Convegno promosso dal Rotary club

“Poli interurbani, un’utopia che diventa realtà”

Il tema principale: Il ruolo della provincia nel coordinamento degli enti locali

Sarà dedicata al tema “Poli interurbani: un’utopia che diventa realtà” il convegno promosso dal Rotary club di Tropea previsto per sabato 9 Aprile. Presso il Museo Diocesano della cittadina tirrenica si incontreranno i sindaci che in questi mesi sono stati protagonisti degli incontri settimanali del club, durante i quali ciascuno ha presentato il proprio programma di governo e i progetti, realizzati e da realizzare, che le varie amministrazioni hanno attuato e che stanno portando avanti. Saranno dunque presenti all’appuntamento il sindaco di Tropea Adolfo Repice (o chi per lui, visto il risultato del Tar), il sindaco di Parghelia Maria Luisa Brosio, il commissario del comune di Ricadi Luigi Pontuale, Franco Barbalace, sindaco di Spilinga, il primo cittadino di Drapia Alessandro Porcelli e il sindaco di Zambrone Pasquale Landro.
A fare gli onori di casa sarà il presidente del Rotary club di Tropea Francesco Campisi, coadiuvato dal giornalista Giuseppe Sarlo in qualità di moderatore dell’evento. Interverranno quindi il presidente dell’amministrazione provinciale di Vibo Valentia l’ing. Francesco De Nisi, il quale affronterà il tema principale dell’incontro, ossia il ruolo della provincia nel coordinamento degli enti locali. Argomento, questo, molto sentito dai sindaci della zona in vista di una sperata, quanto a volte lontana, collaborazione tra le amministrazioni locali al fine di creare una crescita e uno sviluppo sinergici e cooperativi dell’intero territorio. Proseguirà il prof. Alberto Clini dell’università di Urbino, che tratterà l’autonomia dei comuni nel nostro ordinamento costituzionale; seguirà infine l’intervento dell’avvocato Giuseppe Ragadali, esperto e consulente in gestioni associate, chiamato ad approfondire sul “governo locale multilevel e sulle gestioni associate”. Un convegno che conclude la serie di incontri, incentrati sulla difesa del territorio e sull’individuazione di linee comuni di intervento tra le varie amministrazioni del circondario in tema di tutela e valorizzazione della costa e dell’interno, protrattisi fino a un paio di settimane fa, nell’aspettativa futura di creare un unico grande centro, quello tropeano, intorno al quale tutti i comuni limitrofi possano appoggiarsi e svilupparsi senza perdere le proprie identità, ma sfruttando al meglio, e insieme, le potenzialità di una terra tanto ricca quanto diversa.

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