Curiosità dalla storia: Le navi di Nemi 1/9

Una storia lunga 20 secoli, torneremo all’epoca dell’impero romano per svelare i misteri delle navi

Il totale silenzio delle fonti storiche, nessun testo di storia antica parla dell’esistenza delle due navi. Eppure la memoria storica degli abitanti del luogo raccontava che sul fondo del lago si nascondevano i resti di due grandi navi

Curiosità dalla storia: Le navi di Nemi

Nei pressi di Roma esiste un lago di natura vulcanica che prende il nome dal paese di Nemi. Il lago è circondato da una natura incontaminata e Nemi si affaccia su quello specchio d’acqua con una vista meravigliosa. Il fascino del luogo non avrebbe fatto pensare che le sue acque celassero un mistero. La memoria storica degli abitanti del luogo raccontava che sul fondo del lago si nascondevano i resti di due grandi navi. Eppure nessun testo di storia antica descrive l’esistenza di queste navi. Era dunque la storia di un popolo o una semplice leggenda? I primi ad accertare la presenza delle navi sul fondo del lago e a tentarne il recupero furono Leon Battista Alberti, nel 1446, e Francesco De Marchi, nel 1535, ma fallirono. Lo studio di alcuni reperti recuperati dimostrò che le navi erano romane e risalenti all’incirca al I secolo d.C. Solo tra la fine degli anni Venti e l’inizio degli anni Trenta del secolo scorso fu effettuato, grazie ad una complessa operazione, lo svaso del lago. Erano trascorsi 20 secoli, ed emersero gli scafi di 2 navi gigantesche: 70 metri di lunghezza per 25 m di larghezza. Il mistero era svelato, ma nascevano nuovi grandi interrogativi: cosa ci facevano due navi così grandi in un lago così piccolo? Chi le fece costruire? E perché? Per quale motivo furono affondate? Torniamo all’epoca dell’impero romano per svelare misteri e segreti persi nel tempo. Con il recupero e lo studio delle navi prendeva forma un mistero archeologico determinato dal totale silenzio delle fonti storiche. Eppure le navi c’erano, ma perché nella storia non ce n’è traccia? Gli studiosi constatarono che le navi erano state costruite con l’uso di una tecnologia avanzatissima per il tempo. Sulle navi erano stati costruiti edifici in muratura completi di rivestimenti in marmo, colonne, pavimenti, mosaici e arredi vari. Su una delle due navi probabilmente c’era stato un palazzo imperiale; sull’altra un tempio con cortile colonnato ed edifici annessi. Le navi di Nemi erano state costruite per sfidare i secoli e noi vi racconteremo la loro storia, una storia lunga 20 secoli.

Continua…

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Francesco Marmorato
Francesco Marmorato
Docente di lettere nella scuola secondaria, collaboratore storico della testata Tropeaedintorni.it, è giornalista iscritto all'albo professionale dell'Ordine dei giornalisti della Calabria, elenco pubblicisti.