Da schiava IS ad ambasciatrice ONU

Rubrica quotidiana a cura di P. Salvatore Brugnano

Storie belle… per vivere meglio

259a-schiavaDa schiava IS ad ambasciatrice ONU.

L’ONU ha una nuova ambasciatrice di «buona volontà»: è Nadia Murad Basee Taha, la ragazza yazida che per tre mesi è stata schiava del cosiddetto stato islamico (Is). Si aggiunge agli altri ambasciatori di buona volontà che hanno seguito da vicino il vertice su rifugiati e migranti ieri, lunedì 19 settembre, nell’ambito dell’assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Si spera che l’ONU segni passi in avanti per la sorte delle troppe persone che fuggono da violenze nel mondo. 

 Nadia Murad Basee Taha è stata rapita nel suo villaggio di Kocho, nel nord dell’Iraq, nell’agosto del 2014. I soldati del Califfato l’hanno portata a Mosul e l’hanno stuprata in gruppo. Nadia è stata poi venduta più volte come schiava, passando da un padrone all’altro. Migliaia di altre donne yazide hanno condiviso la sua stessa terribile sorte.
Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki-moon, si è detto “commosso fino alle lacrime” per la storia di Nadia e colpito “dalla forza, dal coraggio e dalla dignità” della giovane. Il 20 dicembre del 2015 un suo intervento al Consiglio di sicurezza dell’Onu commosse il mondo che, per la prima volta, poneva lo sguardo sul genocidio della popolazione yazida ad opera dell’Is.
Nadia è stata nominata «ambasciatrice di buona volontà per la dignità dei sopravvissuti alla tratta di esseri umani».  Nadia e altri ambasciatori Onu di buona volontà e personaggi noti hanno chiesto che l’ONU segni passi in avanti per la sorte delle troppe persone che fuggono da violenze nel mondo.
 Alla cerimonia di sensibilizzazione dei giorni scorsi hanno preso parte attori, cantanti, modelle, che a diverso titolo sostengono l’alto commissariato ONU per i rifugiati (Unhcr), accanto ad Alek, una donna fuggita dal Sud Sudan e rifugiatasi in Gran Bretagna.
Il loro appello si aggiunge ad altre manifestazioni di sensibilizzazione.
(fonte: dal web, passim).

L’ONU ha una nuova ambasciatrice di «buona volontà»: è Nadia Murad Basee Taha, la ragazza yazida che per tre mesi è stata schiava del cosiddetto stato islamico (Is). Si aggiunge agli altri ambasciatori di buona volontà che hanno seguito da vicino il vertice su rifugiati e migranti
L’ONU ha una nuova ambasciatrice di «buona volontà»: è Nadia Murad Basee Taha, la ragazza yazida che per tre mesi è stata schiava del cosiddetto stato islamico (Is). Si aggiunge agli altri ambasciatori di buona volontà che seguono da vicino il vertice su rifugiati e migranti.
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