Crisi al comune, amministrare o tirare a campare

“Ogni nostra critica provoca reazioni scomposte ed infastidite”

Tropeano, D’Agostino e Valeri costituisco un gruppo consiliare denominato “Democratici e Progressisti”

Tropeano, Valeri D'Agostino - foto Libertino
Tropeano, Valeri D’Agostino – foto Libertino

 

 

Al Sindaco di Tropea

Comunicazione costituzione Gruppo consiliare denominato “Democratici e Progressisti”)

Caro Sindaco,
dopo aver letto la comunicazione alla stampa del capogruppo Lorenzo, ti partecipiamo la costituzione di un gruppo consiliare autonomo, imponendosi chiarezza nei confronti della cittadinanza su quanto accade nel gruppo di maggioranza che ha ormai perso coesione e lucidità.
L’articolo dell’Assessore Lorenzo è, difatti, esemplificativo dello stato di crisi in cui versa la Giunta, ormai paralizzata dall’incapacità di rispondere ai reali problemi del paese (così la Lorenzo: a stagione estiva ormai avviata la Giunta si trova ad operare, senza un vicesindaco e senza un assessore, sovraccaricata da innumerevoli criticità) .
Ci sarà il tempo per tornare sulle inesattezze scritte dall’Assessore Lorenzo, perché la sua replica contiene affermazioni inveritiere e non intellettualmente oneste. Al momento è sufficiente illustrare il fallimento personale della stessa come capogruppo e lo stato comatoso in cui versa la Giunta comunale (peraltro dalla stessa implicitamente ammesso).
Non solo, infatti, vi è una distorta rappresentazione di quanto avvenuto durante l’ultimo consiglio, ma tace il capogruppo che l’astensione su due punti all’ODG – come si può leggere nei verbali di consiglio – è stata soprattutto determinata e motivata dalla necessità di distinguere due visioni politiche differenti ormai createsi all’interno dell’amministrazione. Da una parte chi per mesi e mesi ha chiesto un’organizzazione che prevedesse autocritica e impegno sul territorio; dall’altra chi ha deciso di fingere che tutto stia funzionando alla perfezione e si ostina a negare la realtà dei fatti. Ogni nostra critica provoca reazioni scomposte ed infastidite, come se interrogarsi su umane difficoltà, significhi commettere il reato di lesa maestà che va punito con il dileggio.
L’amica Romanella, dismesso il ruolo di capogruppo (neanche si firma come tale), seppure senza dare le dimissioni da svariati mesi annunciate e mai concretizzate, non si occupa di nessuna delle criticità da tempo rappresentate, e da ultimo confluite nell’interrogazione a te rivolta. Ha preferito nascondersi nel burocratese, individuando – paradossalmente – la causa dello stallo dell’azione amministrativa nel disimpegno di chi da tempo ha segnalato, anche per iscritto, i rischi cui l’Amministrazione andava incontro.
Già nel maggio 2015 avevamo proposto una diversa composizione della Giunta che potesse rispondere a criteri di maggiore efficienza. Abbiamo accettato la decisione adottata dopo che hai paventato la possibilità di tue dimissioni (ossia quella di procedere alla nomina dell’assessore secondo l’ordine numerico dei voti raccolti nella competizione elettorale, con rotazione annuale dell’ultimo assessore nominato) e abbiamo lavorato nell’interesse del paese (abdicando all’accordo che prevedeva le dimissioni dell’Assessore Lorenzo nel maggio del 2016, perché i problemi della Giunta non riguardano la composizione soggettiva ma il metodo di lavoro)…

(Per continuare aprire il PDF allegato della lettera protocollata oggi 16 giugno 2016)

 

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