Sandro D’Agostino risponde a Giovanni Macrì sulla qestione “Argani”

L’annoso problema del depuratore consortile

Il Segretario del PD del Circolo di Tropea risponde al Consigliere di minoranza del gruppo di “Forza Tropea”

L’impianto consortile di depurazione denominato “Argani” - foto Libertino
L’impianto consortile di depurazione denominato “Argani” – foto Libertino
La nota stampa del Consigliere Macrì, il quale richiama giustamente l’attenzione su alcuni disagi causati dal depuratore Argani, impone una breve puntualizzazione.
M’incuriosisce, infatti, come mai il consigliere di minoranza lamenti una storica “incapacità di trovare una soluzione” al problema dell’emanazione di cattivo odore dal depuratore, proprio quando l’attuale amministrazione, su proposta dell’Assessore all’ambiente Tropeano, ha inteso approfondire le cause dell’annoso problema descritto dal Macrì. La comunità si sarebbe attesa dal Macrì la risposta al problema, considerato che non dimentica come lo stesso – seppur non sedesse in consiglio – è stato prima il leader politico indiscusso dell’amministrazione Vallone, e successivamente la guida di quattro consiglieri comunali, risultati determinanti (unico atto meritorio) a porre fine alla passata esperienza amministrativa.
Non sarà sfuggito al consigliere Macrì – nei due anni in cui ha gestito a suo piacimento la maggioranza di governo – anche la necessità di rivedere la convenzione con il Comune di Ricadi che appare irragionevolmente svantaggiosa per il nostro Comune; ma neanche su questo tema vi è traccia di alcuna attività.
Mi sento, tuttavia, in dovere di rassicurare l’avv. Macrì circa il nostro impegno, poiché l’attenzione al problema è massima. La richiesta di maggiore chiarezza sulle cause del cattivo odore proveniente dal depuratore Argani è stata avanzata, dopo un confronto interno al Partito Democratico, su espressa indicazione del Vice-Sindaco Tropeano. Quest’attività, oltre che per far fronte alla segnalazione di numerosi cittadini, s’impone alla luce dell’avvenuta pubblicazione, da parte dell’Amministrazione provinciale di Vibo Valentia, del BANDO DI GARA MEDIANTE PROCEDURA APERTA N. 73/2014. L’Amministrazione Aggiudicatrice è il Comune di Tropea che guida il progetto che interessa altri undici comuni. Si vogliono, quindi, apprestare quelle soluzioni che possano eliminare o mitigare i disagi che la cittadinanza abitante in zona patisce da troppo tempo. Interventi di maggiore rilievo, fermo restando il corretto funzionamento del depuratore, potranno seguire alla realizzazione del citato progetto pubblico-privato avente ad Oggetto: Adeguamento degli impianti di depurazione, delle stazioni di sollevamento e delle condotte fognarie con risorse maggiormente pubbliche, pari ad € 10.500.000,00 a carico della Delibera CIPE n. 60/2012, giusta Convenzione rep. n. 3 del 7.1.2013, ricevuta con nota Regionale prot. 210126 del 24.6.2013, acquisita al ns. prot. generale n. 10594 del 1.7.2013 ed in parte a carico di capitali privati per € 4.500.000,00.
Seppure non comprenderò perché il sostegno e contributo fattivo del leader di Forza Tropea, volto “ad una rapida risoluzione della questione” non sia stato offerto alla maggioranza di governo che ha sostenuto fino al dicembre dello scorso anno; siamo lieti di poter collaborare con lui nell’interesse della nostra comunità.

Segretario Partito Democratico Circolo di Tropea
Sandro D’Agostino

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