Convocazione del consiglio comunale di Tropea

C.S.Presidente del Consiglio Comunale

Le precisazioni riguardo i chiacchiericci ispirati da ignoranza e malafede

Sandro D'Agostino, Presidente del Consiglio Comunale di Tropea - foto Stroe
Sandro D’Agostino, Presidente del Consiglio Comunale di Tropea – foto Stroe
Le recenti notizie di stampa, un chiacchiericcio ispirato da ignoranza e malafede scatenato sui social network, impongono qualche precisazione in merito alla prossima convocazione del consiglio comunale, che avrà all’ODG il regolamento che disciplina, fra l’altro, spazi pubblici e dehors.
E’ assolutamente falso che ci sia un solo consigliere, di maggioranza o minoranza, che abbia ostacolato o ritardato la convocazione del consiglio comunale.
E’ assolutamente falso che un solo consigliere, di maggioranza o di minoranza, abbia espresso contrarietà all’approvazione, ingenerando anche involontariamente un allungamento nei tempi di elaborazione dello stesso.
Appare incomprensibile come il capogruppo Romano possa aver, se non per aggraziarsi (prendendoli letteralmente in giro) la categoria dei commercianti, sottoscritto una richiesta di convocazione del consiglio comunale. Con il predetto, difatti, – ed all’unanimità dei presenti (Lorenzo, Macrì ed il Sindaco Rodolico) – si era stabilito la possibilità di apportare modifiche alla stesura del Regolamento, rivisto proprio in conferenza dei capigruppo, entro il 19.2.2016. Col predetto ci eravamo sentiti telefonicamente 48 ore prima della diffusione della strampalata richiesta di convocazione del consiglio comunale, condividendo la necessità di una celere fissazione del consiglio comunale, secondo i tempi concordati in conferenza dei capigruppo. Il regolamento, difatti, in seguito a quella conversazione è stato dallo scrivente trasmesso agli uffici comunali (PM, SUAP, ufficio commercio) per eventuali osservazioni in seguito alle modifiche apportate.
La presentazione di quella richiesta di convocazione dei consiglio comunale, sottoscritta da cotanta intellighècija amministrativa, avrebbe peraltro allungato i tempi di celebrazione dell’assise comunale, atteso che il Regolamento del consiglio comunale prevede la convocazione entro venti giorni, atteso che la proposta di deliberazione avrebbe dovuto essere trasmessa per i pareri tecnici. A ciò si aggiunge che quella richiesta non conteneva, né esplicitava, una proposta di deliberazione, apparendo evidentemente irricevibile per carenza dei presupposti giuridici che dovevano fondare la domanda stessa. Deve lodarsi, pertanto, l’eleganza del consigliere Scalfari che, invece di cavalcare il più becero populismo, non ha sottoscritto la richiesta di convocazione del consiglio comunale – scritta peraltro in un italiano incerto e in assenza dei presupposti giuridici che avrebbero dovuto fondarla (ossia una proposta di deliberazione) – e mi ha gentilmente contattato, ricevendo rassicurazioni circa l’imminente convocazione del consiglio comunale, secondo i tempi concordati già concordati all’unanimità con i capigruppo, ossia nella giornata di lunedì 22 pv.
I tanti commercianti interessati all’approvazione del regolamento, invece di riconcorrere qualche affabulatore interessato ad momento di visibilità politica, dovrebbero concentrare le proprie energie nel costituire un’associazione che li rappresenti e dotarsi il prima possibile di quanto necessario a modernizzare le proprie strutture, adeguandosi al regolamento di prossima approvazione.

Presidente del Consiglio Comunale
Sandro D’Agostino

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