diminuisce mai con l’essere condivisa.
– La condivisione per il credente diventa un impegno vero. Nel messaggio per la Quaresima 2018 papa Francesco ha indicato la preghiera, la condivisione e il digiuno come rimedi al nostro cuore freddo. Più si condivide, soprattutto con chi è nel bisogno, più si sarà ripieni di bene. E nella Quaresima il credente si impegna anche a condividere la Parola, oltre che il pane.

Una coppia condivideva anche la dentiera
♦ Una volta, una coppia di poveri anziani entrò in un ristorante.  Chiesero al cameriere un sandwich, una bevanda guaranà al caffè e due tazze. Si sedettero al tavolo.
Mentre lei versava la bevanda nelle due tazze, lui prese il sandwich, che era nel piatto e lo spezzò nel mezzo. Mise la metà nel piattino e cominciò a mangiare la sua parte, mentre la moglie restava ferma, senza mangiare né bere.
♦ Il cameriere guardava dispiaciuto i due anziani.
Si avvicinò al tavolo e disse: “Se voi lo desiderate, porterò un altro sandwich senza farvelo pagare”.
“Non è il caso, figliolo,” – disse l’anziano – È solo che io e mia moglie, fin dall’inizio del nostro matrimonio, abbiamo deciso che tutto tra noi sarebbe stato condiviso”.
♦ “Ah!” – disse il cameriere, sollevato e ammirato – “Se è così, va bene.”
Tuttavia, il cameriere notava che l’anziana signora non aveva nemmeno toccato la sua porzione di sandwich, mentre suo marito masticava l’ultimo boccone.
Perciò non resistette e chiese di nuovo:
“Non mangiate la vostra porzione?”
“Non ancora, figliolo, – rispose lei – È solo che sto aspettando la dentiera del mio vecchio!”
Essi condividevano tutto, persino la dentiera!

♥ Noi non abbiamo bisogno di arrivare a tanto, ma possiamo sempre crescere nell’amore e nella comunione dei beni.

(fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Nel messaggio per la Quaresima 2018 papa Francesco ha indicato la preghiera, la condivisione e il digiuno come rimedi al nostro cuore freddo. Più si condivide, soprattutto con chi è nel bisogno, più si sarà ripieni di bene. E nella Quaresima il credente si impegna anche a condividere la Parola, oltre che il pane.

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