Congelata la IX edizione del “Tropea Blues Festival”

Riceviamo e pubblichiamo

Una dichiarazione lunga e pungente, che non risparmia la politica locale

TropeaBluesFestivalIn merito ai recenti articoli apparsi sulla stampa locale, nonché per chiarire, una volta per tutte, le ultime vicende legate alla prossima edizione del Tropea Blues festival, il presidente dell’associazione Tropea Blues, Cristian Saturno, si rivolge alla cittadinanza, ai giovani appassionati di musica e a tutti coloro i quali, a diverso titolo, hanno collaborato, in questi nove lunghi e appassionanti anni, alla riuscita del festival. Una dichiarazione lunga e pungente, che non risparmia la politica locale, ma che vuole soprattutto portare alla luce i motivi che porteranno, quest’anno, alla cancellazione di un evento di primaria importanza per la cultura e il turismo, sia locali che dell’intera regione. Il Tropea blues festival, infatti, da otto anni continua a raccogliere grandi consensi, nonostante le ristrettezze economiche e i pochi aiuti istituzionali. Questo sarebbe stato il nono anno ma, con grande rammarico, in queste ore è stata resa nota la decisione, obbligata, di congelare, almeno per l’anno in corso, il Tropea Blues Festival. Il presidente Cristian Saturno, pertanto, rompe il silenzio e dichiara quanto segue:
“Cari lettori, cittadini di Tropea, collaboratori, commercianti. Non ho intenzione di cadere in trappole politicamente costruite da chi ha circoscritto la sua vita dalle polemiche. Mi rivolgo a tutti coloro che in modo attivo in questi ultimi tempi hanno sempre collaborato alla realizzazione del nostro importante Festival. Ebbene si, a malincuore, a nome dell’associazione Tropea blues devo dichiarare congelata la IX edizione del Tropea Blues Festival”.
Tanti, per il presidente Saturno, i motivi che hanno portato ad una decisione cosi drastica. ad esempio, rientra tra i motivi per cui l’associazione ha deciso di dire basta. La dura requisitoria del presidente Saturno non risparmia l’assessore alla cultura Lucio Ruffa. All’invettiva contro l’assessore alla cultura si aggiunge anche Massimo Pugliese, il quale aggiunge. Una delle più grandi delusioni di questa edizione mancata del festival è la partnership che si era creata tra l’associazione Tropea Blues e l’ambasciata italiana a New York, nata grazie all’impegno della scuola per stranieri “Studio Italiano”, rappresentata da Nicola Giuditta, che ha mantenuto ottimi rapporti con Joe Merante, operatore all’interno dell’ambasciata. Tale collaborazione avrebbe permesso di avere in questa nona edizione artisti internazionali (tra queste Mary Mc Bride, nostra ospite lo scorso anno) e, anche quest’anno, la presenza di artisti di fama internazionale. .
L’associazione Tropea Blues, pertanto, dopo aver assistito a tali episodi, ha deciso di rendere pubblica la propria opinione e visione dei fatti. Come associazione – sottolinea Saturno – abbiamo intenzione di organizzare una serata evento prevista per il prossimo 15 settembre, in un’area da stabilire, ma che non faccia parte del suolo pubblico comunale. In tale serata la popolazione, gli appassionati, i commercianti, gli amici del blues, saranno invitati.

Per conto dell’Associazione Tropea Blues
Il Presidente 
Cristian Saturno

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Comunicato Stampa
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