Dalla redazione di Tropeaedintorni.it

L’opinione di Dalila Nesci

Subdole le critiche ad intermittenza dei “Valloniani” e dei “Repiciani”

Componente della redazione, Dalila Nesci
Componente della redazione, Dalila Nesci

Sento di dover dare la mia opinione riguardo alle ennesime accuse rivolte agli organi d’informazione sul fatto di non verificare le notizie contenute nei comunicati stampa.
In particolare il sindaco Adolfo Repice, ha dichiarato durante la seduta dell’ultimo consiglio comunale che anche “Tropeaedintorni.it” non dimostrerebbe indipendenza rispetto alle notizie che decide di pubblicare. Questi aggiunge, inoltre, che non ci si dovrebbe limitare a pubblicare integralmente i comunicati stampa che provengono dalla minoranza senza verificarne il contenuto.
Innanzitutto non comprendo quale sia la ragione che spinge un Sindaco durante il consiglio comunale ad attaccare un giornale che, tra le mille difficoltà, tenta di fornire un servizio alla comunità. Da diversi anni Tropeaedintorni.it riesce a dare spazio a tutte le compagini senza distinzione, né selezionando la priorità delle notizie: chiunque lo avesse richiesto ha sempre avuto la possibilità di pubblicare articoli, opinioni e notizie. Trovo davvero fuori luogo certe dichiarazioni in quanto la responsabilità di chi scrive un articolo è dell’autore dello scritto. Qualunque interessato voglia contestare una notizia, può benissimo farlo pubblicando una smentita.
Non si può di certo negare il fatto che a chiunque è stata data l’opportunità di comunicare il proprio pensiero tramite il nostro giornale. Tropeaedintorni.it ha, da sempre, con grande celerità pubblicizzato eventi, notizie e scoop di ogni genere, anche con grande anticipo rispetto ad altri quotidiani locali.
Le critiche sterili rivolte ad un giornale di cui, di fatto, si serve chiunque, le trovo subdole. Tropeaedintorni sia per il web che per il mensile ha reiteratamente sopportato accuse da entrambi gli schieramenti politici in campo. Partendo da queste premesse, la riflessione nasce spontanea: se riceviamo critiche ad intermittenza dai “Valloniani” e dai “Repiciani” non è forse perché raccontiamo la nostra verità? Non vi pare, forse, che a questo punto è proprio per tali motivi che il giornale debba risultare indipendente? Sono costretta ad utilizzare il linguaggio delle categorie e delle fazioni solo per rendere più chiara l’idea. Ma sono riluttante a concepire il mondo e la politica per tifoserie. Personalmente mi ritengo ben lontana da qualsiasi atteggiamento di servilismo, né tanto meno presterei il mio servizio presso un giornale che reputerei fazioso.
Tropeaedintorni.it, per chi non lo avesse ancora capito, vuole semplicemente proporsi come terzo punto di vista e non super partes. Non siamo super partes perché non ci riteniamo capaci di stare sopra le parti, non abbiamo la verità in mano. Tentiamo solo di fornire una sintesi della realtà politica tropeana. D’altronde si sa, chi non si espone non sbaglia mai: noi ci esponiamo e non dobbiamo fornire giustificazioni al nostro operato.
Non vorrei che si stesse spostando l’attenzione sull’indipendenza della stampa anziché meditare sulle questioni che, caso mai, la stampa intende solo portare a conoscenza dei lettori.
Senza velare di vittimismo la questione delle critiche ricevute, vorrei solo ricordare che le contestazioni si fanno nel merito e con i mezzi idonei.
Mi sembra inoltre esagerato la proposta di alcuni sostenitori della lista Repice, che appare sul social network facebook, ovvero quella di boicottare Tropeaedintorni.it non acquistando il numero di ottobre che è in edicola. Quand’anche il nostro giornale avesse riportato in qualche articolo delle imprecisioni, non è il caso di mettere in discussione la buona fede di una redazione che, senza aspirazioni di guadagno, si spende per la comunicazione e la circolazione delle notizie in genere.
Persino il vostro Dio perdona, voi no?

Condividi l'articolo