C’è il rischio di altre frane

Il primo bilancio

Chiusi: strada per Caria, Variante alla 522, Viale Don Mottola e discesa Rocca Nettuno

Il pericolo non è scongiurato. Altri cedimenti potrebbero essere in agguato, da un’ora all’altra, dalle colline che circondano Tropea. E’ quanto si legge nei volti preoccupati degli uomini della Protezione Civile e degli Amministratori comunali di Tropea e Drapia che, nel definire le misure da adottare per affrontare l’emergenza, continuano a rivolgere lo sguardo al cielo, da cui non pare voglia smettere di cadere pioggia. Del resto, se da un lato, la valanga generata dal costone che si è staccato dalla montagna ha concluso il suo violento percorso, dall’altra l’intera collina di Sant’Angelo continua ad essere a serio rischio crollo.
Per motivi di sicurezza pubblica, considerate le previsioni meteorologiche e le condizioni idrogeologiche dell’intera zona, ieri la strada provinciale, che collega Tropea a Caria, passando da Sant’Angelo, è stata chiusa al traffico con ordinanza provinciale a firma del vicepresidente Giuseppe Barbuto e operativa sin dal primo pomeriggio. Del resto, si rischiano altri crolli che, questa volta, potrebbero andare a finire sulle vetture che la percorrono, oltre che sulle case situate a valle. Ogni due ore, infatti, regolarmente la parte collinare, interessata dalla micidiale frana, subisce forti smottamenti. “Questa volta, per chissà quale caso fortuito, non abbiamo avuto vittime – spiega il vicesindaco Sandro Cortese – ma se dovesse esserci un’altra valanga di fango potrebbe raggiungere i quartieri centrali dell’abitato”. Nel frattempo, in città si lavora, incessantemente, con i mezzi spostamento terreno, camion e auto spurgo per eliminare, al più presto, la massa di fango che si è depositata ovunque. Allo stato dei fatti, le ruspe stanno lavorando per liberare, definitivamente, la provinciale ex 522, nei pressi di Argani, dove la circolazione, naturalmente, rimane chiusa al traffico in entrambi i sensi. Stessa situazione in città. Dove su viale Don Mottola i mezzi spostamento terra hanno continuato a liberare gli ingressi delle abitazioni. Mentre si lavora con gli auto spurgo per disostruire il canalone delle acque bianche, posto lungo il torrente Annunziata che, al momento, è ostruito da tronchi d’albero. L’obiettivo è quello di incanalare le acque piovane e liberare le strade dal fango, anche per essere pronti nel caso di un nuovo crollo. Sul fronte depuratore, grazie alla deviazione attuata coi mezzi della Protezione Civile, la pioggia mista a fango si riversa direttamente a mare. Al momento l’impianto non pare aver accusato grossi problemi strutturali, anche se dalla ditta fanno sapere che in settimana le analisi daranno contezza della condizione biologica delle acque nelle vasche. La circolazione cittadina rimane interdetta lungo viale Don Mottona e nella discesa di Rocca Nettuno. Chiusa al traffico anche l’intera Marina. Nell’incontro di giovedì pomeriggio a Lamezia, dove hanno partecipato il vicesindaco Sandro Cortese e gli assessori Pasquale Vasinton e Nino Valeri, il capo della Protezione civile Guido Bertolaso ha manifestato forte attenzione alla vicenda Tropea. “Ci ha autorizzato – spiegano – all’uso per somme urgenze con l’onere della Regione. Quindi, vuol dire che dobbiamo adoperarci per utilizzare al meglio i fondi che serviranno per tornare alla normalità e per programmare un’azione sinergica, anche, con il comune di Drapia, al fine di operare di concerto sull’intero territorio”. Tra le righe è chiaro il messaggio da mandare alle Istituzioni regionali. E’ inutile intervenire mettendoci delle toppe. Non si risolverebbe proprio nulla. Considerata la condizione idrogeologica della zona, necessitano interventi seri e programmati. Ad Agazio Loiero, governatore della Calabria, è stato espressamente richiesto un sopralluogo, così come è stato praticato lo scorso anno per il crollo della Rupe, al fine di analizzare, dettagliatamente, le misure da attuare per una strutturale opera di recupero e riqualificazione. Nel frattempo, mentre si continua a gestire l’emergenza, è previsto, lunedì prossimo, un incontro tra le compagini governative dei comuni di Tropea e di Drapia, accompagnate dai rispettivi responsabili degli uffici tecnici, per definire, nero su bianco, i necessari interventi da presentare al tavolo tecnico che si terrà, a fine mese, con i dirigenti della Regione e un rappresentante di Bertolaso.

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