Depurazione: le critiche dell’opposizione

Richiamo alla responsabilità sui problemi del paese.

Passione Tropea fa un duro attacco al sindaco Vallone per quanto dichiarato in conferenza stampa.

Il capogruppo di "Passione Tropea" Adolfo Repice.
Il capogruppo di "Passione Tropea" Adolfo Repice.
“Le recenti dichiarazioni rese alla stampa dal sindaco di Tropea in merito al cattivo funzionamento del depuratore “Argani” sono gravissime, in quanto ledono l’immagine di Tropea e si traducono in un enorme danno economico, visto l’approssimarsi della stagione turistica”. Con queste parole si è aperto il comunicato stampa del gruppo di minoranza “Passione Tropea”, dopo le parole del primo cittadino, il quale aveva parlato di possibile divieto di balneazione per la prossima estate se la situazione non verrà risolta in breve tempo.

Secondo l’opposizione «il sindaco Gaetano Vallone non può scaricare le colpe sugli altri, come è solito fare da tempo immemorabile, fingendo di non sapere che è il comune a dover provvedere alla manutenzione del depuratore». Inoltre, «forse il sindaco, oltre ad ignorare di essere responsabile della depurazione, è anche colpevolmente inconsapevole che l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue urbane impone al titolare dello scarico (dunque al comune) di ottemperare alle prescrizioni impartite nell’atto di autorizzazione, tra le quali anche la tempestiva comunicazione al competente settore provinciale delle operazioni di prelievo, trasporto e smaltimento dei fanghi».

Le critiche della minoranza non hanno risparmiato neppure altri provvedimenti dell’amministrazione: «Dall’illegittima ordinanza di divieto della musica nei locali, al divieto di stazionamento dei camper, all’introduzione della tassa di soggiorno, allo stato di totale dissesto delle strade, l’attuale amministrazione sta facendo del proprio meglio per decretare la fine di Tropea, che si trova oramai a pochi passi dal baratro».

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