Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

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Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino.

In questa seconda domenica di Avvento del ciclo A, Giovanni Battista invita a prepararci alla venuta del Signore. Predica l’urgenza della conversione e un battesimo di penitenza: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!” – La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù.

Dal Vangelo di questa domenica (cf Mt 3,1-12)
In quei giorni, venne Giovanni il Battista e predicava nel deserto della Giudea dicendo: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!». Egli infatti è colui del quale aveva parlato il profeta Isaìa quando disse: «Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!».
E lui, Giovanni, portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano cavallette e miele selvatico. Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la zona lungo il Giordano accorrevano a lui e si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.

Il vangelo di oggi ci presenta Giovanni Battista che invita a prepararci alla venuta del Signore. Predica l’urgenza della conversione e un battesimo di penitenza: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino
La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù. Con il suo discorso che chiama alla conversione, la presenza vicina diventa il messaggio di Gesù: “Il regno dei cieli è vicino!”, e la differenza con questo si fa chiara: i battesimi di Giovanni non permettono di rimettere i peccati.
♦ San Matteo con le sue parole ci dà un’idea della grande importanza di Giovanni Battista, della sua influenza e della sua azione. Nelle parole di san Matteo si legge la convinzione che Israele si trovi in una situazione senza uscita. Non vi è più la sicurezza collettiva che derivava dall’appartenenza alla discendenza di Abramo. L’avvenire di ognuno dipende dalle proprie azioni: “Fate frutti degni di conversione!”.
♦ Tuttavia l’avvenire è anche nelle mani di Dio, cioè nelle mani di colui che verrà dopo Giovanni: la mano che separa il buon grano dalla zizzania compirà presto la sua opera. Il giudizio che verrà è anche la ragione per cui Giovanni invita alla conversione.
Anche se Giovanni Battista non ha ancora un’idea chiara di colui che verrà dopo di lui, sa una cosa: egli è il più forte. Giudicare è fare una scelta. Così, prepararsi al giudizio è prendere una decisione.
La venuta di Cristo cambia i connotati della storia: è Lui che realizza la profezia, perché la sua giustizia è quella di Dio ed è in grado di sconfiggere il male, la violenza e inaugurare un regno di pace.

  Papa Francesco: “La vera conversione avviene quando accogliamo il dono della grazia; e un chiaro segno della sua autenticità è che ci accorgiamo delle necessità dei fratelli e siamo pronti ad andare loro incontro”. Convertirsi significa “cambiare direzione di marcia”.

Giovanni Battista invita a prepararci alla venuta del Signore. Predica l’urgenza della conversione e un battesimo di penitenza: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!" - La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù.
Giovanni Battista invita a prepararci alla venuta del Signore. Predica l’urgenza della conversione e un battesimo di penitenza: Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!” – La predicazione di Giovanni Battista è il segnale dell’inizio dell’azione pubblica di Gesù.

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