Cosa fai per Dio?

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

Cosa fai per Dio?

Nella sua ultima Esortazione ApostolicaGaudete et exultate” Papa Francesco ha richiamato la grande importanza dei piccoli gesti, i gesti quotidiani della nostra vita per vivere concretamente la santità. E lo facciamo, forse senza rendercene nemmeno conto. – “Io non faccio niente per Dio!”… così molti hanno la sensazione di non fare niente per Dio, semplicemente perché sanno che potrebbero fare di più. A differenza di altri che quando fanno qualcosa di buono suonano la tromba per attirare l’attenzione altrui e così finiscono per inquinare quel poco di bene fatto. Gesù ha messo in guardia chi vuole fare il bene: “Guardatevi dal praticare le vostre buone opere davanti agli uomini per essere da loro ammirati, altrimenti non avrete ricompensa presso il Padre vostro che è nei cieli”. (Matteo, 6,1).

C’era una volta un uomo molto povero che viveva nella periferia di una città. Si chiamava Paolo, era sposato e aveva quattro figli.
♦ La comunità cristiana locale lo scelse come coordinatore ed egli dovette frequentare un Cursillo di cristianità, un corso veloce di formazione cristiana.
Poi, come corsista, Paolo iniziò a partecipare all’incontro settimanale di tutti i corsisti del centro della città.
Quando fu il suo turno di testimoniare all’incontro, ammise con sincerità che egli non faceva nulla per Dio.
Allora i suoi colleghi iniziarono a fargli domande:
– Chi è il coordinatore della comunità nel tuo quartiere?
– Sono io.
– La comunità aiuta i poveri?
– Sì. Ogni mese diamo un aiuto a quindici famiglie.
– Qui, nella chiesa matrice, tu fai qualcosa?
– Sì, sono ministro dell’Eucaristia.
♥ E dopo qualche altra domanda, tutti nel gruppo si ritrovarono a piangere… Quell’uomo, per la sua fede, faceva davvero tanto… ma per la sua umiltà non gli sembrava mai abbastanza.

♦ Quando si avvicinò il Natale, Paolo disse al suo gruppo che per Natale desiderava preparare cesti di viveri per le famiglie povere del suo quartiere. Il gruppo decise di aiutarlo e una signora fu incaricata di raccogliere i viveri a casa sua e di preparare i cesti.
♦ Pochi giorni prima di Natale la signora mise i cesti in una grande e li portò a casa di Paolo perché li potesse distribuire. Paolo quindi salì in macchina e distribuì i cesti a tutte le famiglie della lista.
♥ Quando rientrò a casa, ebbe una sorpresa: l’intero gruppo dei coristi era dentro la sua casa e gli consegnò un cesto natalizio molto bello e decorato.
Nel consegnarlo, i colleghi dissero:
♥ – Corre voce che tu hai dimenticato di mettere la tua famiglia nella lista! Ecco perché ti abbiamo portato questo cesto.
E fu tutto un pianto.

♦ La Madonna aveva occhi per vedere le necessità dei poveri. Chiediamole di aiutarci a fare qualcosa per Dio e ad essere umili. – Fare bene quello che già si fa durante il giorno, farlo secondo la volontà di Dio, diventa cammino concreto di santità.

(Fonte: Historinhas do Padre Queiroz, redentorista brasiliano).

Chi crede in Dio, opera per Lui e fa il bene nel suo suo nome. – “Io non faccio niente per Dio!”…  Forse molti hanno la sensazione di non fare niente per Dio, semplicemente perché sanno che potrebbero fare di più. A differenza di altri che quando fanno qualcosa di buono suonano la tromba per attirare l’attenzione altrui e così finiscono per inquinare quel poco di bene fatto. Fare bene quello che già si fa durante il giorno, farlo secondo la volontà di Dio, diventa cammino concreto di santità.

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